Markets.com: Guida completa

Benvenuto in quella che ci impegniamo a mantenere la recensione più completa ed aggiornata di Markets.com – clicca quì per visitare il sito ufficiale del broker disponibile in italiano (e non solo).

Se stai valutando la possibilità di registrarti a questo broker, sicuramente ti interesserà approfondire vari aspetti della sua offerta; siamo qui per accompagnarti in un percorso strutturato, al termine del quale potrai davvero dire di sapere tutto su questo broker.

guida Markets.com

Guida completa al broker Markets.com

Come per ogni broker recensito su giocareinborsa.net, procederemo analizzando vari punti separatamente in modo da costruire una visione di insieme, ed in fondo alla guida commenteremo il quadro complessivo.

Se ti stai avvicinando all’apertura di un conto di trading online, poi, molto probabilmente ti interesserà fare un confronto tra Markets.com e i suoi principali concorrenti; daremo dunque spazio anche ai paragoni, ma ora mettiti comodo: ti aspetta un quarto d’ora circa di lettura, che non è poco.

Ne vale sicuramente la pena, però, considerata l’importanza che la scelta del broker ha nella carriera di un trader.

Come abbiamo dissezionato Markets.com

Quando recensiamo un broker siamo un po’spietati: lo facciamo a pezzi e li ricuciamo insieme, il che ci permette di portarti il massimo del valore che una recensione possa avere per te. I punti in cui divideremo la nostra analisi sono:

  1. Regolamentazione di Markets.com
  2. Asset negoziabili
  3. Gestione del conto, depositi e prelievi (compresa la procedura di registrazione)
  4. Piattaforma
  5. Spread e commissioni
  6. Leva finanziaria
  7. Gestione degli ordini
  8. Formazione
  9. Assistenza clienti & Supporto
  10. L’investitore modello di Markets.com – scopri se fa per te

Ci teniamo a precisare, prima di cominciare, un’ultima cosa. I contenuti dal tono estremamente ottimista e i giudizi positivi gratuiti non fanno per noi; il nostro staff mette l’obiettività dei giudizi e la competenza tecnica sull’argomento al primo posto. Detto ciò, possiamo cominciare.

Regolamentazione di Markets.com

I broker non sono soggetti esclusivamente alle leggi nazionali, quantomeno non a livello amministrativo. Se a livello penale contano sempre i reati menzionati dal d.lgs 231 del 2001, a livello amministrativo le cose si fanno più complicate per via delle normative esistenti in materia prettamente finanziaria. Queste provengono sostanzialmente dal legislatore europeo, per cui non è un caso che i broker del Vecchio Continente -compreso Markets.com- non offrano i propri servizi negli USA.

trading online markets.com

Logo del brand di Markets.com.

Oltre a dover rispettare la normativa MiFid in termini di applicazione di criteri di trasparenza sulla gestione dei conti e degli ordini dei clienti, un broker deve essere regolamentato nella nazione in cui ha sede.

Nel caso di Markets.com, la società che possiede il marchio è la Safecap Investment Limited con sede a Cipro, dunque la regolamentazione è operata dalla CySec. Safecap Investment Limited è parte del gruppo del colosso tecnologico Playtech, che ha rilevato l’azienda e la piattaforma di trading nel 2015 per 458 milioni di dollari.

Poiché Cipro è parte dello Spazio Economico Europeo (SEE), per operare in Italia è stato sufficiente al broker che la Consob autorizzasse la registrazione a livello nazionale. É inoltre regolamentata ulteriormente a livello extra-UE per poter operare in Sud Africa, con la licenza n. 43906 rilasciata dalla FSCA.

Questo paragrafo era un po’noioso, lo ammettiamo, ma per lo meno ora sai quanto coinvolgimento ci sia dietro a Markets.com: la trasparenza imposta dalla regolamentazione diventa sicurezza per chi usa il servizio.

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Asset negoziabili

Markets.com si colloca sicuramente tra i primi tre broker disponibili in Italia in quanto a varietà di asset su cui è possibile investire. Probabilmente lo collocheremmo al secondo posto, subito dopo Plus500, dal quale dimostra comunque poca distanza. Quel che ci piace, in particolare. è la cura con cui sono stati abbracciate le necessità dei due classici modelli di investitore nel trading online: l’investitore che si dedica esclusivamente al Forex e quello che ama spaziare.

Vediamo nel dettaglio che cosa ci porta ad apprezzare così tanto la varietà di titoli disponibili su Markets.com; prima, però, un’avvertenza fondamentale: questo broker ti consente di fare trading solo con i CFD. Se non sai cosa siano e vuoi scoprire di più, entrando nel dettaglio, abbiamo per te una guida completa ai contratti per differenza. Se invece preferisci una spiegazione “in pillole”, si tratta di strumenti derivati che:

  • Possono essere operati senza commissioni di apertura e di chiusura
  • Ti consentono di sfruttare la leva finanziaria per amplificare la portata dei tuoi investimenti
  • Non ti danno la proprietà dell’asset sottostante
  • In ogni momento hanno lo stesso valore dell’asset sottostante

Forex

Il Forex è il mercato più liquido in assoluto, coinvolgendo le banche centrali dei singoli stati che ogni giorno compiono miliardari spostamenti di valute per gestire gli aspetti macroeconomici internazionali. Esiste poi il mercato dei depositi interbancari overnight per la gestione della liquidità (da cui l’esistenza dei tassi Libor ed Euribor su questi depositi) ed infine vi sono gli speculatori. Il gioco è chiaro: i pesci piccoli, cioè gli speculatori, cercando di mettersi nella posizione di sfruttare i movimenti dei “big boys” per trarre profitto dalle oscillazioni dei rapporti tra valute diverse, causate proprio da questi enormi spostamenti di denaro.

Il Forex è un mercato così ampio al suo interno che buona parte delle persone che si registrano ad un broker per il trading online desiderano utilizzare esclusivamente le coppie di valute. Ecco perché Markets.com si è interessato a fondo sul Forex, componendo così la sua offerta:

  • 8 pair major, ovvero quelli che coinvolgono le valute principali e gli scambi tra esse (euro, dollaro americano, sterlina inglese, franco svizzero, yen giapponese)
  • 28 pair minor, che comprendono gli scambi con meno volumi tra le valute principali, oppure valute minori su dollari americani. Tra queste valute minori troviamo la corona danese, il dollaro di Singapore, il dollaro canadese e la corona svedese.
  • 20 pair exotic, ovvero euro/dollaro americano/sterlina inglese su valute di secondaria importanza in quanto a volumi di trading. Queste valute comprendono, tra le altre, il real brasiliano, la lira turca, il peso messicano ed il rublo russo.

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Azioni

Il mercato azionario è solitamente la cartina tornasole dell’offerta di un broker. Poiché i titoli azionari sono migliaia in tutto il mondo, proporre un’offerta completa non è semplice. Markets.com ci riesce, anche grazie ai volumi notevoli della sua piattaforma (circa 4 miliardi di dollari l’anno), distaccando così competitor prestigiosi del calibro di 24option e Iq Option.

Nello specifico, Markets.com propone una selezione di azioni provenienti da 23 mercati nazionali diversi tra cui l’Italia. Non mancano, ovviamente, le scelte “di lusso” dei listini americani e inglesi, solo per i quali sono presenti più di 100 titoli negoziabili. Notiamo con piacere che anche dai mercati minori arrivano diverse opportunità, ed il listino italiano FTSE MiB è rappresentato in toto dalle 40 aziende che lo compongono.

Dal Giappone troviamo soltanto Nintendo, ma da Francia, Svizzera, Germania e Spagna arrivano tante altre opportunità interessanti. Attenzione poi, ovviamente, alle sorprese dei mercati emergenti: Markets.com ci propone Hong Kong, Polonia e Sud Africa. Proprio a proposito di mercati emergenti è forse il punto dove emerge la differenza con il competitor più diretto di Markets, ovvero Plus500. Per gli investitori che cercano opportunità difficili da scoprire in mercati in forte espansione, infatti, i cosiddetti paesi BRICS dovrebbero tutti essere presenti con una rappresentanza delle loro aziende di punta. Poco male, nel complesso, ma speriamo che anche in questo ambito Markets.com possa migliorare nel tempo.

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Materie prime

Le materie prime non sono proprio lo strumento migliore per i trader alle prime armi. Se stai iniziando adesso, sii cosciente che per ogni commodity esistono delle specifiche leggi di mercato molto specifiche da conoscere; nel caso fossi attratto da queste, il consiglio è quello di specializzarti nel trading di una o due che ti attirano in particolar modo.

Markets.com ci lascia di nuovo con l’imbarazzo della scelta. Per trovare il pelo nell’uovo evidenziamo che mancano le quotazioni del succo d’arancia e del carbone, ma nella lista troviamo alcuni asset davvero rari per un broker di CFD. L’elenco completo è:

  • Cacao
  • Caffé
  • Granoturco
  • Zinco
  • Petrolio WTI
  • Petrolio Brent
  • Riso
  • Soia
  • Zucchero
  • Grano
  • Gas Naturale
  • Olio combustibile
  • Alluminio
  • Oro
  • Platino
  • Argento
  • Rame
  • Palladio

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Indici

Al contrario delle materie prime, gli indici sono uno strumento adatto con cui prendere familiarità con il trading online. Questi sono infatti più semplici da negoziare in quanto comprendono al loro interno varie azioni provenienti da una stessa nazione, riflettendo nel complesso l’andamento dell’economia locale. Di conseguenza:

  • Investendo su un solo indice stai automaticamente diversificando il tuo investimento, in quanto ad esso sono sottostanti vari titoli azionari;
  • La volatilità è ridotta, in quanto è ampiamente dimostrato dalla macroeconomia che un insieme di titoli abbia una volatilità inferiore ai titoli presi singolarmente;
  • A guidare l’andamento delle tue posizioni saranno soprattutto notizie politiche ed economiche note e discusse, non informazioni riservate di difficile accesso.

Gli indici proposti da Markets.com sono una trentina, tra cui:

  • Italia 40
  • Londra 100
  • Parigi 40
  • Dow Jones 30
  • Nasdaq 100
  • USA 500
  • Madrid 35
  • Altri minori

(I numeri a fianco indicano il numero di aziende sottostanti all’indice).

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ETF

Gli indici ETF, essendo indici, sono nuovamente titoli che raccolgono al loro interno diversi titoli azionari e talvolta anche obbligazionari. Se non sai dove sia la differenza con la categoria che abbiamo appena analizzato, è semplice: mentre quelli di prima erano indici divisi su base nazionale, gli ETF sono solitamente divisi per settore. Dunque:

  • Un’azienda può far parte di un solo indice nazionale, ma di più ETF (es. estrazione dell’oro ed estrazione mineraria in generale);
  • Mentre gli indici nazionali sono un numero finito, è possibile creare ETF su qualsiasi filo logico di unione tra le aziende che ne fanno parte;
  • Poiché possono contenere aziende di nazioni diverse, rispetto agli indici nazionali gli ETF risentono meno delle oscillazioni del Forex.

Markets.com mette a disposizione una trentina di ETF di natura molto varia, su cui è possibile fare trading solitamente dalle 13.30 alle 19.30; può essere interessante osservare il loro comportamento proprio nelle prime fasi di apertura, in attesa di segnali interessanti su quel che succederà un paio di ore dopo al via dei listini americani.

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Obbligazioni

Sicuramente non sono tra gli asset più interessanti proposti da Markets.com, ma questo è uno dei pochissimi broker che può annoverare le obbligazioni nella sua offerta. In questo caso, trattandosi sempre di CFD, non comprerai il titolo in attesa di ricevere le sue cedole semestrali; investirai invece sulle sue oscillazioni, dovute ad aumenti o diminuzioni dei tassi di rendimento sulle nuove emissioni che a loro volta dipendono dall’andamento dell’assetto macroeconomico nazionale.

Le obbligazioni su cui puoi fare trading con Markets.com sono:

  • Bund tedeschi a 10 anni
  • Bond giapponesi a 10 anni
  • Bond inglesi a 10 anni
  • Buoni del tesoro americani a 10 anni
  • Buoni del tesoro americani a 30 anni

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Criptovalute

Le criptovalute sono un asset che ha fatto la sua comparsa dal nulla, nel 2009, diventando forse l’argomento più discusso al mondo nel 2017. Questo mondo finanziario parallelo, trascinato da Bitcoin, ha visto un notevole sviluppo con l’arrivo di ulteriori crittomonete (altcoin) come Ethereum e Litecoin. Ad oggi pare che gli investitori siano ancora fortemente spaccati, divisi tra chi crede che queste siano l’asset del futuro e chi crede che siano state una moda passeggera. Ad ogni modo, se la possibilità di fare trading sulle criptovalute ti stuzzica, Markets.com ti consente di negoziare su:

  • Bitcoin
  • Ethereum
  • Litecoin
  • Bitcoin Cash
  • Dash
  • Ripple

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Gestione del conto, depositi e prelievi

La gestione del conto è un aspetto da non sottovalutare, in quanto implicitamente un broker funge anche da banca: mantenendo i tuoi fondi su un conto corrente, consentendoti depositi e prelievi, offre i tipici servizi di sportello. Questo aspetto è stato analizzato approfonditamente dal legislatore europeo al momento dell’approvazione della normativa MiFid, la quale prevede severe norme in materia di sicurezza dei depositi.

Per tutelarti, Markets.com fa parte di un fondo di indennizzo degli investitori composto da tutti i broker con sede a Cipro. Se per qualsiasi motivo il broker dovesse fallire, il fondo ti restituirà tutto ciò che hai perso fino ad un massimo di 20.000 euro; l’augurio è ovviamente quello che non si verifichi mai una situazione del genere, in ogni caso.

Registrare un nuovo conto (reale o demo) su Markets.com

Prima di tutto diamo un’occhiata alla procedura di registrazione. Nel caso tu decida di iscriverti a Markets.com, infatti, dovrai affrontare una procedura di circa 12-13 minuti analoga a quella proposta, per legge, dai competitors di questo broker. Non solo può esserti utile avere un riferimento per registrarti nel modo corretto, ma è anche interessante sapere quali informazioni vengono gestite dal broker e per che fine vengano utiiizzate.

Prima di procedere, nel caso te lo stessi chiedendo, sappi che non c’è nessuna differenza tra la procedura di apertura di un conto reale e di un conto demo. Quest’ultimo è accessibile gratuitamente e ti mette a disposizione del denaro virtuale per fare trading senza rischi per il tuo portafoglio, e potrai utilizzarlo liberamente al termine della procedura. Non è nemmeno necessario eseguire un deposito iniziale, mentre lo è ovviamente nel caso in cui tu voglia fare trading con denaro reale.

La procedura di iscrizione incomincia da qui —> clicca su questo link per esser reindirizzato nella pagina dove registrarti nel modo corretto.

Da questo link potrai accedere alla schermata che vedi qui sotto, dove dovrai cliccare sul tasto Registrati.

aprire un conto markets.com

Il tasto “Inizia a fare trading” va altrettanto bene e ti condurrà avanti nella procedura nello stesso modo

Una volta completato questo step sarai prossimo all’apertura del conto: ti basta specificare qualche informazione su di te. Il resto avverrà una volta registrato sulla piattaforma. Compila il modulo che hai di fronte con i tuoi dati, assicurandoti di non sbagliare: successivamente, per avere accesso ai prelievi, dovrai infatti verificare la tua identità inviando a Markets.com una foto del tuo documento.

Una volta completato il modulo di registrazione dovresti trovarti all’interno del tuo conto, di fronte ad un messaggio di benvenuto come questo.

markets.com come fare trading

Utilizzando il tasto Procedi accederai all’ultima fase della registrazione, la quale si articola in cinque step:

  • Informazioni personali
  • Informazioni sulla tassazione
  • Dati finanziari
  • Esperienza di trading
  • Conoscenze finanziarie

Vediamo nello specifico come funziona la procedura di verifica.

Verifica del conto Markets.com

Una volta cliccato il tasto Procedi, dovresti visualizzare sul tuo schermo un pop-up come quello dell’immagine qui sotto.

markets.com come registrarsi

La prima fase è quella che vedi mostrata nell’immagine: si tratta nuovamente delle tue generalità, stavolta un po’più nel dettaglio. Terminato il completamento di questo modulo clicca sul tasto Prossimo per passare allo step successivo e così via fino a che non avrai ultimato tutti i passaggi.

Noterai che nella terza fase ti vengono richieste delle informazioni molto personali: quanto guadagni, da dove derivano i tuoi guadagni, a quanto ammontano i tuoi risparmi e così via. Si tratta di dati sensibili che ognuno di noi fa un po’fatica a condividere con una piattaforma impersonale, ma c’è un motivo per cui ciò accade e non è il marketing. Le normative europee contro il riciclaggio di denaro e l’evasione fiscale, infatti, impongono ai broker di fare queste domande a tutti i loro iscritti.

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Primo deposito sul conto reale

Ora che hai finalmente completato la registrazione al broker, sei quasi pronto per fare trading. Se la tua intenzione è quella di utilizzare il conto demo, in realtà, sei già pronto per poterlo fare; nel caso tu voglia metterti in gioco con denaro reale, invece, devi prima effettuare un deposito. Abbiamo visto in precedenza quali siano le politiche di protezione sui conti dei traders iscritti a Markets.com, per cui andiamo ora ad esaminare l’aspetto pratico.

Completato l’ultimo step della verifica delle informazioni, il broker ti mostrerà in automatico questo modulo per il primo deposito.

primo deposito markets.com

I metodi di pagamento accettati sono tutti quelli mostrati nella parte sinistra dell’immagine, e l’accredito del saldo è immediato per tutti gli strumenti meno che per il bonifico bancario. Il deposito non prevede alcuna commissione, mentre c’è una restrizione sull’ammontare minimo: non potrai versare meno di 200 euro.

Una volta selezionato il metodo di pagamento che preferisci, utilizza i campi preimpostati per indicare gli estremi dello strumento e clicca sul tasto Deposit. Nota che tutte le informazioni che invierai attraverso la piattaforma di Markets.com sono crittografate con il protocollo SSL, ormai divenuto un must per i pagamenti online; significa sostanzialmente che le comunicazioni tra te ed il server saranno indecifrabili da chiunque tenti di intercettarle, in quanto solo il tuo dispositivo ed il server del broker hanno la chiave per decifrare l’informazione crittografata.

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Prelevare dal conto

Come tutti, sicuramente nella tua carriera di trader vorrai fare più prelievi che depositi (siamo uno staff simpatico). Al di là di questo incipit, è evidente che la gestione dei prelievi di fondi dal conto sia importante. Distinguiamo tra misure di sicurezza, che tutti i broker regolamentati assicurano, e aggiunte per il perfezionamento della qualità.

Le misure di sicurezza garantite sono:

  • Sufficiente liquidità per consentirti in ogni momento di prelevare i tuoi fondi
  • Sicurezza che, qualora Markets.com risultasse insolvibile, un fondo interverrebbe per risarcirti (fino a 20mila euro)
  • Trasparenza nei tempi e nei costi

Fin qui Markets ci accontenta, ma d’altronde siamo distanti dal chiedere la Luna. Vediamo più da vicino, invece, quali siano i dettagli dell’offerta di questo broker:

  • L’importo minimo che è possibile prelevare è decisamente inferiore all’importo minimo di deposito; potrai infatti prelevare un minimo di 10 euro utilizzando carta di credito o PayPal, che diventano 5 nel caso di Skrill e Neteller;
  • Markets.com non applica nessuna commissione sui prelievi. Potresti, tuttavia, incorrere in spese esterne previste dal tuo metodo di pagamento su cui il broker non ha potere di agire;
  • Il tempo necessario per ricevere il denaro prelevato dal conto è di 2 giorni nel caso dei portafogli elettronici, dai 2 agli 8 giorni nel caso delle carte di credito e da 2 a 5 giorni utilizzando il bonifico bancario. Queste tempistiche sono in linea con la media. L’unica eccezione particolarmente virtuosa che abbiamo avuto modo di osservare è quella di Iq Option, che consente un prelievo immediato del 75% dell’importo desiderato.

Nel complesso, l’assenza di commissioni e la relativa celerità nell’esecuzione dei pagamenti rendono Markets.com un broker competitivo sotto il profilo della gestione delle transazioni. Quantomeno sopra la media, ecco.

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Piattaforme disponibili su Markets.com

La piattaforma per un trader è come la racchetta per un tennista o come l’assenzio per Baudelaire, a seconda del profilo sotto cui ti piace di più vedere la cosa. Quel che è certo è che il feeling con il software che usi per fare trading è essenziale per riuscire ad ottenere buoni risultati. Finalmente ci troviamo di fronte ad un broker che non insiste per mandarci necessariamente alla sua piattaforma nativa: abbiamo infatti la possibilità di scegliere tra questa, Metatrader 4 e Metatrader 5. E ci piace.

Metatrader 4 vs Metatrader 5

Partiamo con l’esame delle due piattaforme che, a conti fatti, non hanno bisogno di introduzioni. Metatrader 4 è la piattaforma di trading online più utilizzata al mondo e la sua diretta evoluzione, MT5, è forse ancora più interessante. Per utilizzare Metatrader, che tu scelga l’una o l’altra versione, dovrai eseguire il download gratuito del software dal sito ufficiale o direttamente da Markets.com. Per fare trading ti basterà aprire la piattaforma, inserire le tue credenziali ed il tuo broker, dopodiché avrai i mercati nelle tue mani.

Quel che forse è più interessante sottolineare è il confronto diretto tra le due piattaforme, fornendoti qualche consiglio pratico. Per popolarità, infatti, vince sicuramente MT4 ma noi crediamo che “sua figlia” sia un po’sottovalutata dalla community.

  • Metatrader 4 ti consente di utilizzare 30 oscillatori e indicatori, mentre Metatrader 5 ne conta 38;
  • Anche parlando di strumenti per il disegno sui grafici, MT5 batte MT4 44 a 31;
  • Malgrado a noi sembri estremamente simile l’esperienza dell’utente, la maggior parte delle persone trova Metatrader 4 più semplice da utilizzare;
  • Per via di alcune aggiunte al core del software, MT5 risulta più lenta se il dispositivo in uso è vecchio o poco performante;
  • Entrambe sono disponibili e molto efficaci da mobile, per cui ci sentiamo di metterle sotto lo stesso piano in quanto ad adattamento allo schermo dello smartphone.

Se scegli di utilizzare Metatrader per il tuo conto su Markets.com, ma non sai quale scegliere, magari fai qualche tentativo su entrambe le versioni utilizzando il conto demo e scegli in base alle tue impressioni dopo la prova pratica.

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Web Trader nativo di Markets.com, regge il passo di MT4 e 5?

Quando un broker decide di sviluppare una piattaforma in-house, il paragone è sempre e necessariamente con Metatrader. Un po’come quando a scuola si giudicava il proprio voto in base al secchione della classe. Abbiamo deciso di mettere alla prova questa soluzione perché, essendo Playtech un’azienda che sviluppa software da oltre 15 anni, la loro voce in capitolo non è trascurabile.

Vediamo come si presenta.

indicatori piattaforma markets.com

Senza espandere il grafico a schermo intero, il grafico non esprime il suo vero potenziale

Possiamo distinguere sostanzialmente tre aree fondamentali, contrassegnate con i rispettivi numeri in figura:

  1. Riepilogo del conto e tasto per lo switch tra conto reale e conto demo
  2. Strumenti per lo studio del grafico (decisamente non espressivo finché non viene esteso a schermo intero)
  3. Menu per la selezione dell’asset da negoziare

Fin qui niente di straordinario: la piattaforma si comporta bene, risponde velocemente ai comandi ma non ha niente di entusiasmante; l’area al di sopra del grafico è occupata da cose che non ci interessano minimamente, ma che portano via una parte importante dello schermo. Estendendo il grafico a schermo intero, invece, si presenta così:

markets.com grafici

Da questa prospettiva è sicuramente più facile analizzare il grafico con l’analisi tecnica

Quello che vediamo ci piace: scorrere il grafico aggiustando il time frame è semplice, le trend line che abbiamo applicato sono in contrasto con i colori sottostanti ma piacevoli alla vista. Inoltre non rendono incomprensibile il pattern delle candele tagliate, quindi anche calcando la mano con il disegno sul grafico non si manifesterebbero problemi di comprensione. Quello che lascia un po’perplessi, per contro, è l’indicatore sotto al grafico: in teoria noi abbiamo selezionato un MACD, in pratica ci ritroviamo con qualcosa di molto più simile ad un’indicazione dei volumi.

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Spread e commissioni di Markets.com

Lo spread è spesso sopravvalutato quando si valuta un broker. O meglio, questo è sicuramente molto importante ma non è l’unica cosa che conta, malgrado siano in molti ad orientare la scelta soltanto su questo parametro; inoltre i broker più popolari tendono a proporre spread molto vicini tra loro, rendendo questo aspetto difficilmente utilizzabile per un confronto diretto.

Markets.com non applica commissioni sulla negoziazione di CFD, né quando si apre né quando si chiude una posizione. L’unico costo di transazione è appunto quello dato dalla differenza tra prezzo di acquisto e prezzo di vendita, chiamato tecnicamente spread. Nel presentarsi sulla propria homepage, il broker sottolinea “spread serrati” tra i vantaggi dello scegliere questa piattaforma. Ma è davvero così? Facciamo un’analisi critica della questione.

Gli spread di Markets.com sui vari asset negoziabili sono:

  • Forex: 2 pips per i due pair più negoziati (EUR/USD e GBP/USD) e 3 pips sugli altri major; man mano che si considerano le valute più volatili e con minori volumi, si sale fino ai 324 pips del GBP/TRY (sterlina/lira turca) – consulta la nostra guida al forex;
  • Azioni: a seconda dei mercati, troviamo spread compresi nel range 1-1,5% del prezzo dell’asset – consulta la nostra guida alle azioni;
  • Materie prime: anche in questo caso la differenza tra asset più e meno popolari risulta molto marcata. Oro e petrolio presentano spread rosicchiati, di 0,70 dollari in un caso e 0,03 nell’altro. All’estremo opposto, alluminio e zinco prevedono entrambi una commissione di 10 dollari a contratto – consulta la nostra guida alle materie prime;
  • Indici: gli spread sugli indici sono fortemente condizionati dalla volatilità dovuta ad eventi politici o economici di rilievo. Nel complesso, all’interno di un range di 10-15 pips è sempre possibile ripagare la differenza tra denaro e lettera – consulta la nostra guida sugli indici;
  • Criptovalute: su Bitcoin lo spread varia tra l’1,5% ed il 2%. Per le altre criptovalute si sposta verso un limite superiore del 3% – consulta la nostra guida sulle criptovalute.

A conti fatti gli spread di Markets.com ci sembrano effettivamente molto competitivi, ma non sono così tanto distanti da quelli dei concorrenti da giustificare una scelta basata solo su questo criterio. Nel caso in cui tu voglia fare scalping, con tante operazioni di breve orizzonte temporale e con l’obiettivo di fare margini di 3-4 pips, dovresti seriamente pensare di aprire un conto su Markets.com; in qualsiasi altro caso, cerca di ponderare questo e tutti gli altri elementi con le dovute proporzioni.

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La leva finanziaria proposta dal broker

La leva finanziaria è un meccanismo molto utile per i traders, in quanto consente di aumentare “la posta in palio” rispetto all’investimento. In due righe, quel che devi sapere è che:

  • La leva ti permette di moltiplicare il valore del tuo investimento. Il rapporto di questa moltiplicazione varia a seconda delle tue decisioni e delle proposte del broker; una leva 1:10, ad esempio, ti permette di investire cifre dieci volte superiori a quelle depositate sul tuo conto.
  • L’effetto del moltiplicatore è quello di amplificare il valore delle perdite e dei profitti. Ipotizza di investire 100 dollari in leva 1:10, realizzando un profitto del 2%. Mentre i tuoi 100 euro avrebbero creato un margine di soli 2 euro, con l’effetto della leva questi diventano 2 x 10 = 20 euro.
  • Nel caso dell’esempio precedente, se tu realizzassi una perdita del 10% avresti perso solo 10 euro investendo senza leva. Investendo con la leva, invece, avrai perso 10 x 10 = 100 euro. Se il saldo del tuo conto fosse stato di 100 euro o meno, dunque, il broker avrebbe automaticamente chiuso la posizione all’azzeramento del saldo residuo.

Come riportato dall’esempio, la leva finanziaria è un’arma a doppio taglio e per questo non dovresti andare alla ricerca dei moltiplicatori più alti possibili, ma dei moltiplicatori più adatti al tuo stile di trading. Nel momento dell’iscrizione, Markets.com ti chiederà quale leva utilizzare sui tuoi investimenti: le opzioni possibili sono tre e sono in diretta proporzione tra loro.

Ti consigliamo di scegliere una leva bassa per investimenti in asset molto volatili, ed una leva alta per investimenti con bassa volatilità: così facendo potrai coniugare rischio e consistenza degli investimenti. Nell’elenco che segue riportiamo i valori massimi di leva offerti da Markets.com sui diversi asset negoziabili:

  • Forex – Fino a 1:50 per i cross esotici e meno popolari, fino a 1:294 per i major;
  • Azioni – In questo caso la leva è fissa, ed ammonta a 1:1 per le più volatili dell’azionario USA, 1:10 per la gran parte delle aziende non americane, fino a 1:33 per le azioni più consolidate USA;
  • Materie prime – Fino a 1:10 per alluminio e zinco, fino a 1:50 per le materie prime meno negoziate, da 1:100 a 1:152 per quelle più note. L’oro fa eccezione e domina l’elenco con un massimo di 1:200;
  • Criptovalute – Leva fissa di 1:1 per Bitcoin, 1:2 per Bitcoin Cash e 1:5 per le rimanenti;
  • Indici – Fino a 1:152 per le nazioni economicamente sviluppate e 1:200 per le più sviluppate in assoluto (Germania, USA e UK); sui mercati emergenti i valori variano tra l’1:5 e l’1:25.

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Gestione degli ordini di Markets.com

Questo è forse l’aspetto più sottovalutato dagli utenti quando eseguono le proprie valutazioni su un broker. Non commettere questo errore, perché il modo di gestire gli ordini dei clienti determina quale sia la vera e propria fonte di profitto della piattaforma. Molti credono che sia soltanto lo spread a rappresentare gli incassi di Markets.com, ma questa non è la verità.

Alcuni broker inviano gli ordini dei clienti direttamente all’interno del mercato interbancario, una procedura nota come Straight-Through Process (STP). In questo caso è vero che siano soltanto gli spread pagati dagli utenti a rappresentare la principale fonte di incasso del servizio.

Altri broker fanno da banco agli investimenti dei clienti, dunque sono la controparte diretta dell’operazione e prendono il nome di market makers. Questo significa che se tu aprissi una posizione di acquisto di 20 azioni Apple, il broker si ritroverebbe automaticamente con un posizione short di 20 azioni Apple. In questo caso è nel migliore interesse dell’azienda che il tuo investimento si concluda con una perdita.

Markets.com è un broker al 100% market maker, come si evince dai documenti rilasciati sul sito ufficiale dell’azienda. Questo ha delle effettive ripercussioni sulle tue operazioni, perché le condizioni di negoziazione potrebbero non essere sempre le migliori e potresti notare delle differenze tra il prezzo dell’asset in un determinato momento sui listini ufficiali e il prezzo del CFD sullo stesso asset su Markets.com. Se vinci 50 euro, il broker perde 50 euro e viceversa (ma il broker ha decisamente il coltello dalla parte del manico).

Se dopo aver scoperto ciò preferisci cambiare broker, ti consigliamo di registrarti ad eToro. Nel caso tu voglia approfondire il discorso per comprendere quali siano i rischi che effettivamente corri, continua a leggere.

C’è da fidarsi di un broker market maker?

Risposta breve: se ha molti clienti sì, altrimenti no.

La risposta lunga ci richiede un po’di ragionamento. Quando tu piazzi un ordine di acquisto sull’euro/dollaro americano, ad esempio, non sei certamente l’unico tra i milioni di clienti di Markets.com ad avere una posizione aperta su questo asset. Il tuo investimento rappresenta con ogni probabilità meno dello 0,05% del volume totale delle posizioni, per quanto consistente possa essere.

Avendo migliaia di ordini aperti in un ogni momento sull’asset, il broker non può certamente manipolare il mercato sulla base del tuo ordine. Le differenze con il prezzo dei listini sono solitamente molto difficili da percepire, in quanto avvengono per periodi molto brevi di tempo quando il mercato è molto volatile e la quasi totalità delle posizioni aperte lo è in un’unica direzione. In altri contesti il broker gestisce direttamente al suo interno le posizioni, bilanciando quelle di acquisto e quelle di vendita, in modo da semplificare le operazioni e concedere a tutti un prezzo coerente con quello di mercato.

Ovviamente questo discorso non varrebbe nel caso in cui il broker avesse soltanto pochi clienti, perché in quel caso il valore della tua posizione avrebbe un peso specifico superiore e potrebbe giustificare un falso e repentino movimento del prezzo fino a che esso non colpisce il tuo stop loss.

Formazione, notizie e analisi gratuite su Markets.com

Il trading è un mondo ampio e non facile. I broker si fanno dunque carico, molto spesso, di formare i propri clienti sull’utilizzo della piattaforma, sull’analisi dei mercati e propongono delle proprie fonti di aggiornamento sulle notizie più interessanti della sfera finanziaria. Come abbiamo ricordato già in altri articoli, Markets.com è secondo la nostra redazione il broker che più di ogni altro ha saputo curare l’aspetto della formazione.

Eventi e Operazioni

Apriamo con il pezzo forte, ovvero la possibilità di incontrare dal vivo i manager di Markets.com e alcuni dei trader più profittevoli che utilizzano la loro piattaforma. Ci risulta che, tra i broker più popolari in Italia, sia l’unico che organizza incontri nel nostro Paese e che incontra dal vivo i propri clienti. Nelle occasioni di incontro non si discute solo della piattaforma, anzi, questa passa in secondo piano; l’oggetto principale di conversazione sono i mercati e le analisi offerte dagli esperti sui prossimi trend.

Webinar

I webinar di Markets.com durano tre ore e ne vengono organizzati tre al mese. Questo consente agli eventi in diretta streaming di avere copertura totale dei mercati, dando ampio spazio a tutte le principali novità dei mercati. Qualora tu non dovessi scegliere di usare Markets.com per fare trading, ti consigliamo di aprire comunque un conto per poter assistere a questi eventi e ottenere un piccolo vantaggio competitivo.

Trading Central

Si contano sulle dita di una mano i broker che consentono ai propri iscritti di utilizzare gratuitamente i servizi di Trading Central, e Markets.com è uno di questi. Se il nome non ti suggerisce nulla, si tratta di un servizio di consulenza gestito da vari esperti, ciascuno con la sua specialità. Questo servizio viene poi venduto ai trader privati o istituzionali, che possono utilizzare i suggerimenti visualizzando direttamente sui grafici i livelli di supporto e resistenza più importanti.

Notizie ed Analisi

Se cerchi approfondimenti sui mercati finanziari, Markets.com ti mette a disposizione un servizio chiamato “Notizie ed Analisi” direttamente accessibile dalla home page del sito del broker. Gli asset sono divisi per categorie, all’interno delle quali puoi trovare ogni giorno un’analisi dei più interessanti da tenere d’occhio.

markets.com notizie analisi formazione approfondimenti

Esempio di analisi fornita dal broker sul principale listino azionario cinese

Oltre ad un commento tecnico sulle operazioni consigliate, Markets.com fornisce anche un dettaglio grafico con l’utilizzo degli indicatori più adatti all’analisi della specifica situazione.

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Assistenza telefonica e via chat su Markets.com

Nel caso in cui dovessi avere un problema o non avere qualche informazione, puoi sempre rivolgerti all’assistenza di Markets.com. Questa si divide su tre livelli:

  • Staff, ovvero il personale che risponde alle domande tecniche più semplici;
  • Account Manager, ovvero il responsabile di operazioni più complesse, specialmente legate alla mobilitazione di somme sul conto;
  • Management, coinvolto per questioni legali o particolarmente delicate.
markets.com supporto chat telefonico

La live chat di Markets.com.

Per ricevere una chiamata da parte del broker, anziché telefonare direttamente al servizio devi compilare un modulo e verrai poi richiamato. Per accedere alla live chat, invece, ti basta utilizzare uno dei tanti moduli simili a quello che vedi riportato in figura. Questi sono presenti sia nel Centro di Supporto accessibile dalla home page del broker, sia all’interno della piattaforma.

>>> Clicca quì per visitare il sito ufficiale di Markets.com

L’investitore tipo di Markets.com

Abbiamo preso in esame ogni aspetto rilevante per la valutazione del broker ed è tempo di trarre delle conclusioni. Quanto vale nel complesso l’offerta di Markets.com? Dipende ovviamente da quali sono le tue esigenze, ma nel complesso possiamo affermare che si tratta di un broker molto completo. Tracciamo un profilo da investitore tipico che dovrebbe scegliere di rivolgersi a questo broker.

Versatile

L’ampia gamma di asset offerti da Markets.com lo rende sicuramente un broker particolarmente adatto a chi intende sfruttare le occasioni offerte da mercati diversi. Solitamente gli asset meno popolari sono anche quelli più volatili, che in occasione di particolari notizie possono andare incontro a movimenti di prezzo significativi. Per avere indietro il massimo dalla piattaforma è utile sapersi orientare su asset diversi.

Aiutato dall’analisi tecnica

La possibilità di scegliere tra tre piattaforme molto integrate, tra cui Metatrader 4 e 5, significa avere accesso a qualsiasi indicatore, oscillatore o disegno disponibile. Al contrario, non è uno dei broker con la velocità maggiore nell’aprire posizioni, rendendo più difficile il trading sulle notizie. Nel complesso Markets.com è perfetto per gli amanti dell’analisi tecnica.

Scalper

Agli spread ridotti fa eco una leva finanziaria che, specialmente su Forex e materie prime, è molto alta. Anche scegliendo l’opzione minima di leva sul conto, l’effetto del moltiplicatore si fa sentire e questo rende difficile il mantenimento di posizione aperte per lunghi periodi. Nei momenti in cui la posizione non risulta profittevole, infatti, è facile vedere il margine minacciato da movimenti di pochi pips; al contrario piccoli margini di profitto possono essere valorizzati dallo stesso valore del pips, generando ricavi importanti.

Sempre aggiornato

Chi ha una strategia di trading consolidata e non intende modificarla perde il valore della formazione offerta da Markets.com. Con la possibilità di partecipare ad incontri e webinar offerti tutte le settimane, il broker eroga un servizio che può essere molto utile per chi vuole evolvere la propria tecnica di trading ed imparare con l’esperienza maturata in contesti diversi dei mercati.

Indipendente

Per via della politica di esecuzione da market maker, è meglio non assumere posizioni troppo importanti quando il sentimento degli investitori pende nella stessa direzione in cui si intende investire. Il sentimento è la divisione in percentuale tra persone che detengono una posizione long e persone che detengono una posizione short aperta sullo stesso asset all’interno di Markets.com. Scegliendo di aprire un posizione che si accoda all’80% o più degli investitori, si manifesta il rischio che la mancanza di liquidità in segno opposto determini problemi di gestione degli ordini (e manipolazioni dei prezzi).

N.B. Markets.com non mostra direttamente il sentimento degli investitori sul grafico. Puoi utilizzare la rappresentazione dei volumi al suo posto: i momenti in cui il prezzo dei CFD è più fedele a quello dei listini sono quelli in cui si registrano volumi minori.

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Conclusioni

Dopo avere approfondito tutti questi aspetti di Markets.com dovresti essere in grado di fare autonomamente tutte le valutazioni di cui hai bisogno. Lo staff di giocareinborsa.net è rimasto complessivamente soddisfatto da tutte le caratteristiche della piattaforma, che a differenza dei principali competitors non manifesta evidenti mancanze. Il più grande punto di forza di Markets.com, in definitiva, è proprio quello di non avere punti deboli anche senza primeggiare per distacco in nessun aspetto specifico.

É un broker molto versatile, che si adatta a stili diversi; a meno che tu non stia cercando qualcosa di molto diverso e focalizzato su un certo aspetto del trading online, facendo trading con questo servizio non ti pentirai della tua scelta. In particolar modo ci sentiamo di consigliarlo a chi si affaccia per la prima volta al mondo del trading, in quanto è più facile sviluppare un proprio ventaglio di strategie su una piattaforma simile: gli asset molto vari e l’attenzione all’aspetto formativo sono il motore di questo processo.

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by daniele correlani on Giocareinborsa.net
buon broker per investire nel trading online

Markets.com è un broker molto buono ma preferisco anche altri operatori, infatti lo utilizzo alternandolo sia con etoro che con iq option per cfd. ciò che più mi allieta è vedere tutti i brokers che utilizzo anche menzionati da voi su giocareinborsa.net.

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