Criptovalute: Guida completa su come investire online

Su GiocareInBorsa.net non poteva assolutamente mancare la guida ad uno dei settori più entusiasmanti per gli investitori che sanno prendersi qualche rischio, seppur ragionato. Su questa pagina infatti troverai una guida completa agli investimenti in criptovalute, che analizzerà non solo i circuiti meglio performanti del momento, ma anche le caratteristiche tecniche di tutte le criptovalute più apprezzate del momento.

Ci sarà spazio per parlare di blockchain e di ledger, le due vere novità introdotte da questo nuovo modo di intendere la valuta (e non solo), per un’analisi completa della più grande rivoluzione nel mondo finanziario dai tempi della fine degli accordi di Bretton Woods e del dollaro convertibile in oro.

Se sei un investitore che vuole giocare in borsa cogliendo le migliori opportunità, non puoi assolutamente fare a meno di considerare anche le criptovalute, allargando i tuoi orizzonti oltre Bitcoin, alla ricerca della prossima grande onda da cavalcare incassando profitti.

Anche se sei completamente digiuno di investimenti e criptovalute, troverai questa guida utile: partiremo delle basi (il cui ripasso è consigliato anche a chi non sta esattamente muovendo i primi passi), per finire su argomento professionali e per professionisti, come la scelta della migliore piattaforma per investire l’individuazione delle migliori strategie che abbiamo a disposizione per questo settore.

Bando alle ciance e entriamo subito nel vivo del discorso.

Cosa sono le criptovalute

Gli specialisti le conoscono ormai da qualche anno, anche se è da pochi trimestri che hanno guadagnato le prime pagine della stampa specializzata in finanza e non.

criptovalute blockchain

La blockchain è un modo rivoluzionario per transazioni sicure e certificate

Le criptovalute sono un nuovo modo di intendere lo scambio di valore tra due o più persone: offrono infatti un sistema completamente decentralizzato per lo scambio di certificati che rappresentano moneta virtuale, sistema che di recente è stato anche utilizzato per operazioni decisamente più complesse del mero trasferimento di denaro.

La chiave per comprendere le criptovalute, tutte e nessuna esclusa, è la blockchain.

Al contrario di quello che avviene con il sistema bancario tradizionale, le criptovalute poggiano il loro funzionamento su un’enorme lista di operazioni, il ledger, che è integrato con una blockchain, ovvero una lunghissima catena di blocchi virtuali che includono al loro interno le transazioni confermate.

Senza entrare per forza nel tecnico, possiamo dire che i punti fondamentali da comprendere per capire il funzionamento delle criptovalute sono i seguenti:

  • La blockchain è validata da un enorme numero di computer connessi alla rete, che compiono calcoli complicatissimi a verifica di quanto sta per essere registrato
  • La rete distribuita che utilizzano è sicura al 100%, o quasi, nel senso che per iscrivere una transazione “fittizia” si dovrebbero controllare il 50% + 1 dei nodi, e quindi un enorme numero di computer (siamo nell’ordine delle centinaia di migliaia di computer parlando di Bitcoin, e di cifre simili per le altre criptovalute principali)
  • Sono sistemi molto rapidi per lo scambio di valore: nei migliori sistemi, quelli più scalabili, ogni transazione impiega pochissimi secondi per essere approvata

Siamo davanti ad un sistema decisamente rivoluzionario: la blockchain avrà sicuramente in futuro applicazioni decisamente più ampie di quelle odierne, in quanto offre un sistema di verifica delle informazioni super-sicuro, senza la necessità di avere nodi centrali, motivo per il quale tutte le grandi banche e i principali governi del pianeta si stanno interessando a questa tecnologia.

Le criptovalute non sono tutte uguali

Bitcoin è stata la prima criptovaluta di successo

Investire in criptovalute oggi vuol dire investire in portafogli composti da diversi coin. Conoscere i principali non solo è consigliato, ma anche necessario.

Vale la pena di chiarire in principio che le criptovalute sono diverse le une dalle altre: ognuna implementa le varianti di base in modo diverso, e aggiunge o toglie funzionalità che ne modificano utilizzo e applicazioni.

Possiamo dividere le criptovalute in 3 generazioni, partendo da quella che ha aperto il campo (Bitcoin), e passando a quelle che offrono funzionalità aggiuntive, partendo dalla lezione offerta proprio da BTC, per poi migliorare i punti che si sono dimostrati più critici.

Le criptovalute di prima generazione

Blockchain come tecnologia è in realtà scissa dal mero scambio di valore tra gli utenti, è semplicemente un sistema per scrivere, come abbiamo visto in precedenza, una transazione su un blocco, con verifica diffusa e decentralizzata. Il sistema è stato utilizzato in principio soltanto per lo spostamento di “criptovaluta”, come appunto fa Bitcoin.

Le criptovalute di prima generazione hanno però incontrato problemi importanti, soprattutto nella configurazione assunta da BTC:

  1. Il sistema è difficilmente scalabile: i blocchi aumentano di “difficoltà” con il procedere del tempo, il che vuol dire che man mano c’è bisogno sempre di maggiori risorse per validare le transazioni; questo, facendo il paio con l’enorme aumento di transazioni sul network, ha reso Bitcoin praticamente inutilizzabile per le piccole transazioni
  2. Nei momenti di massima congestione della rete le transazioni, se vogliamo portarle a termine, impiegano molto tempo
  3. I coin non sono fungibili, nel senso che ogni coin ha la sua storia che può essere ricostruita, in quanto le transazioni indicano esattamente da chi a chi si trasferisce il denaro e quale denaro si trasferisce, non solo quanto; questo potrebbe portare in futuro a problemi sicuramente importanti che devono essere tenuti in considerazione: i maggiori centri di scambio potrebbero ad esempio escludere determinati coin solo perché precedentemente coinvolti in traffici illegali o presunti tali
  4. Bitcoin utilizza una rete enorme e tantissima potenza di calcolo semplicemente per generare moneta e per scambiarla; lo stesso sistema, con gli stessi consumi, potrebbe svolgere compiti molto più complessi

Nonostante questi tre problemi, Bitcoin continua a dominare in lungo e largo la scena di riferimento per le criptovalute: è ancora oggi quella che ha il maggior valore sui mercati e quella i cui spostamenti in alto o in basso finiscono per trascinarsi tutto il resto del mercato.

La presenza di tali problemi ha però spinto chi ha creato nuove criptovalute, a cercare di porvi riparo. Sono nate così le criptovalute di seconda e di terza generazione.

Le criptovalute di seconda generazione

All’interno delle criptovalute di seconda generazione troviamo Ethereum e tutte le altre criptovalute che ne hanno scimmiottato il funzionamento, con l’eccezione nobile di Ripple, che ha modificato il funzionamento della blockchain per renderla più verticale, ovvero con la presenza di nodi che all’interno del network hanno più importanza rispetto agli altri.

La novità importante che Ethereum offre rispetto a Bitcoin e rispetto alle criptovalute di prima generazione è l’implementazione degli smart contract. Per farla breve, e rimandando a guide più specifiche per la comprensione completa degli smartcontract, possiamo dire che la rete blockchain di Ethereum non serve soltanto per scambiarsi valore direttamente, ma anche per far girare dei contratti auto-esecutivi che sono certificati appunto dalla rete.

Quella degli smart contract sarà la vera rivoluzione del presente e del futuro, e un’implementazione efficace e moderna come quella di Ethereum ha portato questo circuito di criptovalute ad essere uno dei più apprezzati dell’intero settore.

Molte altre criptovalute continueranno a implementare nuove funzionalità. Non tutte riusciranno a superare il vaglio del mercato. Chi ci riuscirà, finirà per diventare una criptovaluta affidabile come Ethereum.

Le criptovalute di terza generazione

Le criptovalute di terza generazione riprendono il concetto delle prime, lavorando però su due dei principali problemi che BTC e le altre criptovalute di prima generazione hanno mostrato nel corso degli anni:

  1. Scalabilità: utilizzando in genere algoritmi che vanno a rendere la rete affidabile anche quando il numero di transazioni aumenta
  2. Anonimato vero: sia per i coin che per i partecipanti, offuscando i dati importanti che viaggiano con ogni transazione

Zcash è la Criptovaluta di terza generazione più interessante per chi investe

Tra le criptovalute che appartengono a questa categoria troviamo Zcash e Monero, con la prima che è stata già inclusa all’interno delle migliori e principali piattaforme per investire in criptovalute.

Sono criptovalute più giovani, ma alcune di queste sono giù riuscite ad affermarsi sui mercati principali di investimento. Puoi inserirle nel tuo portafoglio tenendo sempre conto del fatto che si tratta di criptovalute tendenzialmente più volatili di quelle classiche, almeno per i primi periodi.

Investire in criptovalute è una truffa?

No. Nonostante le istituzioni e le banche si siano sempre dimostrate piuttosto diffidenti di questo nuovo modo di fare investimenti e finanza (principalmente perché vanno ad intaccare il loro lucrosissimo monopolio), le criptovalute non sono una truffa, anzi.

Chi ha investito in questo settore ha visto il proprio capitale decuplicarsi negli ultimi mesi, con rendimenti che mai nessun settore di investimenti e finanza è riuscito a garantire negli ultimi anni.

Bisogna ovviamente andare ad investire nelle criptovalute giuste, in quelle che garantiscono una certa affidabilità e soprattutto tra quelle che rimarranno interessanti per i mercati anche in futuro.

Ci sono truffe in questo settore, come d’altronde ci sono in qualunque tipo di settore dove girano soldi importanti. Con la guida che abbiamo preparato oggi per te potrai però investire senza alcun tipo di preoccupazione e mantenendoti al riparo dalle truffe di ogni genere e sorta.

Perché banche e stati diffidano delle criptovalute

Il motivo è semplice. Le criptovalute vanno ad attaccare due dei monopoli che tipicamente sono privilegio di banche e stati:

  1. Il trasferimento di denaro, che ad oggi è completamente in mano alle banche, sia per i piccoli trasferimenti che per quelli grandi; anche i sistemi alternativi nati prima delle criptovalute, ad un certo punto della filiera, non possono che rivolgersi ai circuiti bancari per la gestione dei pagamenti ultimi
  2. La regolazione di ultima istanza: lo stato oggi è il regolatore di contratti e l’arbitro nel caso in cui una delle due parti dovesse essere inadempiente; con gli smart contract la necessità della sua presenza nelle negoziazioni è di molto ridotta

In aggiunta le criptovalute sono state per lungo tempo sfuggenti alle grinfie del fisco e delle agenzie delle entrate di tutto il mondo.

Il quadro, a questo punto della trattazione, dovrebbe essere sufficientemente chiaro.

Investire in criptovalute conviene?

Sì. Investire in criptovalute vuol dire destinare i propri capitali ad un mercato che è in continua espansione e che tra qualche anno avrà conquistato ampissime fette di mercato. La tecnologia che sottende al funzionamento di tutte le principali criptovalute è talmente innovativa che non si potrà sicuramente farne a meno.

Le potenzialità offerte sono di livello altissimo e anche le banche, anche se con una certa riluttanza, hanno cominciato ad investire nel settore.

Si tratta al momento di uno dei più interessanti settori dove cominciare a muoversi, e chi si lascia scappare questa possibilità finirà, senza ombra di dubbio, per pentirsene nei prossimi anni.

Di seguito puoi consultare la tabella che ti mostra le migliori piattaforme per giocare in borsa investendo in criptovalute.

PIATTAFORME TRADING CONSIGLIATE PER GIOCARE IN BORSA

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Proiezioni prezzo futuro Bitcoin, Ethereum, Zcash, Ripple

Le proiezioni dei prezzi futuri di Bitcoin, Ethereum, Zcash, Ripple e di tutte le altre criptovalute principali è ovviamente incerta, così come sono incerte le quotazioni di tutti gli altri strumenti finanziari sul mercato.

Le criptovalute però hanno caratteristiche specifiche che almeno a grandi linee fanno pensare ad un loro futuro apprezzamento, sia sul medio che sul lungo periodo:

  1. Per ogni criptovaluta la quantità di coin disponibili ha un limite. Non se ne possono stampare all’infinito e dunque tra qualche anno avremo in circolazione, per fare un esempio, tutti i Bitcoin disponibili; questo vuol dire che anche nel caso in cui la domanda dovesse crescere, l’offerta rimarrà fissa, determinando un aumento di prezzo importante
  2. Le criptovalute saranno sempre più utilizzate, soprattutto quelle che hanno da offrire qualcosa di importante a livello di diffusione o a livello tecnico, e anche questo finirà per incidere sulla domanda, e dunque sul prezzo, di questi strumenti

Messi insieme questi due elementi possiamo affermare, con poco o nessun timore di essere smentiti, che le criptovalute che si affermeranno sul mercato vedranno il loro valore crescere in modo sostanziale.

Quanto si può guadagnare investendo in criptovalute

Il guadagno è ovviamente variabile, nel senso che dipenderà da diversi fattori. Chi ha investito in Bitcoin 4 o 5 anni fa, ha visto il suo capitale crescere di 20.000 volte, ovvero incassando 200.000 euro ogni 10 euro investiti. Somme da capogiro, che non è detto che si ripresenteranno in futuro, anzi.

Bitcoin ha regalato enormi guadagni a chi ha investito

I ritmi di crescita delle migliori criptovalute sono sicuramente rallentati, ma sono comunque più che interessanti per chi vuole giocare in borsa per investire in questo tipo di strumenti.

In aggiunta, come avremo modo di vedere più avanti nel corso della nostra guida, è possibile ormai investire in criptovalute ricorrendo a strumenti e a piattaforme molto convenienti e a bassissimo costo. Non ci sono differenze sostanziali tra gli investimenti in Forex e gli investimenti in criptovalute, almeno per quanto riguarda gli strumenti che abbiamo a disposizione.

Come investire in criptovalute

Ci sono in realtà diverse modalità per investire in criptovalute, alcune più convenienti altre meno convenienti. Da questo punto della guida in poi ci occuperemo proprio di tutte le opportunità che abbiamo per intervenire su questi mercati, scegliendo tra gli strumenti che più fanno al caso nostro.

Le alternative al momento presenti sono fondamentalmente due: gli exchange, ovvero delle borse virtuali online che sono adatte a scambiare le criptovalute tra loro, e le piattaforme di trading avanzato, più adatte sicuramente a chi vuole investire in modo professionale e guadagnare davvero sulle criptovalute, a prescindere da quali esse siano.

Gli exchange

Gli exchange per criptovalute sono la forma più basilare di trading che possiamo utilizzare per cercare di guadagnare dagli investimenti in questo settore. Ce ne sono diversi, sia in Europa che nei paesi invece che non fanno parte dell’Unione. Alcuni offrono la possibilità di investire nelle criptovalute contro Dollaro, Euro e Yen, altri invece offrono scambi soltanto all’interno del settore cripto.

Gli exchange, sebbene diversi l’uno dall’altro, hanno delle caratteristiche comuni che li rendono però poco adatti all’investimento professionale, o comunque all’investimento di chi ha come unico obiettivo quello di speculare sulle criptovalute per guadagnarci:

  1. Le commissioni su ogni transazione sono molto alte, e spesso superano addirittura lo 0.50% – questo vuol dire che di ogni trade che portiamo a termine, questa percentuale sarà trattenuta dalla piattaforma, con una perdita importante sia sul breve che sul lungo periodo;
  2. Difficilmente vengono offerti strumenti per il trading avanzato, che possono essere gli ordini condizionali, l’analisi professionale dei grafici, gli ordini dilazionati; lavorare senza stop loss e take profit, senza posizioni complesse e senza poter analizzare gli andamenti in dettaglio è difficile, se non impossibile; vorrebbe dire, metaforicamente parlando, andare alla guerra con armi spuntate;
  3. Le piattaforme di trading online sono molto poco sicure: da un lato gestiscono direttamente i nostri fondi, dall’altro li conservano con modalità spesso poco sicure; più volte nel passato gli investitori hanno dovuto fare i conti con furti di credenziali, mismanagement da parte dei gestori della piattaforma o anche di attacchi hacker che hanno ripulito i conti;
  4. Le piattaforme exchange hanno spesso problemi al crescere delle transazioni, cosa che si è verificata più volte negli ultimi mesi, quando l’interesse per le criptovalute è cresciuto a dismisura.

Sono problemi non di poco conto, ai quali possiamo fare da contraltare con alcuni dei lati positivi degli exchange:

  1. Hanno in genere un parco criptovalute più ampio, offrendo anche la possibilità di investire in criptovalute di nuova generazione, che spesso sono ignorate dalle piattaforme trading classiche
  2. Sono di più facile accesso, nel senso che spesso non c’è bisogno di identificarsi e si può operare, a proprio rischio e pericolo, senza esporre la propria identità

La bilancia dei pro e contro pende decisamente verso questi ultimi, e quindi le piattaforme exchange dovrebbero essere evitate da chiunque voglia investire nelle criptovalute in modo serio e proficuo.

Le piattaforme di trading

Ci sono diverse piattaforme di trading che offrono la possibilità di investire in criptovalute, tipicamente ricorrendo ai CFD, contratti per differenza che rendono l’investimento in criptovalute molto più semplice per chi deve investire, semplice al punto tale da poter essere equiparato a qualunque tipo di operazione nel mercato Forex.

Le migliori piattaforme ti fanno investire in tutte le principali Criptovalute

Anzi, non ci sono praticamente differenze con le piattaforme di trading utilizzate per investire generalmente in CFD su qualunque tipo di strumento, ovvero materie prime, indici, ETF, azioni, obbligazioni, etc.

Come scegliere una buona piattaforma per investire

I fattori di cui tenere conto sono diversi:

  1. Presenza di autorizzazioni: la piattaforma che abbiamo scelto deve essere accreditata presso uno degli enti di controllo MiFID, tipicamente FCA o CySEC
  2. Presenza di un discreto numero di Criptovalute per fare trading: almeno le 3 o 4 principali
  3. Facilità di utilizzo: non c’è bisogno in alcun modo di piattaforme troppo complesse per investire al meglio in criptovalute
  4. Presenza di un conto demo: il conto demo ti permette di imparare i fondamentali della piattaforma che hai scelto e soprattutto di testare le tue strategie senza rischiare il tuo capitale
  5. Presenza di altre caratteristiche: possono essere il social trading, la presenza di eventuali centri informativi e di segnali, etc.

Alla luce di questo, possiamo fornirti una lista dei migliori broker di criptovalute che ti permettono di investire senza rischi, con autorizzazione e offrendoti quelli che sono tutti gli strumenti indispensabili per operare in modo articolato.

eToro per investire in criptovalute

eToro è stata una delle prime piattaforme ad offrire la possibilità di investire in criptovalute. È un broker CFD e offre questo tipo di contratti con sottostanti con le principali criptovalute, da Bitcoin a Ethereum, passando per Zcash e Ripple.

eToro è una piattaforma alla quale puoi accedere sia dal pc, sia da smartphone che da tablet. Spread molto bassi e possibilità di aprire un conto demo.

Tra le opportunità più interessanti offerte da eToro trovi anche la possibilità di effettuare social trading, ovvero di ricevere segnali, indicazioni di investimento e addirittura copiare le strategie dei migliori trader della piattaforma.

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Leggi anche: Guida eToro per approfondire la tua conoscenza su questo broker.

Plus500 per investire in criptovalute

Plus500 è uno dei principali broker che ti permettono di operare sul mondo delle criptovalute. Offre un assortimento di tutto rispetto, con la possibilità di investire anche allo scoperto su Bitcoin, Ethereum, IOTA, Bitcoin Cash, Litecoin, NEO, Ripple, con la possibilità anche di investire sul rapporto di valore tra Ethereum e Bitcoin.

Plus500 ti offre per l’investimento una piattaforma proprietaria ed evoluta, nonché la possibilità di investire sulle criptovalute che preferisci anche da smartphone o tablet.

Il tutto con la possibilità di creare portafogli anche molto complessi grazie a listini che presentano tantissimi titoli, dei comparti più disparati.

Plus500 mette anche a disposizione un conto demo gratuito, per permetterti di investire e testare le tue strategie con capitale virtuale, senza rischiare i tuoi risparmi.

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Markets.com per investire in Criptovalute

Markets.com ha recentemente ristretto la sua offerta a tema Criptovalute e oggi permette di investire, oltre che sui futures di Bitcoin ( strumento quotato alla borsa di Chicago e che ha incontrato il favore degli investitori professionali in derivati ), anche in altre diverse criptovalute come ethereum e ripple.

Chi cerca varietà per l’investimento in criptovalute sarà destinato a rimanere relativamente deluso. Chi invece vuole investire in BitCoin, potrà trovare in piattaforma tutto quello di cui ha bisogno per operare.

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24option per iniziare ad investire in criptovalute con spreads onesti

Anche 24option offre la possibilità di operare su un listino criptovalute particolarmente fornito, per abbinare inoltre questo tipo di investimento anche con gli altri asset presenti sul listino di questo broker.

Piattaforma online perfetta anche per chi vuole investire al tempo stesso in Forex, e per chi vuole andare ad operare con listini complessi tramite un’interfaccia facile da usare.

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Trade.com: ottimo broker per fare trading in cfd di criptovalute e con formazione completa

Trade.com è uno dei broker online con i listini più forniti e ti permette di investire sia direttamente sia allo scoperto in tutte le principali criptovalute.

Trade.com è una piattaforma che è apprezzatissima sia dai broker professionisti sia invece da chi si diletta nel tempo libero nel trading online, grazie alla sua profondità e alla facilità d’uso.

Per il momento è possibile investire su Trade.com su Bitcoin, Bitcoin Cash, Dash, Dash contro Euro, Litecoin, Litecoin contro Euro, Ethereum e Ethereum contro Euro.

La particolarità della piattaforma è di offrire anche agli investitori europei la possibilità di andare ad investire su criptovalute direttamente in Euro, senza dover necessariamente fare il cambio prima in dollari.

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IQ Option per investire in criptovalute

IQ Option è uno dei broker più attivi sul mercato delle criptovalute. Ne sono presenti a listino ben 15, dal più popolare Bitcoin, passando poi per Bitcoin Cash, Ripple, Ethereum, Litecoin, EOS, Stellar, Neo, TRON, Dash, Ethereum Classic, Qtum, OmiseGO, Zcash e Bitcoin Gold ( nota bene: questa lista può cambiare, pertanto ti invitiamo a consultare la stessa sul sito ufficiale www.iqoption.com/it per restare sempre aggiornato sulle criptovalute disponibili al trading oggi ).

IQ Option è uno dei broker più popolari in Europa e ti permette di investire non solo in criptovalute, ma anche in azioni, opzioni e Forex, per la gestione diretta di un portafoglio anche complesso dalla stessa piattaforma.

Commissioni basse, ordini condizionali, vendita allo scoperto e possibilità di accedere anche ad un conto demo gratuito rendono IQ Option una delle piattaforme ideali per investire in criptovalute.

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Leggi anche: Guida IQ Option per approfondire la tua conoscenza su questo broker.

Le criptovalute sono illegali?

No. Le criptovalute non sono illegali. Anche le legislazioni che le avversano particolarmente al massimo hanno evitato di normarle, non arrivando mai a bandirle dalla propria legislazione. Questo vuol dire che puoi operare in criptovalute praticamente ovunque, anche e soprattutto dall’Italia, senza temere alcunché.

In aggiunta, vale la pena di ricordare che nel caso in cui dovessi investire tramite CFD e dunque tramite una delle piattaforme che ti abbiamo indicato, non starai investendo direttamente in criptovalute, ma tramite contratti che le rappresentano, contratti che sono perfettamente legali nel nostro paese.

Si pagano tasse sugli investimenti in criptovalute?

Sì. Vigono le stesse tasse che andresti a pagare sugli investimenti in forex e sui redditi da capitale. Parliamo del 26% sul netto che si va a guadagnare. Le piattaforme che ti abbiamo indicato all’interno della guida in questione si preoccupano di agire come sostituti di imposta nel grosso delle circostanze.

In tutti gli altri casi, dovrai semplicemente comunicare al commercialista questi redditi, sarà lui ad andare a scegliere la modalità di pagamento fiscale più adatta.

Su quali criptovalute conviene puntare?

Sono molte le criptovalute che al momento presentano prospetti interessanti per l’investitore, ovvero quelle criptovalute sulle quale potrebbe essere conveniente puntare nel breve, medio e lungo periodo:

  1. Bitcoin: è la regina delle criptovalute e per questo motivo continuerà a trainare il mercato per i prossimi anni. Non è tecnologicamente molto evoluta, ma può contare su un livello di adozione tanto alto da mantenere il proprio valore anche nel caso in cui dovessero spuntare altre criptovalute più performanti (ed in realtà sono già comparse!)
  2. Ethereum: la rete Ethereum, come abbiamo detto in apertura di questa guida, è capace di supportare gli smart contract e dunque può essere utilizzata anche per negoziazioni più complesse. È una di quelle più interessanti del momento, e soprattutto una di quelle meglio capitalizzate
  3. Ripple: la risposta del capitalismo mondiale al movimento delle criptovalute; ha un funzionamento particolare ed è stata già adottata come network da moltissime banche internazionali. Il suo valore è in ascesa e sarà una di quelle delle quali continueremo a parlare nel futuro
  4. Zcash: criptovaluta di terza generazione, risolve il grosso dei problemi che sono stati incontrati dalle valute di vecchia generazione. È stata già inclusa in diversi circuiti di scambio, anche professionali
  5. Bitcoin cash: la secessione all’interno della comunità Bitcoin ha portato ad una nuova criptovaluta che ripropone un po’ l’idea originaria di BTC, orizzontalità, decentralizzazione e scalabilità

Nulla ti vieta di investire in altri strumenti e in altre criptovalute. Se vuoi comporre però un portafoglio affidabile, queste sono di gran lunga le migliori criptovalute a disposizione.

Le criptovalute si usano per traffici illegali?

Sì, come d’altronde gli euro, i dollari e le altre valute reali. In realtà l’utilizzabilità delle criptovalute a questi scopi è ridotta, in quanto essendo il ledger pubblico tutto è, a grandi linee, tracciabile. Dobbiamo però smettere di associare Bitcoin e compagnia a quelle che sono traffici di droga e di armi o alle truffe.

Siamo davanti ad un sistema che in realtà, come qualunque riserva di valore, può essere usato per ogni scopo!

La normativa in Italia sugli investimenti in criptovalute

Non esistono normative particolari in Italia per quanto riguarda le criptovalute. Sono trattate come strumenti di investimento valutario, e quindi tassate di conseguenza. Benché il nostro Paese sembri essere particolarmente indietro su queste tematiche, non esistono ostacoli di alcun tipo per l’investimento in criptovalute in Italia.

Esistono soltanto delle circolari che confermano che l’aliquota da applicare è del 26%.

L’importanza di scegliere un broker con autorizzazione

Scegliere un broker con autorizzazione ad operare in Europa è una condizione fondamentale per operare con successo nel mondo degli investimenti in criptovalute. I broker che godono di autorizzazione FCA, CySEC o CONSOB, o di altro ente europeo, vengono sottoposti a controlli incessanti e soprattutto devono offrire garanzie importanti per operare come intermediari finanziari.

Non affidarsi ad un broker con autorizzazione vuol dire affidare i propri capitali ad aziende che non sono sottoposte a controlli e che sono poco sicure.

Meglio scegliere i broker affidabili e sicuri, certificati dai controlli delle principali autorità nazionali e non.

Per approfondire l’argomento, visita: Piattaforme consigliate per giocare in borsa

Come controbilanciare un portafoglio in criptovalute

Le criptovalute sono un settore estremamente volatile, con grosse variazioni di valore all’interno anche della stessa giornata di scambi. Questo vuol dire che è necessario andare a scegliere una composizione del portafoglio tale da “ammortizzare” questo andamento altalenante delle criptovalute con un portafoglio ad hoc.

Idealmente sarebbe il caso di scegliere strumenti da accompagnare che siano:

  1. Relativamente stabili e che dunque non abbiano un andamento troppo altalenante;
  2. A basso profilo di rischio, ovvero accontentandosi di rendimenti più bassi in cambio di un minore rischio di perdere il capitale.

Possono essere scelti a questo scopo tantissimi strumenti, dalle obbligazioni con buon rating alle azioni più sicure. Sta a te scegliere la composizione perfetta per giocare in borsa con successo puntando anche sulle criptovalute.

La differenziazione del portafoglio, che si ricorra alle criptovalute o meno, è una condizione necessaria per operare con il miglior possibile rendimento e riducendo i rischi che sono comunque insiti nei mercati.

Quali sono i segnali più importanti per le criptovalute

Le criptovalute sono valute decisamente particolari, in quanto non sono emesse da banche centrali, non hanno un’economia nazionale di riferimento e dunque sono completamente slegate dalle normali logiche e dinamiche che animano le valute tradizionali.

I segnali da interpretare sono dunque diversi e diventa necessario andare ad individuare quelli più importanti:

  1. Volume di scambi: tendenzialmente è molto alto quando ci sono dei crolli, ciclici, della criptovaluta di riferimento
  2. Notizie che arrivano dai siti specializzati: bisognerebbe cercare di evitare quelle che sono le notizie che arrivano dai classici giornali finanziari, che non sembrano aver compreso appieno il fenomeno delle criptovalute

Operare sulle criptovalute è qualcosa a se stante: tutto quello che sappiamo sul mercato valutario vale decisamente poco.

Le criptovalute sono una bolla?

No. L’andamento altalenante con delle crisi cicliche che colpiscono l’intero settore non devono far pensare il contrario. Solo per il 2017 si sono contati 7 crolli verticali di Bitcoin, che sono stati poi seguiti da altrettante corse, che non solo hanno recuperato il valore perso, ma lo hanno addirittura moltiplicato.

Investire in criptovalute che sono ormai in giro da diversi anni vuol dire essere ragionevolmente certi che non stiamo investendo in una bolla, o almeno non più che investire in azioni o altri tipi di titoli.

Puoi guadagnare anche quando le criptovalute perdono

Chiudiamo parlando di vendite allo scoperto, ovvero della possibilità di aprire posizioni sell sui mercati anche se non possediamo delle criptovalute.

È un sistema che viene offerto da praticamente da tutte le piattaforme broker che abbiamo indicato, e che utilizza negoziazioni complesse alle quali possiamo comunque accedere con un solo click.

La borsa è un mercato volatile, e dunque pieno di opportunità per l’investimento – MIBTEL ULTIMI 5 ANNI

Le Criptovalute sono volatili e dunque ti conviene investire anche al ribasso

Con la vendita allo scoperto diventa possibile investire in criptovalute anche quando queste stanno perdendo, facendo dei ricchi guadagni anche quando il trend è negativo. Con le criptovalute che ciclicamente distruggono valore, vuol dire poter sfruttare la volatilità a nostro vantaggio, per portare i rendimenti annuali anche in tripla cifra.

Se vuoi accedere alla possibilità di investire allo scoperto, dovrai però necessariamente rivolgerti alle piattaforme broker che ti abbiamo indicato. Nessuno degli exchange, anche tra i più popolari, offre questo tipo di possibilità.

1 commento

  1. russo

    A me piace fare trading con le commodities. Avete controllato il prezzo del petrolio in questi giorni? Molti movimenti dopo l’accordo tra Arabia Saudita, Egitto, Emirati Arabi Uniti e Bahrain. Che posizioni avete aperto?

    Rispondi

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