Indici: guida al trading con i CFD

Questo articolo è nato per parlare di trading sugli indici di Borsa, ossia negoziare tramite i CFD degli indici.

A cercare questo tipo di informazioni su questo importante strumento finanziario sono in tanti. Qualora vogliate imparare a negoziare su indici, vi invitiamo a leggere questo articolo improntato anche sull’aspetto didattico. Per quelli che invece si vogliono cimentare subito a fare trading sugli indici di borsa, la maniera giusto per farlo è utilizzare le migliori piattaforme per giocare in borsa.

La cosa da fare per cominciare è spiegare bene cosa si intende per “indice di Borsa” esso equivale ad una statistica che si usa per verificare i cambiamenti delle quotazioni azionarie delle società quotate in Borsa.

Si tratta di un paniere di titoli azionari e il suo valore costituisce questo insieme nel suo complesso. Più semplicemente, possiamo dire che gli indici rappresentano il “termometro” di un gruppo di azioni.

Cosa sono gli indici?

Gli indici sono listini di azioni, selezionati per provenienza geografica o per borsa di appartenenza, che replicano l’andamento medio di tutte le azioni che li compongono.

indici di borsa

Il NASDAQ è uno degli indici più importanti e seguiti

Facendo l’esempio del NASDAQ possiamo dire che l’indice in questione è composto da una media ponderata di tutte le azioni che lo compongono, seguendo questi principi:

  • Si calcola il peso specifico di ogni singola azione all’interno del listino, ricorrendo al calcolo della capitalizzazione dell’azienda rispetto alla capitalizzazione totale del listino
  • L’andamento dell’azione viene moltiplicato per il suo peso specifico
  • Il risultato di ogni azione, sommato, da l’andamento dell’indice

Quando investiamo sugli indici dunque, stiamo investendo su un enorme segmento dell’economia di una nazione, e più in generale su tutte le aziende che compongono il listino dell’indice che abbiamo scelto.

Investire sugli Indici: definizione

Una volta che abbiamo chiarito cosa sono gli indici e in che modo vengono calcolati, bisogna capire il perché si investe su di essi e in quale modo è possibile farlo.

Bisogna fare prima una distinzione tra investimento su un’azione (o un gruppo di azioni) e investire su un indice. La differenza consiste nel voler puntare su una singola società o su un gruppo di società che permette di avere anche una diversificazione del portafoglio.

Puntare su una società vuol dire seguire tutto ciò che fa, i piani strategici, quello ce succede sia all’esterno che all‘interno ecc. Puntare su un indice invece vuol dire seguire un insieme di società che si muoveranno ovviamente all’interno dello stesso percorso e di una stessa economia.

Per questo possiamo affermare che investire sugli indici di Borsa può essere più facile che investire con le azioni. Con un esempio sarà più comprensibile quello che abbiamo appena affermato, se pensiamo che un paese possa subire un crescita esponenziale, il fatto di fare il proprio investimento su indice sarà più semplice, piuttosto che investire solo su una singola società di cui si prevede una forte crescita. Tutto questo però a discapito dei guadagni, perché investire su gli indici porta un guadagno minore.

trading indici in mobilità

Puoi investire sugli indici anche con lo smartphone

La decisione che dovrà essere presa ricadrà o sulla facilità di scelta o sulla potenzialità di crescita, quindi bisogna scegliere tra un qualcosa di più facile previsione o su un guadano più alto ma meno sicuro.

Investire sugli indici online

Investire sugli indici vuol dire dunque investire, come abbiamo appena detto, sull’intero listino e sulle azioni che lo compongono. Quando scegliamo di puntare su un indice stiamo dunque giocando in borsa e puntando sull’aumento di valore di un intero listino, senza preoccuparci più di tanto dell’andamento di una singola azione.

Si tratta di un metodo di investimento sempre più diffuso, in quanto permette di avere un investimento differenziato, seguendo appunto l’andamento di un’intera borsa invece che quello di una sola azione.

Il Nikkei è un indice molto seguito – puoi investire nelle azioni della borsa di Tokyo

Non è possibile investire direttamente sugli indici, nel senso che non si possono comprare quote o azioni che seguono l’andamento di un indice. Per questo motivo sono nati negli ultimi anni strumenti come i CFD, che con i calcoli matematici che abbiamo detto poco sopra riescono a replicare esattamente l’andamento di un determinato listino.

Scegliendo dunque di investire in uno dei moltissimi listini che abbiamo a disposizione sulle principali piattaforme CFD, possiamo andare a godere degli eventuali guadagni di un listino, o, scommettendo invece con una vendita allo scoperto, andare a puntare sul ribasso dello stesso.

Oggi le possibilità anche per i piccoli investitori sono moltissime, e tra queste figurano anche quelle offerte dal mercato dei CFD su indici, CFD che sono una replica perfetta dell’andamento del listino e che permettono inoltre di operare con diversi strumenti avanzati, come:

  • leva finanziaria, che permette di operare al margine e dunque di moltiplicare il capitale che si ha effettivamente a disposizione, moltiplicando di conseguenza sia le perdite che i guadagni;
  • vendita allo scoperto, e dunque puntare sul ribasso dei listini e delle azioni che lo compongono;
  • take profit, stop loss: sono strumenti che permettono la vendita automatica o la chiusura di una posizione raggiunto un certo livello di prezzo;
  • piattaforme per l’analisi avanzate, che sono integrate dai broker per permetterti di analizzare i mercati prima di intervenire sui mercati.

Siamo davanti dunque a titoli interessanti, per non dire perfetti, per cominciare a fare trading sui diversi mercati. Puoi anche scegliere inoltre di fare trading su CFD con dei conti demo gratuiti, per testare le tue strategie sugli indici senza rischiare capitale vero.

Questo vi consentirà di fare pratica e imparare gratuitamente i trucchi del mestiere. Solo in un secondo momento, quando vi sentirete pronti, senza nessun obbligo potrete decidere di passare al conto reale cominciando ad investire giocando in borsa con i CFD.

Prima di passare a conoscere quali sono le tipologie di indici, ti invitiamo a consultare la seguente tabella che ti mostra quali sono le piattaforme di maggiore qualità che ti permettono di fare trading online in CFD sui principali indici.

PIATTAFORME TRADING CONSIGLIATE PER GIOCARE IN BORSA

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Tipologie di Indici

Si possono calcolare gli indici secondo 4 metodologie, che li classificano per tipologia. Troviamo:

  • Indici equally weighted: in questo caso “equally” si traduce con “uguaglianza”, viene calcolata l’uguaglianza tra i fattori di ponderazione per tutti i titoli facenti parte dell’indice, senza considerare le capitalizzazioni delle società incluse, quindi tutti i titoli ce formano gli indici hanno la stessa importanza e lo stesso peso;
  • Indici price weighted: per questa tipologia di indici ogni titolo ha un differente peso a seconda del suo prezzo. Sono indici relativamente semplici da calcolare, ma che non rispecchiano perfettamente il trend dell’intero portafoglio. Proprio per questa ragione, in questo indice vengono rappresentati soprattutto i titoli dal prezzo più elevato, per questo più aumenta il prezzo di un titolo più questo titolo acquisisce importanza nel gruppo;
  • Indici value weighted: si tratta dei titoli più usati proprio perché sono ritenuti più corretti ed equi. Questi indici associano ai titoli un peso proporzionale alla capitalizzazione della società emittente e vengono inoltre anche rettificati tutte le volte che le società eseguono frazionamenti, pagano i dividendi, fanno raggruppamenti, scissioni e così via. In questo caso ogni titolo ha l’importanza che gli spetta;
  • Indici di sostenibilità: sono quelli che i trader prediligono, e hanno un peso su ogni titolo che varia a seconda dei principi economici di grandezza.

Per fare qualche esempio possiamo citare per gli indici value weigted: l‘S&P500 (USA), l‘FTSE Mib (Italia), CAC40 (Francia), DAX30 (Germania), FTSE 100 (Inghilterra), Topix (Giappone). Per gli altri indici, abbiamo il più conosciuto Dow Jones (USA) e il Nikkei 225 (Giappone) che è un indice price weigted.

Cos’è l’indice FTSE MIB 40

Quando parliamo di FTSE MIB (quello che in TV avrai sicuramente sentito citare come FUTSE MIB – così si pronuncia) è uno degli indici più importanti, o forse il più importante, della Borsa di Milano.

Raccoglie infatti le 40 principali aziende italiane quotate, ordinate per capitalizzazione, flottante e liquidità. Se vuoi investire sulla borsa italiana, questo è di gran lunga l’indice più importante che puoi inserire in portafoglio.

Fare trading sul FTSE MIB 40

Anche in questo caso puoi utilizzare uno qualunque dei broker che ti consigliamo in fondo alla guida che stai leggendo. Puoi investire così anche con leva finanziaria e anche puntando contro, ovvero vendendo allo scoperto contratti su questo indice.

Come fare trading sull’indice di borsa tedesco DAX 30

DAX 30 è l’indice più importante della borsa tedesca e raccoglie gli andamenti di aziende di enorme spessore, come ad esempio Adidas, Bayer, BMW, Continental, Henkel, Siemens, Thyssen e Volkswagen.

La Germania sta vivendo ormai da qualche anno un momento particolarmente felice, quantomeno a livello economico e inserire in portafoglio qualche contratto sul DAX 30 è una buona idea per praticamente tutti.

I broker che ti consigliamo in fondo alla pagina di permettono tutti di fare trading sul DAX 30.

Come fare trading su AEX

Per continuare a parlare di Europa, ci muoviamo in Olanda, paese sicuramente demograficamente poco rilevante, ma che ha una posizione di rilievo all’interno dell’economia europea. Qui trovano la loro sede moltissime grandi aziende, che sono quotate talvolta anche su altri mercati.

AEX è un indice che include aziende importantissime, come ABN AMRO, ArcelorMittal (quotata anche a Parigi), ASR, SDM, Heineken, ING, Philips, Relx, Royal Dutch Shell, Unilever.

Se vuoi investire su AEX, avrai bisogno di un buon broker, come quelli che ti consigliamo su GiocareInBorsa.net e che troverai elencati tutti in fondo a questa pagina.

CAC 40

È l’indice più importante di Euronext Paris, ovvero la Borsa di Parigi. Al suo interno si trovano i 40 valori più significativi per quanto riguarda le 100 società con la maggiore capitalizzazione di mercato.

Oggi è un Weighted Index ed è la base per tanti altri indici della borsa francese, come il CAC Large 60, il CAC Next 20, il CAC Mid 60 e l’indice SBF 120.

Le aziende interessanti all’interno di questo indice sono diverse. Basti citare Airbus, ArcelorMittal, BNP Paribas, Danone, LVMH, L’Oreal, Total.

Se ne parla poco, ma questo è un indice decisamente interessante!

Fare trading su CAC 40

Per fare trading sull’indice CAC 40 dovrai affidarti ad un broker in grado di fornirti gli strumenti per comprare e vendere o ETF oppure proprio CFD sull’indice stesso.

Sul nostro sito puoi trovare guide approfondite che ti permettono di investire senza alcun tipo di problema su CAC40 e anche su tutti gli altri principali indici di borsa, europei e non.

I migliori indici italiani per investire

Vuoi investire in Italia? Pensi che la borsa italiana sia quella che meglio può integrarsi all’interno delle tue strategie di trading? Puoi trovare contratti su diversi indici. I più importanti?

  1. FTSE MIB 30: come abbiamo detto poco sopra, ti permette di investire sulle 30 principali aziende della Borsa Italiana, ordinate per capitalizzazione;
  2. FTSE All-Share: fanno parte di questo indice 227 società, ovvero tutte quelle presenti negli altri indici – FTSE MIB, FTSE Italia Mid Cap, FTSE Italia Small Cap;
  3. FTSE Italia Mid Cap: è un indice che raccoglie quello che un tempo era il segmento Blue Chip. Al suo interno ci troverai le 60 società per capitalizzazione subito dopo quelle che sono incluse nell’indice FTSE MIB;
  4. FTSE Italia Small Cap: discorso analogo a quello appena fatto per FTSE Italia Mid Cap – in questo indice troverai i titoli con la capitalizzazione più bassa;

Ognuno di questi indici ha un funzionamento proprio e può seguire anche dinamiche di mercato molto diverse. Trova quello giusto per te e comincia ad investire con uno dei broker consigliati.

Come investire negli indici di borsa

Investire negli indici di borsa non è difficile. Ti basterà individuare un buon brokerin grado di offrirti una piattaforma adeguata per fare trading su questo specifico settore.

I nostri esperti te ne consigliano qualcuno, che troverai elencato – con dovizia di particolari – tra pochissimo. Ricordati anche che potrai cominciare a fare trading anche con un conto demo gratuito, senza spendere neanche 1 euro e avendo a disposizione fino a 100.000 euro di capitale virtuale.

Trading sugli Indici Azionari

Concludendo la guida e lasciando finalmente spazio ai migliori broker per investire in indici – come già detto selezionati accuratamente dai nostri esperti – ricapitoliamo tutti i principali indici a livello mondiale:

  • S&P 500 – l’indice di Standard & Poors che raccoglie le 500 principali aziende americane per capitalizzazione;
  • NASDAQ – l’indice del settore tech statunitense, dove sono quotate tutte o quasi le più grandi multinazionali del software, dei servizi tech e dell’elettronica a livello mondiale;
  • FTSE 100 – per chi è alla ricerca di un investimento di qualità nel mercato britannico. Si tratta infatti dell’indice principale della Borsa di Londra;
  • DAX: è l’indice che raccoglie le 30 principali aziende tedesche, di cui abbiamo parlato poco sopra;
  • CAC: ibidem, vale lo stesso identico discorso fatto per DAX, con la differenza che questa volta stiamo parlando di 40 titoli sulla Borsa di Parigi;
  • NIKKEI 225: raccoglie le prime 225 aziende giapponesi per capitalizzazione di borsa;
  • Dow Jones: il più importante indice azionario della borsa di New York, che raccoglie le prime 30 aziende della prima economia a livello mondiale.

Consulta la seguente tabella per conoscere quali sono le migliori piattaforme di trading per investire in borsa sugli indici.

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Trading indici su Markets.com

Markets.com è una piattaforma CFD che ti permette di investire su un gran numero di asset, inclusi anche più di oltre 25 indici principali, tra i più importanti tra quelli che vengono scambiati sulle principali piazze borsistiche.

Su Markets.com puoi fare trading su S&P 500, NASDAQ, NIKKEI, FTSE 100, Dow Jones e molti altri indici borsistici, con una leva di 1:150, tra le più alte sul mercato per quanto riguarda appunto l’investimento su Indici, con la possibilità contestuale di operare anche andando a vendere allo scoperto.

Con Markets.com hai inoltre accesso a grafici tecnici avanzati, che ti permettono di individuare il miglior momento per cominciare a fare trading nel momento giusto, puntando sia sui trend positivi che su quelli negativi.

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Markets.com è una piattaforma evoluta, che ti permette di operare con MetaTrader 4 oppure tramite piattaforma web, per investire su qualunque tipo di indice con qualunque tipo di dispositivo.

Il tutto con un conto demo gratuito che ti permette di testare le tue strategie per l’investimento sugli indici e anche su altri tipi di titoli contenuti nei listini di questo broker.

Markets.com è un broker autorizzato ad operare in ambito MiFID, framework di regole europeo per gli intermediari finanziari, ed è dunque in linea con quanto previsto anche dalle autorità italiane.

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Trading indici su 24option

24option è una piattaforma che ti permette di investire su un vastissimo numero di asset, inclusi quegli indici di cui abbiamo parlato nel corso di questa guida. 24option offre uno dei listini più completi a livello di indici, includendo non solo i classici NASDAQ, Dow Jones, S&P 500, FTSE 100, SMI e Nikkei, ma anche quelli di paesi in via di sviluppo o comunque più esotici, come Kuwait Index, Hang Seng, Bombay 30, Tadawul Index, Kospi, MICEX, e tanti altri per comporre un portafoglio effettivamente differenziato anche se hai deciso di investire esclusivamente in indici.

24option è una piattaforma che ti permette al tempo stesso di investire in altri tipi di asset a completamento del tuo portafoglio, come potrebbe essere il caso di strumenti quali azioni, valute, criptovalute e anche obbligazioni.

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24option è un broker affidabile, conosciuto, e uno dei migliori per andare ad operare sul mercato degli indici.

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Trading in CFD sugli indici su Plus500

Plus500 è una piattaforma broker in grado di offrirti una discreta selezione di  trading in CFD sugli indici per investire con strumenti proprietari che altre piattaforme non possono offrirti.

Plus500 ti presenta di investire in Germania 30, VIX (l’indice inverso della stabilità dei mercati), US-TECH 100, Giappone 225, USA 30, USA 2000, China A50, Polonia 20, per una selezione davvero unica di indici e perfetta da integrare con gli altri asset che vengono offerti all’interno della piattaforma.

Su tutti gli indici che abbiamo appena elencato, Plus500 ti offre la possibilità di operare con una delle migliori leve finanziare del settore e per investire anche quando hai capitali molto esigui o vuoi usare gli indici solo per fare hedging su altri tipi di investimento che hai inserito nel tuo portafoglio.

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Plus500 è una piattaforma autorizzata MiFID e può operare offrendoti tutte le tutele e tutte le protezioni imposte a livello europeo dalle autorità finanziarie dell’UE.

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Trading indici su eToro

eToro è una piattaforma molto conosciuta anche grazie alla possibilità di investire con il copy trading, ovvero con la possibilità di copiare con un solo click gli investimenti dei migliori trader sulla piattaforma. Al netto di questo, eToro è anche una ottima piattaforma per operare sui mercati degli indici, con un 13 diversi indici tra i quali China 50, Aus 200, DJ30, ESP35, EUSTX50, FRA40, con una selezione anche degli indici S&P statunitensi.

Possibilità di vendere allo scoperto, leva finanziaria e segnali gratuiti completano il quadro di uno dei broker CFD più amati anche dai principianti, che ti permette di operare anche via web con qualunque tipo di dispositivo, anche con il tuo smartphone.

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Trading indici su Trade.com

Trade.com è tra le piattaforme preferite per chi investe in indici e anche negli altri asset negoziabili presenti sui listini offerti da questo broker. Chi sceglie Trade.com può infatti operare senza alcun tipo di problema su obbligazioni, materie prime, Forex, criptovalute, azioni, e ovviamente indici.

Il listino offerto da Trade.com è tra i meglio forniti dell’intero settore, con leva fino a 1:200, e presenta la possibilità di operare con Italy40, Japan225, MSCITaiwan, Moscow50, Amsterdam25, Australia 200, Indici sul dollaro e sull’euro, indici misti dei migliori mercati europei, France 40, Greece20, India50, Sweden30, Swiss20, Uk100 e USA2000.

Si tratta di una delle migliori offerte attualmente presenti sul mercato per quanto riguarda gli indici, presentata da uno dei broker più conosciuti, affidabili e preferiti dai professionisti dell’investimento.

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Trade.com è autorizzato ad operare in Europa e ti offre tutte le garanzie a livello legislativo e di controllo di trasparenza. Puoi sceglierlo per operare senza preoccupazioni, con commissioni basse e con i listini più forniti sull’intero mercato, soprattutto in tema di indici.

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Meglio fare trading su indici o su azioni?

Si tratta di investimenti molto diversi tra loro, nonostante abbiano in fin dei conti lo stesso mercato come riferimento. Quando parliamo infatti di azioni, stiamo acquistando quote di una o più imprese, esponendoci ovviamente al rischio di aver “scelto male” e dunque di dover subire le conseguenze del crollo di uno o più titoli che compongono il nostro portafoglio.

Quando invece scegliamo di puntare su un listino, stiamo effettivamente scommettendo sull’intera economia produttiva del paese di riferimento, e quindi investendo in un prodotto maggiormente differenziato, senza che sia, in fin dei conti, necessario il nostro… fiuto.

Quale dei due metodi conviene? Per l’investitore cassettista è sicuramente più indicato l’investimento in indici dei mercati sviluppati, che sebbene possano perdere qualcosa sul breve periodo, tendono a restituire sempre risultati positivi nell’arco di un periodo di almeno 7 anni.

Per chi invece vuole fare scalping, le azioni singole possono essere considerate come un prodotto sicuramente più interessante: la volatilità tende ad essere maggiore ed è anche più facile seguire l’andamento di ogni sottostante alla ricerca di punti di ingresso.

I listini si comportano comunque come una sommatoria dei listini che li compongono, con tutto quanto ne consegue a livello di strategie di trading.

Nulla vieta comunque agli investitori, a prescindere dal capitale che hanno a disposizione, di includere sia azioni singole sia listini e indici all’interno del proprio portafoglio.

Anzi, gli indici possono essere considerati come una sorta di assicurazione contro investimenti più rischiosi: prendendo una qualunque tabella, e al netto delle enormi crisi sistemiche, i mercati azionari rappresentati dai listini tendono a crescere in periodi-medio lunghi, facendo dunque cassa per il trader anche in momenti di relativa magra.

Meglio investire in indici o in fondi comuni di investimento?

I fondi comuni di investimento passeranno alla storia come uno strumento vantaggioso solo per chi lo emette e lo gestisce, con pochissimi o nulli guadagni per chi invece ci investe. Offrono sì degli investimenti differenziati, ma al tempo stesso richiedono commissioni altissime, che spesso non sono giustificate dai miseri rendimenti che riescono a conseguire.

Questo vuol dire che chi sceglie di investire in Indici rispetto ai fondi comuni di investimento, partirà da un enorme vantaggio: non dovrà pagare commissioni altissime sull’investimento e dunque, facendo i conti della serva, avrà già conseguito un importantissimo guadagno rispetto a chi invece ha scelto forme di risparmio gestito in modo attivo.

Il nostro consiglio, per il trader che vuole giocare in borsa pur mantenendo una certa differenziazione del proprio portafoglio, è di investire magari in più indici, accompagnando poi il tutto con azioni, valute e criptovalute per avere un portafoglio davvero completo e differenziato. Il risparmio netto in termini di libertà di movimento e soprattutto di commissioni è enorme e non può essere sottovalutato, anche da chi si sta muovendo per la prima volta sui mercati finanziari.

Meglio dunque lasciar perdere i fondi comuni, e affidarsi ad una delle piattaforme che abbiamo recensito e che abbiamo consigliato nel corso della nostra guida.

Opinioni finali

Fare trading sugli indici è sicuramente interessante, soprattutto per chi vuole seguire gli andamenti di intere economiche e avere un investimento differenziato. Oggi con i CFD puoi andare a operare senza alcun tipo di problema su praticamente tutti i principali indici presenti a livello mondiale, potendone integrare anche più di uno all’interno del portafoglio.

Il risultato sono investimenti estremamente differenziati, che comportano la possibilità di mettersi al riparo da crolli di settore o a livello nazionale, senza pagare comunque commissioni esose e con la possibilità di liberarsi dei titoli in modo immediato, grazie appunto al trading sui contratti per differenza.

I contratti per differenza oggi ti permettono la più ampia libertà in temi di investimento: dimentica quello che voleva venderti la banca e valuta in completa autonomia se sia il caso o meno di investire in indici.

Per conoscere le opinioni dei nostri lettori sul gioco in borsa attraverso il trading online, leggi: Giocare in borsa conviene ? Opinioni, commenti e forum

2 Commenti

  1. Investire negli indici mi è sempre sembrato molto complicato. Ho circa 6 mesi che faccio trading ma non ho mai investito negli indici. Mi sembrano incomprensibili. Mi suggerite di provarlo?

    Rispondi
    • salve, faccia ovviamente dei test mediante i conti dimostrativi, dopodichè comprenderà da sè se posson essere per lei assets convenienti.

      saluti

      Rispondi

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