Trade.com: Guida completa

Trade.com ( clicca quì per il sito ) è visto, da molti, come un broker per il trading online che si posiziona sul mercato come outsider, come “quello che ci prova”. Questa, fino all’inizio del 2017, poteva essere una definizione comprensibile. Meno interessato al mercato italiano, meno pubblicizzato, meno completo dei suoi concorrenti, fino a poco tempo fa la sua posizione sul mercato era sicuramente quella di un broker con poche pretese. Le cose sono però cambiate, e Trade.com ha dato una grande prova di forza con le sue mosse dell’ultimo anno e mezzo.

trade.com recensione

Guida completa e aggiornata su Trade.com

Partendo dal presupposto che non esiste un broker migliore degli altri, ma solo broker che sanno rispondere alle esigenze di un determinato target, possiamo finalmente delineare un cliente target di Trade.com e accompagnarti nella scoperta di quello che puoi ottenere utilizzando questa piattaforma. Seguici nella guida più completa disponibile in italiano su questo servizio, in cui passeremo in rassegna ogni aspetto degno di valutazione.

Cosa troverai nella guida completa a Trade.com

Prima di tutto vorremmo assicurarci che tu possa comprendere il motivo per cui ti stiamo proponendo questa guida e perché la nostra recensione può esserti utile.

Il principio con cui operiamo è sempre, in primis, quello di essere oggettivi ed imparziali in qualsiasi recensione. Ci occupiamo di trading online dal 2004 e questo è solo uno tra i diversi siti web del nostro network in cui trattiamo di mercati finanziari e relativi operatori, per cui in ogni guida mettiamo tutto il frutto della nostra esperienza. Infine siamo sempre attenti ad aggiornare i nostri contenuti, per cui le informazioni che troverai nel testo saranno sempre aggiornate sulla base delle ultime novità di Trade.com.

Gli aspetti che andremo ad analizzare sono tutti quelli che contano affinché tu possa decidere se effettivamente Trade.com faccia per te:

  1. Asset negoziabili
  2. Conto reale e conto demo
  3. Piattaforma
  4. Depositi, prelievi e gestione del conto
  5. Gestione degli ordini
  6. Spread
  7. Leva finanziaria
  8. Commenti dei clienti
  9. Trade.com fa per te?

Ci teniamo a premettere che tutti i punti che toccheremo saranno strutturati sia secondo la spiegazione delle proposte di Trade.com, sia dedicando ampio spazio al confronto con i principali concorrenti.

Asset negoziabili

Molti sono ancora convinti che Trade.com offra soltanto la possibilità di fare trading online sul Forex. In realtà l’offerta di questo broker è ormai estremamente differenziata ed anzi, è forse insieme a Plus500 e Markets.com il servizio con il ventaglio più ampio di asset negoziabili. Vediamo le principali categorie e, per ciascuna di esse, come si stata costruita l’offerta ai traders.

Ricorda che tramite Trade.com e tutti i più famosi broker per il trading online non andrai a negoziare direttamente azioni, valute o materie prime ma CFD su di essi. I CFD hanno costantemente lo stesso valore del titolo sottostante e possono essere negoziati in leva con minori commissioni, ma ti invitiamo a leggere la nostra guida completa ai contratti per differenza per scoprire di più.

Forex su Trade.com

Nessun broker può definirsi tale senza offrire la possibilità di fare trading sui CFD delle valute. Il Forex, crasi tra Foreign (straniero) e Exchange (valuta) è proprio il mercato su cui è possibile speculare sulle oscillazioni dei tassi di cambio tra valute. Moltissimi traders si iscrivono ad un broker solo ed esclusivamente per negoziare questo tipo di asset, dunque è quasi un dovere spiegare per primo questo mercato.

Utilizzando il web trader di Trade.com, la lista di coppie negoziabili è davvero lunga. Queste si dividono in:

  • Major, ovvero i cambi costituiti dalle cinque valute più battute dai traders e che, in quasi tutti i casi, hanno il dollaro americano come seconda parte dello scambio;
  • Minor, cioè i pair e i cross che coinvolgono valute di economie sviluppate e solide, ma che a livello di Forex trading sono scambiate meno delle major;
  • Exotic, la sezione in cui si possono trovare valute da economie emergenti, fortemente volatili ma anche molto interessanti.

Per investire sul forex apri un conto da quì

Il repertorio di coppie scambiate su Trade.com è analogo a quello di Plus500, brand decisamente più noto ma che risulta ormai eguagliato dal competitor che stiamo esaminando. A differenza del broker dalla croce grigia, tuttavia, Trade.com offre sia la possibilità di fare trading su web trader che su Metatrader. Lo vedremo meglio nella sezione dedicata alle piattaforme, ma per ora è opportuno specificare che su MT4 non sono disponibili tutte le valute che figurano su web trader.

>>> Per approfondimenti leggi: Guida al forex

Due tipi di azioni su Trade.com

Malgrado il Forex sia il mercato più liquido di tutti, nello scenario collettivo rimane sempre e solo un’immagine quando si pensa alla figura dell’investitore di borsa: colui che compra e vende azioni. L’azionario, poi, è insieme all’obbligazionario il mercato da cui vengono per la maggior parte composti i portafogli di investimento dei privati dai fondi di investimento. In questo senso, è importante sapere che esistono due diversi tipi di asset azionari su cui Trade.com dà ai suoi clienti la possibilità di fare trading: i CFD e le azioni vere e proprie.

CFD sulle azioni

Pochi broker sono ancora riluttanti ad includere nella loro offerta i CFD sulle azioni. Queste, esattamente come le valute, possono essere negoziate in leva e sia a rialzo che a ribasso. Si tratta dunque di strumenti puramente speculativi, molto utili per il trading di brevissimo orizzonte tempo. I CFD sulle azioni sono particolarmente consigliati nel caso in cui si desiderasse fare un investimento “tutto o niente” in previsione del rilascio di importanti notizie da un’azienda: in ogni caso sono strumenti finanziari delicati.

Su Trade.com si possono negoziare contratti derivati sulle azioni provenienti da tutti i mercati più noti del mondo:

  • Stati Uniti
  • Italia
  • Francia
  • Germania
  • Spagna
  • Regno Unito
  • Svezia
  • Finlandia
  • Grecia
  • Hong Kong
  • Altri minori

Anche in questo caso sono previste limitazioni se si utilizza Metatrader anziché il web trader proposto dal broker.

>>> Per approfondimenti leggi: Guida alle azioni

Live stocks – Azioni vere e proprie ( senza leva e no cfd )

Fino a poco tempo fa i broker per il trading online non offrivano la possibilità di comprare o vendere vere e proprie azioni. Trade.com è tra i pionieri, insieme ad eToro, di questa nuova rivoluzione degli investimenti. Anziché CFD, infatti, si possono comprare azioni privilegiate piazzando ordini di acquisto con leva 1:1 sulla piattaforma.

Malgrado le azioni debbano necessariamente essere attinte dal mercato interbancario, non è previsto il pagamento di una commissione aggiuntiva nel caso in cui si utilizzino questi asset: ottima novità, considerati i costi medi delle transazioni ordinate in banca. Questo significa che da ora si può investire su Trade.com con una mentalità diversa, ovvero in ottica di lungo termine per coltivare nel tempo il portafoglio di titoli acquistati.

L’unica piattaforma su cui potrai negoziare azioni privilegiate è Metatrader 5. Nel caso non sapessi che cosa siano le azioni privilegiate, esse sono azioni a tutti gli effetti ma con le seguenti caratteristiche:

  • Hanno un diritto di rimborso prioritario, in caso di liquidazione della società, rispetto agli azionisti ordinari;
  • Ricevono talvolta dividendi più alti o fissi, che Trade.com ti riconoscerà regolarmente alla data del pagamento;
  • Non hanno diritto di voto in assemblea dei soci.

Per il momento è possibile acquistare azioni privilegiate dei mercati europei e statunitensi.

>>> Clicca quì per aprire un conto live su Trade.com ed investi in azioni

Materie prime

Il prezzo delle materie prime, essendo queste indifferenziate, è fissato dall’incontro tra domanda e offerta ed ufficialmente quotato in borsa. Di conseguenza hai la possibilità di fare trading sui prezzi di queste, che vengono in parte offerte per la negoziazione su Trade.com. Queste sono negoziabili solo in leva ed in forma di CFD, il che si unisce al fatto che siano per loro natura degli strumenti finanziari piuttosto difficili da analizzare e rende questa commistione un monito per i traders alle prime armi: meglio evitare, almeno nei primissimi tempi, di fare trading su oro o petrolio.

Per investire in materie prime apri un conto da quì

Le materie prime che potrai trovare sulla piattaforma di Trade.com sono una ventina, tra cui:

  • Oro
  • Argento
  • Alluminio
  • Rame
  • Zinco
  • Grano
  • Mais
  • Cacao
  • Petrolio WTI
  • Petrolio Brent
  • Altre meno negoziate

>>> Per approfondimenti leggi: Guida alle materie prime

Indici

Gli indici sono, al contrario delle materie prime, uno degli asset su cui chi sta iniziando a fare trading può più facilmente farsi le ossa ed avvicinarsi a questo splendido mondo. Se non sai che cosa siano, si tratta di titoli che al loro interno raccolgono più azioni da uno stesso mercato nazionale. In Italia, ad esempio, l’indice più famoso è il Ftse Mib che raccoglie le 40 aziende più quotate provenienti da vari settori.

Il fine ultimo di un indice è quello di riflettere lo stato di salute di un’economia nazionale: dando uno specchio dei titoli più importanti per quel dato mercato, si può dire che un suo periodo rialzista corrisponda ad una generale espansione economica di quel mercato. Per gli investitori, invece, questi strumenti finanziari sono importanti perché consentono di accedere con una sola transazione ad un insieme di titoli sottostanti; ne deriva che gli indici siano un ottimo modo per differenziare il proprio portafoglio, anche senza avere un bankroll tale da consentire l’acquisto di tanti singoli titoli azionari.

Per investire in indici apri un conto da quì

Gli indici che potrai negoziare su Trade.com sono:

  • Italia 40
  • UK 100
  • Francia 30
  • Dow Jones (USA 30)
  • Standard & Poor’s (USA 500)
  • Russell 2000 (USA 2000)
  • Hong Kong 45
  • Grecia 20
  • Giappone 225
  • Tech 100 (in questo caso non si tratta di un indice nazionale, ma di uno che aggrega i 100 titoli tecnologici più capitalizzati da tutto il mondo: propriamente, sarebbe più simile ad un ETF)
  • Altri minori

>>> Per approfondimenti leggi: Guida agli indici

ETF

Gli ETF sono, come gli indici, dei titoli composti da più asset azionari e/o obbligazionari che vengono raggruppati per fornire indicazioni, in questo caso, sullo stato di salute di un settore. Anziché raggruppare aziende in business diversi da una stessa nazione, infatti, gli ETF raccolgono solitamente titoli di compagnie provenienti da tutto il mondo ma che sono in uno stesso settore merceologico o di servizi.

Su Trade.com c’è un’ulteriore differenza da conoscere tra indici ed ETF, da cui deriva probabilmente l’inclusione talvolta incoerente di un asset in una piuttosto che nell’altra categoria. Mentre gli indici sono negoziabili soltanto in leva e sotto forma di CFD, infatti, gli ETF seguono la stessa scia delle azioni e possono essere acquistati senza passare dagli strumenti derivati. Anche in questo caso è necessario utilizzare Metatrader 5 come piattaforma e piazzare un ordine di acquisto in leva 1:1 per poter accedere a questa possibilità.

Per investire in ETF apri un conto da quì

I broker che negli ultimi anni si sono distinti per la possibilità di negoziare un numero piuttosto ampio di ETF sono Plus500 e soprattutto eToro, che su di essi ha puntato una parte importante del proprio posizionamento di mercato.

>>> Per approfondimenti leggi: Guida agli ETF

Obbligazioni

Le obbligazioni sono titoli che vengono comprati ad un prezzo fisso e rilasciano un pagamento fisso semestrale, la cedola, calcolato in percentuale sul valore di emissione. Il valore di emissione, tuttavia, non rappresenta il prezzo fisso per l’acquisto del titolo durante la sua vita. Questo perché il cambiamento delle condizioni economiche può provocare, ad esempio, nuove emissioni ad un tasso cedolare più alto: in questo caso i titoli emessi in precedenza a tassi più bassi saranno meno ambiti dal mercato e, di conseguenza, il loro prezzo calerà.

Su Trade.com non puoi acquistare obbligazioni e tenerle da parte aspettando il pagamento delle cedole, in quanto essendo un broker online è fatto per speculare. Fare trading sulle obbligazioni significa, dunque, comprare o vendere CFD sul loro valore e investire sulle loro oscillazioni di prezzo. Se non altro si tratta di titoli poco volatili e mossi da notizie sotto l’attenzione dei riflettori, dunque il mercato che ne deriva è piuttosto trasparente ed avvicinabile da chi sta iniziando a fare trading online.

Per investire in obbligazioni apri un conto da quì

Grazie alle ultime introduzioni sulla piattaforma di Trade.com potrai negoziare i seguenti titoli obbligazionari:

  • UK a 10 anni
  • USA a 10 anni
  • USA a 30 anni
  • Germania a 10 anni
  • Giappone a 10 anni

>>> Per approfondimenti leggi: Guida alle obbligazioni

Criptovalute

Il post-2017 si sta rivelando un anno molto negativo per le criptovalute ma molto positivo per chi specula su di esse. Ricorda infatti che grazie ai CFD puoi guadagnare anche sui ribassi di prezzo di Bitcoin e delle Altcoin, semplicemente aprendo una posizione short di vendita allo scoperto. Sia che tu creda in un loro ritorno di fiamma, sia che tu stia aspettando che cadano definitivamente nel dimenticatoio, su Trade.com puoi provare a monetizzare il tuo pensiero a riguardo.

Purtroppo in questo caso dobbiamo segnalarti che le condizioni di trading offerte da Trade.com non sono il massimo: la leva non supera l’1:2 e gli spread sono decisamente più alti che su Plus500. Spesso ci troviamo a ricordare questa, che sembra una cosa scontata agli investitori navigati ma può non esserlo per quelli alle prime armi: non sei tenuto ad avere un solo conto. Ad esempio, potresti fare la parte più consistente della tua attività di trading su Trade.com e lasciare su Plus500 o 24option quel che ti serve per gli investimenti in criptovalute.

Per investire in criptovalute apri un conto da quì

L’elenco di crittomonete negoziabili non è male e comprende:

  • Bitcoin
  • Bitcoin Weekly (Future ad una settimana di BTC, piuttosto inutile per la verità)
  • Ethereum
  • Dash
  • Ripple
  • Litecoin
  • Ethereum Classic
  • Ethereum Weekly (stesso discorso che vale per BTC Weekly)

Ci sono alcune esclusioni “eccellenti”, come Ripple, EOS, NEO e Monero, ma pare proprio che sia Trade.com in prima persona a non credere nel futuro di questi asset.

>>> Per approfondimenti leggi: Guida alle criptovalute

Conto reale e conto demo Trade.com

Dal momento in cui, nel caso tu decidessi di fare trading con denaro reale, affiderai al broker la custodia di una somma che ti appartiene confidando nella trasparenza di Trade.com. Per questo vogliamo spiegarti in che modo la tua somma verrà custodita e in che modo puoi aprire subito un conto reale o un conto demo.

Prima di procedere con la guida all’apertura del conto, sappi che tutti i broker sono tenuti a nominare una o più banche depositarie dei fondi dei clienti, dunque sono questi istituti che hanno in custodia le somme. Inoltre vige un doppio controllo sull’attività di Trade.com che ne garantisce la trasparenza. Questo broker è infatti regolamentato dalla Cyprus Securities and Exchange Commission (CySEC) ed autorizzato ad operare in Italia dalla Consob. Al di fuori dell’UE, esso ha ottenuto ulteriori regolamentazioni da vari enti nazionali e la sua piattaforma tradotta in 24 lingue serve persino il mercato cinese.

>>> Per maggiori informazioni visita il sito ufficiale di Trade.com cliccando quì !

Come aprire un conto

La procedura di apertura di un conto, reale o demo che sia, potrebbe sorprenderti se non ti sei mai registrato ad un broker. Per via delle normative antiriciclaggio e contro l’evasione fiscale, infatti, i broker sono costretti ad applicare una politica piuttosto rigida che rende macchinoso tutto il processo. Alcune domande sul patrimonio personale sono anche piuttosto personali, ed in questo caso intervengono infatti ulteriori normative sulla tutela della privacy. In tutto questo trambusto, non potrebbe mancare l’ulteriore complicazione dovuta al fatto che la traduzione di Trade.com in italiano è ancora parziale: bel pasticcio.

Per evitare che parte dell’utenza interessata rischi di non iscriversi ad un broker per via della procedura di registrazione, abbiamo deciso di inserire una guida passo per passo all’apertura del conto. Segui questo link cliccandoci sopra per iniziare dallo stesso punto mostrato nell’immagine sottostante.

Per la prima parte della procedura, la registrazione di un conto demo e quella di un conto reale seguono il medesimo processo.

Il primo passo da compiere per aprire nel modo corretto un conto trading su Trade.com è, pertanto, quello di andare sul sito ufficiale di Trade.com cliccando su questo link corretto.

primo accesso trade.com

Cliccando sul bottone verde potrai iniziare la procedura di registrazione

 

 

 

 

 

 

 

Clicca su ” Inizia a fare trading oggi ” per accedere alla schermata dove andrai a selezionare email e password con cui eseguire l’iscrizione. Completa questa seconda procedura per attivare il tuo conto demo, sul quale ti verranno immediatamente depositati 10.000 $ virtuali con cui imparare a fare trading. Per il conto reale, invece, dovrai completare le verifiche necessarie per la registrazione.

conto demo trade.com

Inserisci email e password per procedere con l’apertura del conto demo

 

 

 

 

 

 

Completato questo step potrai decidere se iniziare a fare pratica con il conto demo o, come visualizzato dal pop-up che comparirà in automatico, eseguire un deposito per fare trading con denaro reale. In questo caso si avvierà la seconda parte della procedura di verifica in cui ti saranno richieste:

  • L’entità e l’origine del tuo patrimonio
  • Le tue competenze in materia finanziaria
  • La risposta ad alcune domande su concetti di base del trading online, come i CFD e la leva finanziaria

Durante la procedura di registrazione, le schermate che avrai di fronte saranno analoghe a questa.

trade.com verifica del conto

Per verificare il conto è richiesta una procedura piuttosto lunga, ma obbligatoria per legge

 

 

 

 

 

 

 

>>> Per maggiori informazioni visita il sito ufficiale di Trade.com cliccando quì !

Trade.com, le piattaforme su cui fare trading

Se sei sorpreso di quanto scoperto fino ad ora, sappi che lo siamo stati più di te. Quando un brand che sembrava essere destinato ad un ruolo marginale del mercato si rivela all’altezza della competizione in quanto ad offerta di strumenti finanziari, lo stupore è fin scontato. Quel che ci ha sorpreso ancora di più negli ultimi anni è vedere come Trade.com abbia anche saputo differenziare la sua offerta in quanto a piattaforme di trading.

Avrai due possibilità: utilizzare la piattaforma di proprietà di Trade.com, meno nota ma che offre la possibilità di negoziare tutti gli asset a disposizione, o Metatrader 4 e 5. Ogni scelta ha i suoi pro ed i suoi contro:

  • Utilizzando il web trader dovrai imparare ad usare una piattaforma non utilizzata da alcun altro broker, dunque il materiale formativo in rete non è granché e qualora dovessi decidere di cambiare operatore in futuro, dovrai ricominciare da capo a prendere feeling con il software. Dall’altra parte, questa scelta consente di fare trading su ogni CFD proposto da Trade.com;
  • Metatrader 4 è la piattaforma di trading più utilizzata al mondo e quella scelta da tutti i professionisti del settore. La sua velocità, leggerezza e intuitività l’hanno consacrata ad un successo che dura ormai da anni e rimane nonostante l’uscita dell’erede MT5. In questo caso, tuttavia, sia l’offerta di CFD che quella di azioni ed ETF veri e propri è limitata;
  • Metatrader 5 è meno intuitiva di MT4 e meno blasonata, ma offre una quantità maggiore di strumenti di analisi e di bot disponibili per il trading automatico. L’offerta di CFD è limitata come su MT4, ma è l’unica piattaforma con cui è possibile accedere ad azioni ed ETF non derivati.

Familiarizzare con il web trader

Se Metatrader non ha bisogno di introduzioni, per quanto riguarda la piattaforma di proprietà di Trade.com è tutto da scrivere. Questa è disponibile gratis e senza il download di nessun software, semplicemente facendo il login al sito con la procedura mostrata più in alto. Vediamo da vicino come si presenta la schermata principale.

trade.com web trader

La dashboard della piattaforma di Trade.com

I più esperti staranno pensando la stessa cosa che abbiamo pensato noi: proprio così, è praticamente identica a quella di Plus500. Anche in questo caso troviamo sulla sinistra l’elenco dei titoli negoziabili e sulla destra un’anteprima degli asset più popolari con metà della schermata occupata da un grafico. Quest’ultimo è l’unico elemento che presenta qualche evidente differenza, con l’indicazione fissa dei volumi nella parte del margine inferiore e qualche bottone in più utilizzabile per regolare la visualizzazione.

>>> Per maggiori informazioni visita il sito ufficiale di Trade.com cliccando quì !

Come fare trading con la piattaforma di Trade.com

Parlare esclusivamente di dashboard avrebbe poco senso, quindi vediamo come si negozia effettivamente con questo broker e come sia possibile studiare i grafici utilizzando la sua piattaforma. Per farlo partiamo da quel che puoi vedere aprendo il grafico di un asset a schermo intero.

trade.com grafici

Grafico di Trade.com

 

 

 

 

 

 

Per aprire un grafico a schermo intero è sufficiente cliccare sull’icona con quattro frecce dirette in direzioni opposte visibile sul grafico aperto di default a mezzo schermo. Questa è sicuramente la migliore soluzione per poter compiere una lettura chiara dei grafici ed applicare i principi di analisi tecnica, nonché leggere i trend attualmente in atto. Come puoi vedere dall’immagine sono ben 18 i pulsanti utilizzabili, più che su qualsiasi software concorrente, il che implica un necessario elenco puntato del loro utilizzo.

  1. Apri una posizione di vendita allo scoperto
  2. Apri una posizione di acquisto
  3. Cambia l’intervallo temporale rappresentato da ciascuna candela
  4. Grafico a candela
  5. Grafico a linea
  6. Scatola e baffi
  7. Grafico ad area sottesa
  8. Grafico Heikin-Ashi
  9. Aumenta lo zoom
  10. Diminuisci lo zoom
  11. Impostazioni del grafico
  12. Inserisci indicatori di analisi tecnica
  13. Inserisci disegni sul grafico per l’analisi tecnica
  14. Scegli il tipo di cursore
  15. Scatta uno screenshot del grafico
  16. Seleziona quale prezzo mostrare, se quello di acquisto, vendita o medio
  17. Scarica il grafico
  18. Chiudi la modalità di visualizzazione a schermo intero

Che dire? Sicuramente hai tutti gli strumenti a disposizione per poter personalizzare il grafico e renderlo adatto al tuo stile di trading. La piattaforma risponde molto in fretta ai comandi e i colori sono brillanti, rendendo piuttosto rapida la comprensione dei pattern. Inoltre abbiamo notato che, anche inserendo qualche disegno ed indicatore, la lettura del grafico rimane comunque piuttosto chiara e comprensibile.

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Depositi e prelievi

I movimenti del conto sono fondamentali: in entrata servono a finanziare le posizioni che vuoi aprire, in uscita a prelevare le somme che vuoi ritirare dal conto. C’è sicuramente da menzionare ed approfondire questo aspetto, perché un broker è in ultimo un servizio che serve a movimentare continuamente denaro e questa operazione deve rispettare due parametri: deve essere sicura e trasparente. Alcuni broker approfittano dei movimenti del saldo per addebitare costi nascosti, altri sono invece limpidi e non addebitano commissioni né sul prelievo né sul deposito. Andiamo a vedere in che modo Trade.com si collochi nell’offerta complessiva dei broker di trading online.

Primo deposito e seguenti

Una volta completata la procedura di verifica del conto mostrata più in alto ti verrà automaticamente chiesto di effettuare un deposito. In alternativa, ogni volta che ti appresterai a fare trading entrando sulla piattaforma, ti verrà mostrato il seguente pop-up.

Insomma: è proprio difficile non riuscire a trovare il modo di fare il primo deposito! Se non altro questo aiuta a evitare errori. Cliccando su Deposit potrai avviare la procedura e mettere questa ultima base che ti separa dal trading sui mercati finanziari con denaro reale. Ti verrà mostrato un secondo pop-up con scritta la cifra che potrai negoziare tenendo conto della leva finanziaria, e proseguendo ancora ti troverai nella schermata di deposito effettiva.

primo deposito trade.com

Clicca su “Deposit and start trading” per proseguire

 

 

 

 

 

 

 

 

Il deposito minimo è di 100 euro, mentre quello massimo è di 9.999.990 euro; il limite inferiore è davvero basso, mentre quello superiore pressoché illimitato. Anche in questo caso, Trade.com si dimostra elastico ed in grado di venire incontro alle esigenze di target molto diversi fra loro. Fino a questo momento non abbiamo riscontrato difetti evidenti del servizio, che ci pare davvero aver pensato a tutto pur di essere superiore ai concorrenti.

I metodi di deposito che puoi utilizzare sono:

  • Principali circuiti di carte di credito (Visa e Mastercard)
  • Pay.com, Skrill, Neteller ed altri portafogli elettronici minori
  • Bonifico bancario

Tutti i pagamenti sono coperti da crittografia SSL, rendendo virtualmente impossibile ad un hacker riuscire a rubare le informazioni; purtroppo però dobbiamo segnalare l’esclusione degli utenti PayPal, ai quali non è consentito l’utilizzo di questo strumento. Una piccola macchia in un quadro che, d’altronde, non poteva essere perfetto.

>>> Per maggiori informazioni visita il sito ufficiale di Trade.com cliccando quì !

Prelievi

Puoi ritirare i fondi in qualsiasi momento cliccando su “Il mio conto” o “My account” e selezionando la seconda opzione del menu a tendina che si aprirà in seguito. Non verranno applicate commissioni nel caso in cui l’importo sia superiore a 20$ o equivalenti nel caso di prelievo con tutti i mezzi di pagamento ad eccezione del bonifico bancario, per il quale il minimo richiesto è invece di 100$. Le commissioni sui prelievi di cifre inferiori, che a questo punto sono fortemente sconsigliati, ammontano a 10$ per tutti i metodi di pagamento ad eccezione nuovamente del bonifico, il quale avrà un costo proibitivo di 50$.

In generale, utilizzare il bonifico come strumento di pagamento per il trading online non è mai una grande scelta. Anche in fase di deposito, infatti, esso è l’unico mezzo che non prevede l’accredito immediato della cifra; con la soglia elevata minima per l’esclusione dalle commissioni di prelievo ed i tempi di esecuzione necessari diventa poi eccessivamente proibitivo il ricorso a questa soluzione. Se non hai alternative, puoi sempre richiedere gratis o con pochi euro una carta prepagata ricaricabile (es. PostePay Evolution) che operi sui circuiti Visa e Mastercard.

Trade.com sottolinea che i prelievi vengono elaborati lo stesso giorno della richiesta, a meno che ciò non avvenga al di fuori degli orari lavorativi degli istituti di credito (solitamente 9.00-17.00). Qualsiasi attesa successiva, anziché al broker, va imputata alle condizioni di utilizzo dello strumento di pagamento scelto per il prelievo. Sono pochi i broker che applicano un politica di questo tipo e sicuramente ciò fa onore a Trade.com.

Gestione degli ordini

Trade.com è un broker STP? Market Maker? ECN? Se non hai idea di che cosa significhi, siamo qui per spiegartelo. Sappi fin da queste prime righe del paragrafo che si tratta di un elemento determinante in fase di scelta del broker e che, nell’elenco delle piattaforme recensite fino ad ora, siamo soddisfatti soltanto della gestione operata da eToro. Vediamo come Trade.com si posiziona sul mercato relativamente a questo aspetto e facciamo un piccolo ripasso dell’argomento.

  • I broker market maker gestiscono tutti gli ordini al loro interno. Questo significa che bilanceranno gli ordini di acquisto con quelli di vendita e, per la parte eccedente, sarà il broker stesso ad emettere CFD scommettendo di fatto contro l’investitore. In questi casi la fonte principale di guadagno del broker non sono le commissioni o lo spread, ma le perdite dei traders che utilizzano il suo servizio.
  • I broker STP (Straight Through Process) non fanno da “banco” alle posizioni aperte dai loro clienti ma si limitano a piazzare gli ordini sul mercato interbancario. Il servizio non emette titoli, bensì li reperisce per conto dell’utilizzatore del servizio che ripaga questa operazione con il suo spread.
  • Le piattaforme ECN si rivolgono all’esterno per la gestione degli ordini, nello specifico a dei fornitori di liquidità che comprano titoli per il magazzino. Questi dispongono di asset in quantità e li rivendono al dettaglio, ovvero con una commissione sotto forma di spread, ai broker utilizzati dai retail traders. Anche in questo caso, come in quello degli STP, non vi è dunque conflitto di interessi tra il broker ed il cliente.

Che tipo di broker è Trade.com?

Trasparenza. Ci vorrebbe un po’ più di trasparenza su questo argomento dopo tutti gli aspetti positivi che abbiamo toccato, perché Trade.com nasconde questo tipo di informazione sul suo sito e per trovarla siamo dovuti andare a leggere dei documenti piuttosto isolati tra le relazioni al pubblico. Questi non citano mai i classici termini market maker, STP o ECN, ma si limitano a specificare alcuni aspetti sull’esecuzione dell’ordine e sul conflitto di interessi.

Prima di tutto abbiamo letto tutta la politica di Trade.com in quanto a politiche di esecuzione al miglior prezzo possibile per il cliente. Questo documento, redatto da ogni broker, ha la funzione di spiegare ai clienti quali siano i fattori che influenzano la possibilità di vedere un ordine venire aperto e/o chiuso ad un prezzo diverso da quello richiesto. Si tratta di un inconveniente piuttosto comune e determinante quando il mercato risulta essere molto volatile e la liquidità viene meno. In questo documento Trade.com ci tiene a precisare che il management fa sì che dai propri canali di appoggio derivi una priorità nell’esecuzione degli ordini inviati dal broker: questo ci fa pensare ad un broker ECN. Sicuramente il documento non lascia dubbi circa l’appoggio a dei fornitori di liquidità esterni, ma ecco che subito la situazione cambia.

Nella politica sulla gestione del conflitto di interessi, infatti, leggiamo subito chiaro e tondo che il broker potrebbe avere interesse alla cattiva riuscita degli investimenti dei suoi clienti. Questo è invece tipico di un broker market maker. Per prevenire un aperto conflitto di interessi, tuttavia, il management non viene retribuito calcolando una parte del bonus sullo stipendio sulla base del denaro perso dagli utenti; gli operatori a contatto con i traders hanno contratti svincolati dalle prestazioni dei clienti che seguono e altre forme di regolamentazione sono state intraprese oltre a quelle dettate dalla MiFid II.

Uno dei grandi problemi dei broker regolamentati CySec e poi autorizzati ad operare sul territorio europeo è che se, da una parte, il broker non vincola il contratto dei manager alle perdite dei clienti, si può aggirare in altro modo la questione. Ad esempio si può aprire un conflitto di interessi differente ribassando gli spread sui titoli che i fornitori di liquidità hanno fretta di eliminare dalle proprie scorte ed incassare dei bonus da questi, che andranno poi spartiti tra i manager. In ogni caso, quel che abbiamo visto utilizzando Trade.com è che questo broker tende a non manipolare i grafici e che, salvo in condizioni di fortissima volatilità, l’esecuzione degli ordini è buona. Meglio stare lontani dalla piattaforma per i minuti successivi ad un evento come Brexit, dunque, ma per il resto non si avvertirà nell’utilizzo quotidiano il problema del conflitto di interessi.

>>> Per maggiori informazioni visita il sito ufficiale di Trade.com cliccando quì !

Spread e commissioni su Trade.com

Anche se si tratta di un argomento un pochino inflazionato, lo spread rimane un importante elemento di scelta quando si sta decidendo il broker su cui iniziare l’attività di trader. Questo rappresenta, in definitiva, la differenza tra il prezzo a cui il broker ti consente di comprare un asset e quello a cui ti consente di venderlo nello stesso istante. Solitamente puoi comprare ad un prezzo un po’più basso di quello di borsa e vendere ad un prezzo un po’più alto: la differenza genera un guadagno per il broker.

Trattandosi di un broker di CFD, Trade.com non applica commissioni fisse per l’apertura o la chiusura di una posizione. L’unico costo del trading è rappresentato dunque dallo spread. Questo può essere misurato in percentuale, in valuta (euro, dollari ecc.) o in pips. Il pip è il movimento più piccolo che un asset possa fare: ad esempio, per le azioni, esso ammonta ad un centesimo. Per l’EUR/USD, il quale è quotato con quattro cifre decimali, sarà il movimento di 0,0001 euro a rappresentare un pip.

Vediamo nel dettaglio gli spread sul trading fatto con Trade.com e paragoniamoli a quelli di un servizio come Plus500, che da anni si distingue proprio per una politica di riduzione all’osso di questa commissione.

  • Forex: lo spread parte da 1,9 pips sulla più negoziata tra le major (EUR/USD) e cresce fino a 72 pips con la meno liquida tra le exotic che pare essere l’EUR/HUF;
  • Azioni: compreso tra lo 0,25% e lo 0,35% del prezzo dell’azione, a seconda del suo valore, del mercato di origine e dei volumi di trading che fa registrare;
  • Materie prime: 0,03 euro sul petrolio, 0,70 euro sull’oro e da qui si sale via via che si considerano asset meno liquidi;
  • Indici: intorno allo 0,75% del valore della quotazione, ma può salire nel caso in cui il mercato si riveli particolarmente instabile per situazioni politiche o di crisi economica, come avvenuto per Brexit e durante la crisi della situazione catalana in Spagna;
  • Criptovalute: come abbiamo accennato, Trade.com pare non volersi mettere nella ressa dei broker che competono per offrire le migliori condizioni di trading sulle criptovalute. Lo dimostrano anche gli spread piuttosto alti, con il 2,5% applicato su Bitcoin che rappresenta il minimo di categoria;
  • ETF: da 0,08 euro fino a 0,90 euro a seconda dell’ETF e della volatilità dei titoli sottostanti;
  • Bonds: tra i 6 e gli 8 centesimi, che possono sembrare pochi ma non lo sono; la volatilità di questi asset è infatti piuttosto ridotta e nel corso di una giornata è raro che il prezzo salga o scenda per più di un euro. Nel complesso è il massimo che potesse venire richiesto dal broker senza rendere proibitivo il trading su questi strumenti finanziari.

Gli spread di Trade.com sono, alla luce delle singole rilevazioni, in linea con quelli dei broker più utilizzati ma non migliori. Il broker sceglie dunque di posizionarsi a metà ed è comprensibile che, viste le ottime condizioni di trading in generale, non si voglia proporre come un servizio low cost.

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Leva finanziaria

La leva finanziaria è un argomento delicato, specie nel 2018 in cui entreranno in vigore le nuove normative europee. Questa guida è scritta, per il momento, prima del rilascio dei nuovi regolamenti ma ci prendiamo l’impegno di aggiornarla nei primi giorni successivi all’adeguamento da parte del broker.

Se non sai che cosa sia la leva finanziaria, devi sapere che questo è uno dei meccanismi che hanno reso così popolare e funzionale il trading online. Consente, infatti, ad investitori che hanno soltanto poche centinaia di euro con cui negoziare di poter muovere rilevanti somme di denaro, sempre con la massima protezione da qualsiasi eventualità di saldo negativo. Per poter usufruire dei vantaggi della leva finanziaria ti basta aprire un conto, e potrai testarla gratuitamente anche in modalità demo.

La leva finanziaria si basa sul concetto di garanzia: se hai 200 euro sul conto, il broker può prestarti 20.000 euro con cui aprire una posizione senza tassi di interesse (o minimi, pari ai tassi interbancari). Nel caso tu vada a perdere 200 euro o più con la posizione che hai aperto, il tuo saldo scenderà a 0 e la posizione verrà automaticamente chiusa. Nel caso in cui, invece, grazie alla sopraggiunta “potenza di fuoco” del tuo investimento dovessi concludere il trade con profitto, questo sarà calcolato su un ammontare 100 volte superiore a quello che avevi inizialmente.

Ma quanto può prestarti il broker? Dipende. Ogni piattaforma fa le sue scelte e distingue, inoltre, i vari asset. Una leva 1:50, ad esempio, significa che per ogni euro investito con il tuo saldo il broker potrà prestartene 50. Inizialmente il broker ti chiederà di scegliere il livello massimo di leva a cui desideri accedere, dopodiché potrai cambiare le impostazioni a riguardo in qualsiasi momento facendo come segue.

  1. Apri la dashboard e dai l’ordine di aprire una posizione qualsiasi
  2. Nella schermata che compare per confermare l’ordine, clicca sulla rotellina evidenziata in foto
trade.com leva finanziaria

La rotellina si trova nella parte in alto a destra

 

 

 

 

 

 

 

3. Seleziona “Leverage settings” per modificare le impostazioni

impostare leva finanziaria trade.com

Ora ti andremo ad elencare i livelli di leva per i vari asset. Tieni a mente che si tratta dei moltiplicatori massimi disponibili e che potrai ridurli fino a dieci volte utilizzando la procedura di regolazione che abbiamo appena mostrato.

  • Forex: 1:294 per tutte le coppie di valute nelle categorie major e minor, mentre in quelle esotiche si scende fino a 1:25
  • Azioni: per pressoché tutte la leva prevista è 1:10, ma i CFD su alcune aziende particolarmente volatili possono avere leva 1:2
  • Indici: 1:5 per i più volatili, come Russia e Grecia, 1:100 e 1:152 per quelli più stabili (tra cui Italia 40 a 1:152)
  • ETF: 1:1 per quelli operabili solo con acquisto del titolo vero e proprio, 1:33 per quelli operabili tramite CFD
  • Criptovalute: leva fissa di 1:2 per tutte quante che può scendere ad 1:1 in casi di forte volatilità
  • Obbligazioni: 1:100 per tutte quelle disponibili
  • Materie prime: 1:10 per lo zinco, 1:50 per il riso, 1:152 per petrolio e oro, 1:100 per tutte le altre

Oltre alle nuove normative europee che entreranno in vigore nel corso del 2018, ricorda che la leva finanziaria è soggetta a modifiche ritenute opportune dal broker. Nei momenti in cui il mercato è calmo i moltiplicatori verranno alzati, mentre in caso di eventi macroeconomici importanti sul piano finanziario o politico essi verranno ridotti.

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Opinioni e commenti dei clienti

Cosa ne pensano i traders che si sono rivolti a Trade.com del livello del servizio ricevuto? Abbiamo cercato su forum, pagine Facebook, canali Youtube e abbiamo raccolto una serie di punti che sono emersi più degli altri. La prima cosa che emerge, e non possiamo dar torto a chi la segnala, è un’eccessiva insistenza nella promozione del broker. Basta registrare un conto demo per vedersi chiamare anche tre o quattro volte al giorno finché non si effettua un deposito o non si chiarisce all’operatore che deve necessariamente eliminare il numero dalla rubrica. Ti ricordiamo che dal 25 giugno 2018, ai sensi della nuova normativa europea sulla privacy GDPR, potrai liberamente chiedere che i tuoi dati vengano eliminati dal database di Trade.com in qualsiasi momento.

Al di là dell’insistenza del call center, il resto è positivo. Nessuno segnala problemi con depositi e prelievi o con la gestione del conto in generale, qualcuno lamenta che fino a poco tempo fa la piattaforma fosse eccessivamente scarna di asset. Parti dal presupposto fondamentale che poche persone soddisfatte esternano la propria soddisfazione sul web, mentre quelle insoddisfatte sono sempre più attive nella segnalazione dei problemi. Poiché abbiamo trovato davvero poco in giro per la rete e quel che se ne dice è positivo nella gran parte dei casi, possiamo ammettere con serenità che i commenti dei clienti di Trade.com siano positivi.

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Il profilo del trader ideale

Se pensi che questa sia un’apologia di Trade.com perché è il primo contenuto che leggi sul nostro sito, puoi verificare subito che non è così andando a leggere la recensione di qualsiasi altro broker. Ci sentiamo tuttavia di dire che consigliamo questo broker pressoché a tutti, più di quanto non consigliamo Plus500 o Markets.com, malgrado sia dalla società che detiene quest’ultimo che nasce Trade.com.

Forse soltanto eToro ci ha convinti di più: una gestione più trasparente degli ordini e la possibilità di impostare rapidamente un diverso livello di leva su ogni trade aperto, unita ovviamente alle funzionalità di social trading, rappresentano ancora un valore aggiunto troppo alto. Tuttavia Trade.com risulta essere un broker davvero completo, a partire da un elenco di asset negoziabili davvero completo che spalanca ai clienti una finestra enorme sui mercati finanziari. La scelta di implementare poi, proprio come eToro, l’acquisto di azioni ed ETF senza passare dai CFD crea un rovescio della medaglia non da poco: non soltanto speculazione per chi apre un conto su Trade.com, ma possibilità di investire con orizzonte di lungo termine senza pagare le commissioni richiesta da una banca.

A fronte di queste considerazioni sarebbe forse più facile cercare di capire chi non è l’investitore giusto per questo broker. Su questo non c’è dubbio: chi cerca semplicemente uno strumento per accedere al mercato Forex e fare analisi tecnica dei grafici di una o due coppie di valute. Se l’offerta di un broker si limitasse al trading delle coppie major tanto varrebbe limitarsi ad optare per il servizio che offre i migliori spread su queste e che consente di negoziarle su Metatrader 4 o 5. Per tutti gli altri, Trade.com è un ottimo servizio che andrebbe paragonato direttamente con eToro in base alle esigenze personali: questi sono sicuramente i broker che al momento ci piacciono di più.

Per concludere

Ora sai davvero tutto su Trade.com, dunque puoi fare le tue valutazioni e decidere se registrarti oppure no. Vogliamo però usare queste poche ultime righe per fare un paio di considerazioni finali. Anche se sono una dozzina i broker più recensiti e conosciuti in Italia, la maggior parte di questi sono poco differenziati dalla concorrenza e hanno una gestione degli ordini completamente da market maker, che talvolta si riflette in manipolazioni dei prezzi per favorire il broker a discapito dei traders. Questo è uno dei pochi brand di fronte ai quali, in redazione, ci siamo guardati sorridenti perché contenti della sorpresa. Se questo lavoro continuerà nei prossimi anni su questa linea, la probabilità che la scala di popolarità dei broker venga ribaltata è molto forte.

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Se non altro, dovresti considerare l’idea di aprire un conto demo per fare trading senza rischi e allo stesso tempo vedere come ti trovi con la piattaforma. Nel caso avrai tempo per fare un deposito. La stessa cosa dovresti farla con eToro e, dopo un periodo di prova che può durare alcuni giorni come settimane -dipende da quando ti sentirai pronto- iniziare a negoziare con denaro reale. Gli altri broker puntano su aspetti selettivi, ad esempio Plus500 che favorisce in particolar modo gli scalper o IQ Option che ha un’intera sezione dedicata agli investitori di professione. Trade.com e il diretto concorrente famoso per il social trading, invece, sono servizi completi sotto ogni punto di vista che più degli altri hanno saputo catturare il nostro favore.

Per ogni ulteriore informazione su Trade.com, visita il sito ufficiale cliccando quì !

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by Virgilio Danieli on Giocareinborsa.net
davvero buon prodotto

ciao giocareinborsa, secondo me avete fatto molto bene a fare questa recensione su trade com. lo reputo buono e ci investo da appena lanciato in Italia - lho scoperto per caso quasi, ma debbo dire che mi trovo bene e secondo me non ha nulla da invidiare alla concorrenza molto più forte come 24option e plus500, anzi.

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