Pubblicato il da , Fact Checked Fact Checked

Vendita allo Scoperto: Cos’è, Come Funziona ed Esempio

Perché fidarsi di noi

Grazie alla lunga esperienza nel settore del nostro editore ALESSIO IPPOLITO S.R.L.*, mettiamo a disposizione guide e recensioni indipendenti per aiutarti a navigare con sicurezza nei mercati finanziari.

  • Pionieri del settore: online dal 2009, Giocareinborsa.net è la guida più longeva in Italia sul trading online e gli investimenti di borsa.
  • Esperienza consolidata: oltre 3.000 piattaforme e servizi finanziari analizzati e testati dal nostro team di esperti, guidato da Alessio Ippolito sin dal 2012.
  • Competenza riconosciuta: più di 13 anni di esperienza nella redazione di contenuti su finanza e investimenti online, con autori specializzati e giornalisti certificati.
  • Metodo rigoroso: decine di criteri di valutazione oggettivi e un rigoroso processo di fact-checking interno assicurano imparzialità e integrità editoriale in ogni analisi.

La vendita allo scoperto permette di vendere titoli che non si hanno in portafoglio, allo scopo di puntare su una loro futuro ribasso. È uno strumento da qualche anno disponibile anche per i piccoli e i piccolissimi investitori, che apre a possibilità di investimento positivo anche quando i mercati sono in trend negativo.

✅ Con la vendita allo scoperto prendiamo posizione all’inverso: puntiamo infatti sul ribasso del valore di un titolo, di una valuta, di una materia prima o di una criptovaluta.

La vendita allo scoperto è disponibile anche per chi non ha capitali importanti da investire e ricorre ad intermediari standard. In molti vedono nello short selling (questo il nome della vendita allo scoperto) un pericoloso strumento di speculazione. In realtà, come vedremo nel corso di questa specifica guida, la vendita allo scoperto altro non è che che un investimento al pari dell’acquisto.

💰 Quanto costa:Commissioni di trading classiche: spread e overnight
É rischiosa:Sì, ma dipende dal titolo sottostante
📌 Conviene: – in fasi di mercato ribassista📉
🚀 Come si inizia:Aprendo un conto dimostrativo gratis
🥇 Migliori piattaforme:eToro (vai qui per aprire un account)
Opinioni:⭐⭐⭐⭐⭐
Esistono truffe:Si – scegli solo piattaforme regolamentate
Principali caratteristiche della vendita allo scoperto – tabella introduttiva

Cos’è la vendita allo scoperto: definizione

La vendita allo scoperto è la cessione di titoli dei quali non si è proprietari. Tecnicamente vengono presi in prestito da terzi, ai quali andranno poi restituiti alla chiusura della posizione, tenendo la differenza di prezzo negativa come nostro guadagno. L’operazione è molto complessa, così come lo è la definizione accademica. 

Vendita allo scoperto - la guida di GiocareInBorsa.net
La vendita allo scoperto – Cos’è e come funziona esattamente lo Short selling?

Prima di scomporre la definizione di vendita allo scoperto, ricordiamo che i broker più moderni oggi la offrono senza alcun tipo di complicazione per chi la utilizza. Comprare o vendere allo scoperto è esattamente la stessa cosa, almeno a livello pratico. 

  • Cessione di titoli

Sì, quando vendiamo allo scoperto stiamo vendendo delle azioni o altri tipi di titoli a prezzo di mercato. Stiamo affermando di essere disponibili a cedere il titolo suddetto al prezzo attuale, anche non avendolo in portafoglio. Perché facciamo questo? Perché riteniamo che il prezzo di vendita di oggi sia più alto di quello futuro. 

Ma se non abbiamo in portafoglio tali titoli – in altre parole se non ne siamo proprietari – come facciamo a vendere un titolo pensando che avremo da guadagnarci nel futuro? Qui subentra il concetto di scoperto, che poi altro non è che un prestito di titoli da terzi. 

  • Allo scoperto

Allo scoperto altro non vuol dire che vendere titoli dei quali non siamo in possesso. Tecnicamente, almeno fino a qualche tempo fa, i broker prendevano in prestito titoli da un terzo, per consegnarceli, affinché li potessimo vendere. Successivamente, alla chiusura della posizione, avremmo riacquistato i titoli (a prezzo si spera più basso), per riconsegnarli al prestatore. 

Ribasso dei prezzi - vendita allo scoperto - infografica  a cura di Giocareinborsa.net
Il fulcro della vendita allo scoperto è l’investimento sul ribasso dei prezzi
  • Puntando al ribasso

Tutto questo sistema ha come utilità principale quello di poter giocare in borsa puntando al ribasso del prezzo del titolo. Tramite vendita allo scoperto possiamo pensare di avere profitti anche quando i mercati sono in calo. O quando ci aspettiamo una notizia particolarmente disastrosa per un’azienda, o per una determinata materia prima. Il meccanismo tramite il quale possiamo ottenere profitti su un titolo in discesa, tramite appunto la vendita allo scoperto, sarà più chiaro nel corso della nostra guida. 

  • Differenza di prezzo negativa come nostro guadagno

Tutto il concetto di vendita allo scoperto ruota intorno alla possibilità di fare profitti mentre un titolo scende. È proprio per questo che andiamo a scegliere lo short sellinginvece che ordini classici di acquisto. Cosa rimane a chi investe con la vendita allo scoperto? La differenza di prezzo negativa, che diventa però in questo caso positiva. Se il titolo che abbiamo acquistato dovesse perdere 200 euro di valore in borsa, per chi vende allo scoperto questo si trasformerebbe in 200 euro di guadagno. 

Come funziona la vendita allo scoperto?

Lo short selling ha un funzionamento soltanto all’apparenza complesso, perché in realtà si tratta di un passaggio in tre parti, che oggi è gestito in modo automatico dal broker, che si fa carico di tutte le operazioni, lasciando a noi la possibilità di vendere allo scoperto con un solo click.

1. Apriamo la posizione

Tutto comincia quando decidiamo di aprire la nostra posizione short. Facciamo accesso al nostro broker (procedi da questo link) e clicchiamo su vendi, in corrispondenza dell’asset che ci interessa vendere allo scoperto. Inseriamo la quantità di denaro che vogliamo investire e lasciamo che il nostro ordine parte. 

2. Il broker prende in prestito azioni da terzi e le vende

Qui entra in gioco il broker. Per soddisfare la nostra posizione ottiene in prestito dei titoli da terzi – tipicamente delle banche o dei fornitori di liquidità – e li vende ai prezzi di mercato. La somma ricavata viene “congelata“, perché come vedremo, ci servirà più avanti per riacquistare i titoli da restituire. 

Funzionamento della vendita allo scoperto - infografica  a cura di Giocareinborsa.net
Tutto passa tramite il broker: che prende in prestito, vende, compra e restituisce titoli per conto nostro.

3. Chiudiamo la posizione

Quando riterremo che sia il caso, andremo a chiudere la nostra posizione. Il broker effettuerà il calcolo e ci restituirà la differenza tra il prezzo iniziale e il prezzo di vendita attuale. Nel caso in cui l’asset abbia effettivamente mostrato un crollo di valore, allora registreremo una plusvalenza derivante dall’operazione effettuata e quindi un guadagno. In caso di rialzo, si registrerà una perdita.

4. Il broker compra e restituisce le azioni

Il broker comprerà (senza che noi vediamo nulla di questo processo) le azioni da restituire e le restituirà a chi ce le aveva prestate. Si è chiuso il circolo dello short selling, che ci permette di guadagnare quando il prezzo si abbassa e viceversa, ovvero di perdere quando il prezzo si alza. Perché questo?

Perché se abbiamo preso in prestito azioni che valevano nel complesso 1.000$ e al momento della chiusura valgono 800$ accade che il broker le riacquista per 800$, mentre noi avevamo impegnato 1.000 USD. E quindi ci troveremo con 200$ di differenza nel nostro conto. Quando accade il contrario, ovvero quando il broker deve riacquistare azioni che sono diventate nel frattempo più care, non rimane che coprire la differenza con il nostro capitale.

Immaginiamo di aver acquistato le stesse azioni che nel complesso valgono 1.000 USD. Oggi, al momento della chiusura della nostra posizione, valgono però 1.200 USD. IL broker dovrà riacquistare lo stesso numero di azioni, spendendo 200$ in più per restituirle. E questa sarà la nostra perdita. 

  • Quando il nostro capitale non può coprire la perdita

A questo punto è più che lecito chiedersi cosa avviene quando il broker non ha capitale nostro a sufficienza per chiudere la posizione e restituire le azioni ottenute in prestito. Le normative ESMA impongono una chiusura della posizione non la perdita della posizione in un dato momento è superiore al capitale che abbiamo impegnato. Non avremo dunque il rischio di perdere più di quanto investito. 

Vendita allo scoperto: esempio pratico

Come si specula in borsa al ribasso? Le spiegazioni teoriche sono più che utili per comprenderne il funzionamento, ma rimane assolutamente necessario fare pratica per capire come muoversi davvero. Per questo faremo un ordine di prova per imparare a speculare con questo tipo particolare di posizioni.

1. Scegli un titolo per investire al ribasso

Ci sono diversi metodi che abbiamo a disposizione per individuare dei titoli che potrebbero perdere valore e che dunque possono essere utili per andare ad investire al ribasso con buoni risultati. Ne indicheremo qualcuno, con la possibilità di integrare anche i diversi metodi a caccia di titoli che possono essere interessanti per la vendita allo scoperto

L’analisi tecnica: è il tipo di analisi che possiamo impostare per fare previsioni di breve periodo. È composta da decine di indicatori e di oscillatori, che possiamo utilizzare in combinazione per individuare come si muoveranno, se al ribasso o al rialzo, determinati titoli. Tra i più immediati troviamo le nuvole di Ichimoku, che indicano possibili previsioni del trend.

Anche le medie mobili possono essere di grande aiuto per chi vuole un’analisi di breve periodo semplice da leggere. Servono a confermare l’andamento di un determinato trend e quando troviamo la ripetizione del negativo sul negativo, può essere il momento di investire. Applicare sui grafici questi indicatori è in realtà molto semplice.

📊 Operatività: Su eToro basterà scegliere il titolo, cliccare Grafico e successivamente andare a inserire gli indicatori che ci interessano maggiormente tramite l’apposita icona. Potremo inserire quanti indicatori vogliamo.

L’analisi fondamentale, invece, può essere utile per andare a valutare la tenuta del prezzo sul lungo periodo di un determinato titolo. In questo caso sarà utile, anche per farne un’analisi approssimata, di conoscere valori come EBITDAP/E Ratio, bilancio, guadagni per singola azione e altri tipi di dati che troviamo nella sezione statistiche di ogni titolo di eToro. 

Imparare a fare trading sul lungo periodo con l’analisi fondamentale non è un processo immediato e non esistono strumenti per fidarsi al volo di un trend negativo. Ma iniziare da questi dati che abbiamo elencato può essere di sicuro aiuto a chi vuole muoversi in questo senso. 

2. Imposta l’ordine allo scoperto

L’esempio che facciamo in questo caso è con le azioni Lufthansa, che sono tra quelle che hanno perso maggiormente durante la storica crisi COVID 19. Lo faremo con il conto demo gratis di eToro, conto che ci permette di investire con capitale virtuale e senza nessun costo, fino a quando ci sentiremo pronti per investire con capitale reale. 

1 – Scegliamo le azioni: farlo non è difficile. Il nostro broker ha organizzato in modo assolutamente razionale le azioni al suo interno – pur vantando oggi oltre 2.100 titoli a listino. Andiamo a sinistra su Mercati. Poi dalla pagina principale andiamo a scegliere Azioni e poi Scambi. Lufthansa è scambiata a Francoforte e dovremo pertanto scegliere il listino conseguente. Scorriamo il listino fino a trovare LHA e clicchiamo su VENDI

    eToro - vendita allo scoperto su azioni lufthansa
    La schermata per vendere allo scoperto con eToro

    2 – Vendiamo allo scoperto: dalla schermata di ordine dovremo selezionare VENDI (nel caso in cui non fosse già selezionato), inserire volumi, segnalare stop loss e take profit nel caso in cui dovessimo averne bisogno, e poi cliccare su IMPOSTA ORDINE. Avremo venduto allo scoperto le nostre prime azioni Lufthansa (a puro scopo informativo).

    Chi perde e chi ci guadagna con la vendita allo scoperto?

    I mercati non sono necessariamente dei giochi a somma zero, il che matematicamente vuol dire che ad un nostro guadagno non corrisponde necessariamente la perdita della nostra controparte. Quando vendiamo un titolo in un certo momento, lo stiamo cedendo a chi vuole essenzialmente acquistarlo al prezzo fissato dal mercato.

    Questa persona potrebbe avere l’occasione per venderlo ad un prezzo più alto (e dunque guadagnarci), semplicemente muovendosi su orizzonti temporali diversi dai nostri. Allo stesso modo chi ci vende i titoli da restituire al momento della chiusura della posizione ha interesse in quel momento a cedere i titoli stessi. E potrebbe guadagnarci o perderci rispetto ad una posizione che aveva aperto. 

    Pertanto è assolutamente inutile valutare in termini di guadagno e perdita diretta ogni operazione che faremo con la vendita allo scoperto. Riteniamo che si debba necessariamente valutare con respiro più ampio e partire dalla considerazione che, sul lungo periodo, il mercato può essere vantaggioso per tutti. Sincronizzare le posizioni di acquisto e vendita non ha alcun senso, così come non avrebbe alcun tipo di senso farlo con operazioni di acquisto classiche. 

    Quando conviene usare la vendita allo scoperto?

    La vendita allo scoperto è conveniente ogniqualvolta il titolo perde valore. È una tipologia di investimento completamente speculare all’acquisto classico e che possiamo sfruttare quando prevediamo un trend negativo. Conviene sia nel lungo che nel breve periodo? Potrebbe, ecco alcuni aspetti:

    • per il breve periodo – chi vuole fare trading con strategie più dinamiche non deve rinunciare alla vendita allo scoperto. Indicatori e oscillatori permettono di individuare anche trend ribassisti di breve periodo. E qui entrerebbe in gioco la vendita allo scoperto, che permetterebbe di sfruttarli. 
    • per il lungo periodo – l’analisi fondamentale invece può permetterci di individuare quando un titolo è sovra prezzato e dunque dovrebbe perdere valore sul lungo periodo. Anche in questo caso può essere conveniente utilizzare la leva allo scoperto, che ci permette di approfittare proprio del calo di valore e di prezzo dell’azienda sulla quale abbiamo puntato.

    Quando non conviene usare la vendita allo scoperto?

    La vendita allo scoperto è maggiormente rischiosa nei momenti di grande volatilità e senza che si sia tracciato un trend chiaro. Intervenire sul mercato, a tutto forza con questo strumento, è molto rischioso quando i mercati fanno registrare ampi volumi e forti spostamenti di prezzi in entrambe le direzioni. 

    Sono poi le stesse situazioni che presentano rischi importanti per chi investe in modo classico, ovvero puntando sul rialzo del titolo. Pertanto valgono in primo luogo le stesse identiche raccomandazioni che si fanno quando investiamo al rialzo: volatilità dei prezzi e trend poco netti rendono il trading poco conveniente, nel senso di maggiormente rischioso. 

    Inoltre, dato che la vendita allo scoperto è negoziata tramite CFD, ci sono le commissioni overnight di cui tenere conto. I costi crescono, seppur in modo molto contenuto, all’allungarsi dell’investimento. Le commissioni overnight sono commissioni che si pagano ogni giorno, in termini di interessi sulla somma investita, che sono di piccola entità, ma che scattano inesorabili ogni giorno alle 23:00. 

    Pertanto la vendita allo scoperto offre un vantaggio, seppur marginale, a chi opera su orizzonti più ristretti e apre e chiude posizioni all’interno della stessa giornata di trading. Rimane sconsigliata la vendita allo scoperto per chi vuole investire senza una precisa strategia e soprattutto senza aver individuato chiaramente dei trend prima di puntare anche soltanto 1 euro.

    Migliori piattaforme per vendita allo scoperto

    Non tutte le piattaforme sono adatte alla vendita allo scoperto e non tutte permettono di adottare questa metodologia specifica. In primo luogo, i broker DMA puri, che offrono solamente acquisto diretto (di asset reali), non permettono di andare short, ossia di investire al ribasso. Per questo motivo, abbiamo focalizzato l’attenzione su broker ibridi, o specializzati in contratti per differenza (CFD).

    Tutti i broker indicati mostrano inoltre piene regolamentazioni ed autorizzazioni, risultando comode e facili da utilizzare. Presente in tutti anche l’effetto leva, fino al massimo consentito da ESMA, anche per le opzioni in short selling. Completa il tutto assistenza clienti professionale, alto numero di asset in database e diversi servizi integrativi.

    A seguire, le migliori piattaforme per vendita allo scoperto:

    PIATTAFORME PER INVESTIRE

    ActivTrades

    MT, lingua italiana

    ➤ Demo Gratis

    75% of retail CFD accounts lose money.

    Capital.com

    Corsi e strumenti PRO

    ➤ Demo Gratis

    67% of retail CFD accounts lose money.

    Su cosa investire con vendita allo scoperto?

    Si può investire al ribasso su qualunque tipo di asset sia quotato da broker che offrono CFD. La vera differenza sull’accesso o meno a qualche tipo di titolo è relativa alla modalità di trading e non al tipo di mercato

    • Trading allo scoperto sul Forex: il trading allo scoperto o investimento al ribasso è per forza di cose insito nel mondo del Forex. Basta analizzare la composizione di una coppia per rendersi conto di come in realtà, quanto operiamo su una coppia Forex, se non avessimo a disposizione l’investimento al ribasso avremmo soltanto il 50% delle possibilità. 
    • Investire al ribasso sulle azioni: tutti i broker che permettono di investire sulle azioni tramite CFD offrono anche vendita allo scoperto. Tramite questo strumento possiamo giocare in Borsa al ribasso su un determinato titolo, quando gli indicatori dovessero segnalare un trend ribassista sul breve periodo. Oppure ancora quando pensiamo che l’azienda sia sovraprezzata e dovrebbe pertanto perdere valore sul medio e lungo periodo. 
    • Materie prime: chi segue le materie prime sa che sono degli asset molto volatili e che in determinate circostanze possono avere anche dei crolli verticali. Anche in questo caso la vendita short è uno strumento di grandissima qualità, al quale possiamo liberamente ricorrere per sfruttare questo tipo di trend. 
    • Criptovalute: anche le crypto sono asset che alternano piuttosto rapidamente trend positivi e trend negativi. Immaginiamo di avere uno strumento a disposizione che ci permetta di investire con profitto non solo quando Bitcoin sale, ma anche quando ha i crolli momentanei al quale ci ha abituato. Così si moltiplicano le occasioni di investimento per chi opera su questo mercato, che è uno di quelli ideali sui quali investire con questo strumento. 
    • ETF: diversi broker offrono anche contratti CFD sugli ETF, il che apre alle possibilità di cui sopra, ovvero di puntare sul ribasso di valore del portafoglio indicato dal titolo stesso. Non ci sono limiti a livello di asset, lo ripetiamo, per chi vuole operare allo scoperto. Qualunque tipo di titolo venga infatti scambiato tramite CFD, può essere oggetto di vendita allo scoperto

    Questo a patto che non ci siano limitazioni temporanee a questo tipo di scambi, che come avremo modo di vedere più avanti, vengono talvolta imposte in occasione di grandi crisi (anche se gli stati possono limitare gli scambi soltanto su listini azionari di loro competenza).

    Quando è vietata la vendita allo scoperto?

    Capita ciclicamente che gli enti che governano le borse nazionali impongano uno stop alla vendita allo scoperto. Questo si è verificato anche in Italia – con CONSOB che ha interrotto per diverse settimane la vendita allo scoperto sui titoli quotati a Piazza Affari. 

    • Cosa accade quando la vendita allo scoperto viene vietata

    Quando la vendita allo scoperto viene vietata, non è in genere possibile aprire posizioni di questo tipo anche presso i broker che tipicamente le offrono. Ricordiamoci però che le decisioni di CONSOB, di FCA nel Regno Unito o di BaFIN in Germania possono limitare le vendite allo scoperto soltanto nel loro paese e sui titoli quotati nella loro borsa. 

    ✅ Informazione importante: I broker legali in genere danno seguito a questo tipo di obbligo e sospendono la possibilità di investire allo scoperto. Le posizioni invece già aperte in genere non subiscono limitazioni.
    • Perché gli enti regolatori vietano la vendita allo scoperto?

    Come è dimostrato da un’ampia letteratura accademica a riguardo, in realtà non vi è nessun tipo di ragione razionale per interrompere le vendite allo scoperto su un determinato mercato. Il discorso fatto dagli enti regolatori – apparentemente logico – è che le vendite allo scoperto possano contribuire a spostare il prezzo molto più rapidamente verso il basso. E che dunque impedire questo tipo di operazioni serva in qualche modo a tutelare la borsa di riferimento. 

    Nonostante la letteratura accademica abbia un deciso consenso sull’inutilità di queste misure, soltanto durante l’ultima crisi generale di mercato, nel marzo 2020 Italia, Spagna, Austria, Belgio, Francia e Grecia hanno sospeso le posizioni short sui loro mercati di riferimento. Cosa che ha avuto risultati particolarmente modesti – se lo scopo era quello dichiarato di contenere le perdite di valore. 

    Vendita allo Scoperto CONSOB

    L’ultimo divieto imposto da CONSOB contro la vendita allo scoperto si è concluso il 18 maggio 2020. Il divieto è durato 2 mesi per tutti i titoli quotati a Piazza Affari, cosa che ha impedito a trader italiani e stranieri di operare in questo verso, a prescindere dal broker coinvolto. 

    Vendita scoperto CONSOB - infografica
    CONSOB come tante altre authority talvolta interviene sospendendo la vendita allo scoperto

    Tutti i broker regolarmente registrati in Europa hanno dovuto dare seguito alla decisione e hanno interrotto, per tutto il periodo, la possibilità di fare vendita allo scoperto per investitori retail, istituzionali o professionali. CONSOB si è sempre dimostrata, negli anni, la più reattiva in questo senso, ovvero l’ente di regolamentazione che con maggiore facilità proibisce questo tipo di negoziazioni. 

    Vale la pena di sottolineare però che mantenere posizioni short non è in nessun modo illegale e che i divieti di CONSOB colpiscono gli intermediari finanziari, che se registrati devono astenersi dal proporre contratti di questo tipo. Curioso il fatto che Piazza Affari, insieme ad altre borse Europee, ha avuto le peggiori performance nel corso del 2020, nonostante un blocco alle vendite allo scoperto di 2 mesi.

    Vendita allo scoperto: rischi

    La vendita allo scoperto è rischiosa nella misura in cui lo sono i titoli sui quali la applichiamo. Sebbene in moltissimi, soprattutto tra i non specialisti, la ritengano una forma di investimento destinata solo agli esperti, in realtà non esistono grandi differenze nel rischio rispetto all’investimento in acquisto. Quando può diventare eccessivamente rischiosa la vendita allo scoperto?

    • News trading, soprattutto durante fasi convulse di mercato

    Sono in molti a fare News trading, ovvero a prendere posizione su un titolo, short o long in concomitanza dell’uscita di notizie importanti su un titolo. Pensiamo a chi fa trading in attesa di una trimestrale oppure di un dato sulle economie nazionali. Il rischio qui è altissimo, perché andare contro il consenso vuol dire ignorare le previsioni di analisti che, di mestiere, prevedono proprio l’andamento di aziende e mercati. Non è consigliato farlo? Non è questo il punto. È rischioso farlo se non si hanno strumenti per analizzare? Assolutamente sì. 

    • Quando si scegliere un titolo rischioso rispetto agli altri

    Non tutti i titoli sono uguali in relazione al profilo di rischio. Scegliere un titolo da cassettista implica dei rischi minori rispetto all’investimento in una start up che si è appena quotata in borsa. Il rischio della vendita allo scoperto è in un certo senso parallelo rispetto al rischio insito nel titolo stesso. 

    • Quando si usa leva eccessiva

    Ricordiamoci che la leva finanziaria è uno strumento che può essere applicato anche alla vendita short. La leva ha il potere di moltiplicare l’andamento del titolo sia al rialzo che al ribasso. Il che vuol dire che se dovessimo applicarla al massimo su ogni asset, saremmo esposti effettivamente a rischi importanti. Moduliamola secondo le nostre necessità, anche quando investiamo con vendita allo scoperto. 

    • Teoricamente la perdita è illimitata, il guadagno limitato

    Anche se questo è un cavillo da matematici. Con la vendita allo scoperto abbiamo un limite massimo di guadagno, che consiste nel titolo che arriva a valere 0,01 euro o dollari. Mentre il titolo può teoricamente salire all’infinito e dunque determinare una perdita potenzialmente infinita. In realtà come abbiamo già visto, i broker oggi sono obbligati a chiudere le posizioni in perdita oltre la soglia da noi stabilita. E comunque un ricorso allo stop loss ci permette di limitare anche questa eventualità. 

    Vendita allo scoperto: opinioni e recensioni

    Ulteriori opinioni e recensioni sulla vendita allo scoperto possono aiutarci ad avere un’idea maggiormente chiara dei pro e dei contro di questo strumento. Oltre alle opinioni della nostra redazione, faremo anche riferimento a terzi che possono raccogliere informazioni di buona qualità su questo tipo di strumento, come i forum migliori sui quali valutare la vendita allo scoperto. 

    Vendita allo scoperto sui forum migliori

    I forum sono utilissimi per valutare in generale la vendita allo scoperto e anche per individuare insieme ad altri utenti i trend negativi che aprono a questo tipo di investimento. Ne abbiamo selezionati quattro, dove è possibile individuare informazioni utili sullo shorting.

    • FinanzaOnline

    Il primo forum in Italia per numero di discussioni e per iscritti. Sicuramente un ottimo forum anche per imparare ad usare gli strumenti fondamentali del trading, a prescindere da quale sia il broker che ce li offre. Sul forum si svolgono anche delle analisi condivise tra utenti che investono già utilizzando le posizioni short

    • InvestireOggi

    Altro ottimo forum per mantenersi aggiornati sull’andamento di tutti i principali titoli a livello mondiale, scambiati sulle piazze più rilevanti. Anche qui, nelle sezioni appositamente presenti, diventa possibile discutere di vendite allo scoperto, sia a livello operativo generale, sia per scelta del momento e del titolo giusto per impiegare questo strumento. 

    • ForexUP

    Anche se si occupa principalmente di Forex, questo Forum è un autentico scrigno per chi cerca approfondimenti da parte di utenti che fanno trading sul serio sui mercati. Diversi approfondimenti già presenti si occupano proprio di vendite short e possono essere chiarificatori per chi vuole investire con questo strumento. Consigliato a 360°, anche se il Forex non è il mercato che ci interessa maggiormente per fare trading.

    Leggi anche: Giocare in borsa conviene? Opinioni, commenti e forum

    Investire al ribasso è legale sempre?

    I contratti CFD, che sono la garanzia della vendita allo scoperto, sono perfettamente legali. Il che vuol dire che non dovremmo preoccuparci – se abbiamo scelto un broker legale – della liceità di operazioni di questo tipo. In realtà come abbiamo visto gli stati possono intervenire per bloccare, durante precisi periodi – la vendita allo scoperto sulle borse nazionali.

    In questo caso però – e potrebbe sembrare un cavillo da avvocati, la proibizione è a carico dei broker e non degli investitori. Chi investe con un broker legale può essere certo del fatto che quando la vendita allo scoperto è sospesa, i broker si comporteranno di conseguenza. Un altro dei vantaggi che abbiamo nello scegliere broker con regolare licenza e che seguono le regole.

    Broker centrale nella vendita allo scoperto - infografica
    Senza i broker moderni non sarebbe possibile fare in modo semplice vendita allo scoperto

    In via generale possiamo dormire tranquilli: nessuno verrà a multarci perché abbiamo usato la vendita allo scoperto – che è uno strumento completamente legittimo se vogliamo investire sui mercati offerti dai migliori broker. 

    La nostra opinione sulla vendita allo scoperto

    La vendita allo scoperto può rappresentare una ghiotta opportunità di investimento, soprattutto durante periodi complicati e derivati da crisi e momenti di mercato negativi. Credere che l’unico modo per poter guadagnare sui mercati sia durante i rialzi, è un errore comune, commesso soprattutto da coloro che non hanno le dovute competenze in materia.

    Diversamente da ciò, il compito di un buon investitore è proprio quello di saper sfruttare a pieno entrambi gli andamenti e moltiplicare così le sue possibilità di negoziazione (non solo quando la Borsa va verso l’alto). Vendita allo scoperto che, tuttavia, non è mai scevra da rischi e che richiede studio, costanza e tanto allenamento (anche sui conti demo), prima di essere testata nel reale.

    Quanti capitali servono per investire allo scoperto?

    In realtà non serve molto, perché oggi i broker che la offrono hanno minimi di investimento molto ridotti. Si può partire, nel caso di eToro (vai qui per scoprirlo), anche soltanto da 50 euro per iniziare a fare trading con questo tipo di strumenti. Anche ActivTrades (che qui si può testare in demo gratis) offre la possibilità di aprire un conto reale con minimi molto bassi.

    Anche gli altri broker che abbiamo segnalato si aggirano su somme comunque contenute per iniziare a fare trading con lo short selling. Oltre ciò, ricorda sempre la possibilità di poter partire con comodi account demo, senza nessun costo e senza alcun limite di tempo. Sono ottimi per prendere dimestichezza e per incrementare le proprie capacità su questa modalità operativa. 

    Considerazioni finali

    La vendita allo scoperto è un grande strumento per fare trading e per approfittare di eventuali trend negativi. Non è uno strumento turpe e non è uno strumento che distrugge economie e borse. Anzi, è un ottimo termometro che aiuta a stabilire il prezzo giusto di un’azione, o di qualunque altro tipo di titolo. 

    Chi sceglie di operare con vendita allo scoperto può farlo oggi con broker idonei anche per i piccoli investitori, broker che offrono condizioni ideali su una vasta gamma di titoli. Non approfittarne sarebbe sciocco, perché vorrebbe dire non ricorrere a uno strumento che permette di fare trading con profitto anche quando abbiamo trend negativi sui mercati, o su specifici titoli.

    FAQ

    A seguire, puoi trovare alcune domande frequenti sulla vendita allo scoperto.

    Che vuol dire vendere allo scoperto?

    Vuol dire investire puntando al ribasso di un titolo finanziario. Quando scegliamo di vendere allo scoperto pensiamo che il titolo perderà valore – e otterremo un guadagno se questo avverrà. 

    Investire allo scoperto è rischioso?

    Tutti gli investimenti sono in una certa misura rischiosi. I rischi insiti nella vendita allo scoperto non sono diversi, per intensità, dai rischi degli investimenti classici o al rialzo. 

    Su quali asset possiamo investire allo scoperto?

    Su tutti gli asset che sono quotati dai broker CFD e dunque su Forex, Azioni, Criptovalute, Indici, Materie Prime e anche ETF. Non ci sono esclusioni di sorta. 

    È stato utile questo articolo?

    Fai click sulle stelle 👇per votarlo!

    Voto medio: 4.7 / 5. Numero voti: 3

    Nessun voto finora. Sii il primo a votare!

    Ci dispiace che questo post non ti sia stato utile!

    Miglioriamo questo post!

    Ci dici come possiamo migliorare questo post?

    Lascia un commento

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *