Tecnologia

Druckenmiller cambia cavalli: spariti Intel, Micron e Broadcom, quasi 240 milioni su Amazon

Il 13F del secondo trimestre della Duquesne Family Office fotografa un portafoglio da 5,21 miliardi rifatto in profondità: liquidati i semiconduttori in ritardo, confermata Taiwan Semiconductor, nuovo ingresso su AMD e Alphabet e un'esposizione su Amazon che tra azioni e call sfiora i 240 milioni di dollari.

Schermi di trading in una sala operativa: il 13F di Druckenmiller fotografa la rotazione del portafoglio Duquesne

Con la chiusura della stagione dei 13F arriva anche il rendiconto di uno dei gestori più studiati al mondo: la Duquesne Family Office di Stanley Druckenmiller, celebre per una carriera da gestore senza un solo anno in perdita. Il documento depositato alla SEC fotografa al 30 giugno un portafoglio da 5,21 miliardi di dollari distribuito su 95 posizioni — e racconta un secondo trimestre di lavori in corso profondi, con uscite nette dai semiconduttori in ritardo e un rientro pesante sulle Big Tech dell’intelligenza artificiale.

Via i chip in ritardo, non i chip: la selezione dentro la filiera

La lettura superficiale direbbe che Druckenmiller ha abbandonato i semiconduttori: Micron, Intel e Broadcom sono completamente spariti dal rendiconto, liquidati fino all’ultima azione. Ma la realtà è più interessante: la prima posizione tecnologica del fondo resta Taiwan Semiconductor, confermata con 589.680 azioni per circa 281,6 milioni di dollari, ed è arrivato un nuovo ingresso su AMD (ticker: AMDAMD506,00 $▼ -1,63%AMDAMD506,00 $▼ -1,63%Cap.774,32 Mld $P/E121,72Div.0,00%Advanced Micro Devices (AMD) è uno dei due grandi progettisti mondiali di processori: CPU Ryzen ed EPYC, GPU Radeon e acceleratori Instinct per l'inteApri la scheda →) con 72.900 azioni per circa 42,3 milioni. Non un’uscita dal settore, quindi, ma una selezione chirurgica: dentro chi vince la corsa dell’AI, fuori chi insegue.

Il rientro pesante su Amazon e la nuova puntata su Alphabet

Il movimento più vistoso del trimestre riguarda però Amazon (ticker: AmazonAMZN261,31 $▼ -0,51%AmazonAMZN261,31 $▼ -0,51%Cap.3,00 T $P/E22,28Div.0,00%Amazon.com, Inc. è tra i maggiori gruppi al mondo nell'e-commerce e nel cloud computing (Amazon Web Services), con attività anche in pubblicità digitaApri la scheda →): il pacchetto azionario è salito a 541.600 azioni, circa 129,1 milioni di dollari, affiancato da opzioni call su ulteriori 459.300 azioni sottostanti per altri 109,5 milioni. Sommando le due gambe, l’esposizione sfiora i 240 milioni di dollari — una delle scommesse più nette dell’intero portafoglio. Accanto, spunta un nuovo pacchetto su Alphabet (ticker: AlphabetGOOGL344,00 $▼ -0,55%AlphabetGOOGL344,00 $▼ -0,55%Cap.4,37 T $P/E17,76Div.0,25%Alphabet è la holding di Google: ricerca, YouTube, Android e il cloud (Google Cloud), con investimenti rilevanti su AI (Gemini) e scommesse di lungo pApri la scheda →): 336.300 azioni di Classe A per circa 120,2 milioni.

Il resto del mosaico è puro Druckenmiller, trasversale e senza dogmi: la maggiore nuova posizione in assoluto è la vecchia media company Fox Corporation (2.204.600 azioni, circa 115 milioni), le compagnie aeree tornano protagoniste con United Airlines quasi triplicata (794.795 azioni, ~108 milioni) e un nuovo ingresso su Delta (603.000 azioni, ~56,5 milioni), e non manca una puntata sui miner di bitcoin: 754.800 azioni di Riot Platforms e oltre 4 milioni di azioni Bitdeer, per circa 85 milioni complessivi.

Cosa dice (e cosa non dice) il mosaico

Come sempre, il 13F è una fotografia al 30 giugno: le posizioni potrebbero essere già cambiate, e i rendiconti non mostrano né le vendite allo scoperto né le coperture. Ma la direzione del trimestre è nitida: energia di calcolo, piattaforme che monetizzano l’AI e scommesse contrarian dove il mercato non guarda.

Al momento di questa stesura le azioni Amazon (AMZN) scambiano intorno ai 261 dollari, in progresso di circa il 3% sull’ultimo mese, mentre Alphabet (GOOGL) viaggia sui 344 dollari dopo un mese di respiro (-6,7%): proprio la debolezza relativa su cui, a giudicare dai numeri, il gestore ha voluto costruire.

Avvertenza. Contenuto a scopo informativo, non è consulenza finanziaria né raccomandazione di investimento. Investire comporta rischio di perdita del capitale. Le performance passate non sono indicative dei risultati futuri.