Mentre i riflettori dei mercati internazionali e nazionali sono monopolizzati dalle trimestrali del comparto tech (o comunque dei segmenti altamente rilevanti per gli investitori), i flussi interni ai grandi ETF attivi offrono indicazioni precise sugli spostamenti di liquidità impattanti. Il caso di ARK Invest torna a far discutere, dato che nel corso delle ultime ore il team di Cathie Wood ha piazzato una serie di ordini di vendita strategici sul segmento biotech, drenando – in modo combinato – circa 13 milioni di dollari americani su due titoli specifici quotati sulla Borsa americana (al NASDAQ).
Il dettaglio dei flussi: la ritirata da ILMN e ATAI
Le indicazioni messe a disposizione e notificate direttamente da ARK Invest mettono in evidenza una delle più pesanti sessioni di vendita sul comparto biomedico e genomico degli ultimi tempi. Il canale di liquidazione principale ha colpito direttamente Illumina, con l’ETF ammiraglia ARKK che ha scaricato a mercato aperto un blocco da 5,30 milioni di dollari.
Lo smantellamento del settore salute è stato raddoppiato dal noto fondo ARKG, che ha invece liquidato circa 8 milioni di dollari in azioni ATAI. Altre vendite significative da dover notificare hanno riguardato Personalis (PSNL), con una cessione di 3,7 milioni di dollari e Natera (NTRA), con una cessione di 5,3 milioni di dollari americani.
La massiccia cassa generata dal deflusso (circa 20 milioni di dollari in modo combinato) è stata immediatamente riversata su asset ad alta intensità tecnologica ed energetica. Il beneficiario principale è stato X-Energy (XE), che ha catalizzato 7,20 milioni di dollari complessivi. Ricollocazioni residue sono state effettuate su CMPS (acquisto da 5,3 milioni di dollari) e su ABSI (acquisto da 2,8 milioni di dollari).
Scelta ponderata e dettata da strategie ben definite
La decisione strategica di sacrificare in blocco asset storici come Illumina e ATAI risponde a una strategia orientata al superamento della prima generazione della genomica a favore di un portafoglio più reattivo. Pur avendo una leadership indiscussa, Illumina sconta ad esempio da diversi trimestri una contrazione dei margini impossibile da trascurare.
Di contro, X-Energy si posiziona ottimamente all’interno dei portafogli combinati del gruppo, che riesce così a cavalcare la rivoluzione dei piccoli reattori nucleari, ritenuti potenzialmente indispensabili per sostenere il fabbisogno energetico che l’intelligenza artificiale richiede in modo sempre più marcato.
Nonostante la cessione, è bene considerare che il titolo Illumina (NASDAQ:ILMN) mostra una performance positiva del +29,27% su base mensile (ad oggi). Discorso molto simile anche per il titolo ATAI, che al momento di questa stampa mette in evidenza una crescita del +85,71% su base semestrale.

