Nella giornata del 13 luglio avevamo proposto le stime di TSMC indicate dal management, che sembravano già anticipare quella che sarebbe stata una delle migliori trimestrali di sempre. Ad oggi che la società ha ufficialmente messo a disposizione i dati ufficiali, è tempo di bilanci, ma soprattutto di confronti reali per comprendere in che misura il re dei chip è riuscito a battere le sue stesse stime. Quando avevamo analizzato i modelli previsionali di Taiwan Semiconductor Manufacturing Company (ticker: TSM), la forchetta sui ricavi appariva già decisamente ottimistica.
I dati ufficiali del Q2, oltre la parte alta della guidance
I risultati consolidati del secondo trimestre, conclusosi ormai il 30 giugno 2026, mettono in evidenza una crescita simmetrica e dirompente su molti catalizzatori. Il fatturato è di quelli record, dato che TSMC ha registrato ricavi consolidati per ben 1.270,38 miliardi di NT$, equivalenti a 40,2 miliardi di dollari statunitensi. Questo dato si posiziona sul gradino più alto della guidance precedentemente fissata ed esprime un incremento del +12%.
Il margine lordo effettivo si è attestato al 67,7%, superando di 20 punti base il tetto massimo della guidance stimata (65,5%-67,5%). Performance ancora più sbalorditiva sul fronte del margine operativo, decollato al 60,3% contro una stima massima che non superava il 58,5%. L’utile netto si è fermato a 706,56 miliardi di NT$, con un utile diluito per azione pari a 27,25 NT$ (equivalenti a 4,31 dollari per unità ADR).
Su base annua, la crescita degli utili netti ha registrato un balzo monstre del +77,4%. A livello di mix produttivo, la spinta dei super-chip ha monopolizzato quasi del tutto il fatturato. La tecnologia a 3 nanometri ha generato il 30% delle spedizioni complessive, affiancata dal 33% espresso dalla tecnologia a 5 nanometri e dall’11% della tecnologia a 7 nanometri. Numeri che fanno ben sperare, soprattutto per l’avvenire.
TSMC si sbilancia per il Q3: attesi numeri ancor maggiori
Il commento del Direttore Finanziario Wendell Huang ha confermato che la fame di tecnologia avanzata continuerà a sostenere la pipeline del gruppo anche per la seconda metà del semestre, spinta soprattutto dall’imminente rampa di produzione di massa del nodo a 2 nanometri. Per il terzo trimestre del 2026 il management ha indicato già una guidance molto aggressiva.
I ricavi stimati sono infatti tra i 44,6 e i 45,8 miliardi di dollari (evidenzierebbero un’ulteriore espansione del 12,4% calcolata sul punto medio. Ottime stime anche per il margine lordo, atteso tra il 65% e il 67% e per il margine operativo, atteso invece tra il 56% e il 58%. Percentuali che restano ovviamente mere ipotesi, calcolate tuttavia da un team che molto spesso riesce ad allinearsi ai dati definitivi.
Discrete le performance in Borsa del titolo, che continua tuttavia a mostrare ampia volatilità. Impostando un grafico semestrale, al momento di questa stesura, le azioni TSMC (NYSE:TSM) firmano un rendimento del 22,51% su base totalitaria.

