L’azionariato tecnologico statunitense sta affrontando i primi importanti banchi di prova del trimestre estivo e i grandi gestori istituzionali hanno iniziato a rimodulare attentamente i pesi all’interno dei propri veicoli di investimento. Tutto ciò per cercare di cavalcare l’onda dei trend industriali più reattivi. Nell’attesa delle trimestrali, anche il colosso di Cathie Wood ha deciso di effettuare diverse operazioni a mercato aperto, procedendo in modo parallelo e ben bilanciato sia con acquisti (anche con nuove entrate su alcuni fondi specifici) sia con vendite significative.
Ingresso massivo su SpaceX e smobilizzo centellinato
I registri operativi ufficiali, erogati in modo ufficioso direttamente sulla pagina ufficiale della holding, non mentono: ARK Invest ha completato una massiccia campagna di accumulazione sul gigante dell’esplorazione spaziale SpaceX (SpaceX (SPCX)SPCX139,14 $▼ -4,24%
SpaceX (SPCX)SPCX139,14 $▼ -4,24%Cap.1,97 T $P/E-293,27Div.0,00%SpaceX progetta e lancia razzi (Falcon 9, Falcon Heavy, Starship) e gestisce Starlink, la maggiore costellazione satellitare al mondo. Quotata al NASDApri la scheda →), iniettando sul mercato secondario un controvalore complessivo di circa 21,5 milioni di dollari americani.
Si è trattato di operazioni combinate, avvenute nel giro di poche ore. Nello specifico, l’ETF ammiraglia ARKK ha aperto una nuova e imponente posizione da 12,5 milioni di dollari, affiancato dalle allocazioni di ARKQ per 4,6 milioni e di ARKW per 3,2 milioni di dollari. Il noto veicolo ARKX ha invece registrato un nuovo ingresso, da 1,2 milioni di dollari. Sul fronte acquisti Cathie Wood ha altresì spinto sul nucleare (8,6 milioni su azioni XE).
Per rimpinguare i saldi di cassa e compensare il massiccio esborso verso il gigante spaziale, ARK Invest ha sacrificato diversi comparti storici ad altissima capitalizzazione. Il principale incubatore monetario – se così possiamo definirlo – è derivato dalla cessione di 22,40 milioni di dollari in azioni AMD e di 13,10 milioni di dollari in azioni Deere & Co (DE).
Concentrazione di portafoglio su leader tech
La decisione indicata da ARK Invest mette in evidenza una chiara scelta strategica: il gruppo ha deciso di focalizzare l’attenzione su società altamente tecnologiche, con ipotetici potenziali per l’avvenire e con piani industriali ben assestati (anche in un’ottica di lungo e lunghissimo periodo). SpaceX non rappresenta infatti solamente un produttore di vettori orbitali.
Controlla infatti l’infrastruttura di connettività satellitare globale Starlink, considerata da ARK come un pilastro chiave per lo sviluppo futuro dell’internet delle cose, della difesa e anche dei flussi di dati transfrontalieri. Sfruttando le plusvalenze maturate sui chip e la rotazione di inizio settimana, la holding ha blindato le proprie riserve strategiche su asset ad alta intensità.
Al momento di questa stesura siamo ben distanti dai punti di massimo raggiunti subito dopo la quotazione in Borsa. Su base giornaliera (attualmente) il titolo SpaceX sta perdendo il 4,24% del suo valore. Performance negative anche negli ultimi 5 giorni, con un -12,40%, sempre al momento di questa stesura.

