Aerospazio

Chiusura record per l’IPO SpaceX: il ruolo chiave di queste due banche

La partecipazione e l'esercizio dell'over-allotment da parte di banche quali Morgan Stanley e Goldman Sachs porta a 85,7 miliardi di dollari la raccolta totale di SpaceX.

Nel complesso e particolare meccanismo regolatorio dei grandi collocamenti a Wall Street, le giornate immediatamente successive al debutto sul mercato secondario vengono spesso prese come vero e proprio termometro per misurare la tenuta istituzionale e la solidità del consorzio bancario di appoggio. In ogni operazione storica di successo, quando la IPO raggiunge portate storiche, le banche d’affari di prima fascia (si pensi a Goldman Sachs e Morgan Stanley) guidano strategie in qualità di lead bookrunners.

Record IPO SpaceX, anche grazie a Goldman Sachs e Morgan Stanley

Sulla base dei dati ufficiali esposti ed estratti dal Form 8-K (in gergo tecnico Current Report) depositato ufficialmente presso la Securities and Exchange Commission (SEC), la nota compagnia aerospaziale SpaceX ha formalizzato la chiusura definitiva della sua Offerta Pubblica Iniziale. La data di notifica è proprio il 15 giugno 2026.

Dalle informazioni è possibile constatare come la raccolta iniziale sia stata pari a 75 miliardi di dollari (555,56 milioni di azioni al prezzo di 135 dollari l’una). Un valore immenso, che ha permesso al colosso di Elon Musk di diventare l’azienda con la più grande IPO della storia, ancor prima dell’esercizio dell’over-allotment indicato in questo approfondimento.

Come da notifica, ai 555,56 milioni di azioni è necessario aggiungere l’acquisto di ulteriori 83,33 milioni di azioni ordinarie di Classe A da parte del consorzio dei sottoscrittori, capeggiato proprio dai Goldman Sachs e Morgan Stanley. Una cifra che porta quindi il totale delle vendita a 638,89 milioni di azioni e la raccolta complessiva a 85,7 miliardi di dollari.

Pool strategico e rialzo del titolo

Le scelte portate avanti dal pool dei broker di SpaceX, tra cui configurano principalmente Morgan Stanley e Goldman Sachs delineano una chiara strategia di posizionamento sul colosso aerospaziale. L’attivazione immediata dell’esercizio di over-allotment è stata un segnale chiaro e che in molti si aspettavano già da diverse giornate.

Eventi che hanno permesso al titolo di ottenere nuovi record in Borsa e di mostrare ATH continui e progressivi, anche in questa giornata. Prendendo come riferimento il grafico in tempo reale, al momento di questa stesura le azioni SpaceX (NASDAQ:SPCX) mettono in evidenza un rialzo del +19,60% su base storica.

Con un prezzo attorno ai 192,50 dollari per singola azione, la capitalizzazione del gruppo attuale è di 2,52 miliardi di dollari. Un quadro che mette sicuramente in evidenza una forza inaudita del titolo, ma che – mai come in questi casi – deve costantemente essere monitorato. Le fasi iniziali di un titolo appena sbarcato in Borsa sono da sempre le più delicate.

Avvertenza. Contenuto a scopo informativo, non è consulenza finanziaria né raccomandazione di investimento. Investire comporta rischio di perdita del capitale. Le performance passate non sono indicative dei risultati futuri.