Automotive

Tesla, +77 miliardi sulle nozze con SpaceX: metteresti i risparmi su una voce di Musk?

Barclays alza il giudizio su Tesla e ipotizza una combinazione con SpaceX: due sedute di rialzo, 77 miliardi di dollari in più in un giorno. Ecco cosa c'è dietro e cosa significa per chi ha il titolo in portafoglio.

Auto Tesla elettrica in primo piano, simbolo del rally in Borsa dopo l'ipotesi di fusione con SpaceX Google DiscoverSegui giocareinborsa.net su Google DiscoverSeguici su Google Discover
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Tesla è tornata al centro di Wall Street in 48 ore. Lunedì 26 ottobre il titolo ha chiuso a 391,62 dollari, in rialzo del 5,2%. Martedì ha aggiunto un altro 4% circa, toccando i 406-407 dollari durante la seduta.

La miccia l’ha accesa Barclays. La banca ha alzato il giudizio a Overweight da Equal Weight, con un target portato a 450 dollari da 370. Ma la vera notizia è il motivo: l’analista Dan Levy ipotizza una combinazione strategica tra Tesla e SpaceX, le due creature di Elon Musk.

Perché dovrebbe interessarti? Perché in un solo giorno Tesla ha aggiunto circa 77 miliardi di dollari di capitalizzazione. Chi ha il titolo, da solo o dentro un ETF, ha visto muoversi i propri risparmi del 9-10% in due sedute. E tutto per una voce che nessuno ha ancora confermato.

Sul nostro sito TeslaTSLA407,46 $▲ +4,04%TeslaTSLA407,46 $▲ +4,04%Cap.1,61 T $P/E430,35Div.0,00%Tesla, Inc. produce veicoli elettrici, sistemi di accumulo energetico e soluzioni per l'energia solare. È uno dei titoli più scambiati e volatili del Apri la scheda → è tra i migliori della settimana: +4,8% a 407,46 dollari, seconda solo all’ETC sul Brent spinto dal petrolio. Nessuna trimestrale nuova, nessun modello appena presentato. Basta l’idea che Musk metta insieme auto elettriche e razzi.

Barclays, SpaceX e il robotaxi: perché Tesla vale 159 volte gli utili

I conti da soli non spiegano il rally. Nel terzo trimestre 2026 l’utile netto di Tesla è calato del 42,68% a 787 milioni di dollari. L’utile per azione rettificato, pari a 0,48 dollari, ha però battuto le attese degli analisti.

Nell’ultima call sui risultati l’azienda ha indicato un portafoglio ordini auto al massimo degli ultimi quattro anni. Eppure il mercato guarda oltre le vetture. Tesla scambia a un prezzo pari a 159 volte gli utili attesi, contro le 6 volte di General Motors.

Quel divario enorme ha un nome: guida autonoma. Chi compra Tesla oggi paga una scommessa sul robotaxi, non sull’utile di questo trimestre. E proprio su questo fronte arriva un’altra notizia: la Lettonia ha approvato il Full Self-Driving, decimo paese dell’Unione Europea a dare il via libera.

Il clima tra gli analisti è cambiato in fretta. Il pessimismo su Tesla è sceso al livello più basso degli ultimi 11 anni circa. La settimana scorsa BNP Paribas e CLSA hanno rimosso i loro giudizi negativi, aprendo la strada alla mossa di Barclays.

Poi c’è SpaceX. Secondo Levy, entrambe le società avrebbero formato comitati esplorativi dedicati a valutare l’operazione. Alcuni analisti si spingono a ipotizzare per l’eventuale gruppo combinato una valutazione da più trilioni di dollari.

Va detto con chiarezza: un comitato esplorativo non è una firma. Studiare un’ipotesi non vuol dire realizzarla. Ma il mercato, come spesso accade con Musk, ha deciso di comprare prima la storia e verificare dopo.

Tesla in portafoglio: cosa valgono due sedute da +9% per i tuoi risparmi

Facciamo un conto semplice. Chi aveva 1.000 euro in azioni Tesla venerdì sera, senza contare il cambio, si ritrova oggi con circa 1.090 euro. Novanta euro in due giorni, guadagnati su un’ipotesi di fusione e su un giudizio di banca.

Il punto è che la stessa forza funziona anche al contrario. Se una voce può aggiungere 77 miliardi in una seduta, una smentita può toglierli con la stessa rapidità. Chi tiene Tesla deve mettere in conto oscillazioni di questa taglia, in entrambe le direzioni.

Molti risparmiatori non comprano Tesla direttamente, ma la trovano dentro un ETF tecnologico o legato all’auto. In quel caso il movimento è diluito, perché il titolo pesa solo per una quota del fondo. Ma la direzione è la stessa: in settimana quei fondi hanno beneficiato dello scatto.

C’è poi il tema del prezzo rispetto agli utili. Pagare 159 volte i profitti attesi significa, in pratica, anticipare oggi guadagni che l’azienda dovrebbe produrre in molti anni. L’utile sceso del 42% non ha frenato il titolo: il mercato prezza il futuro, non il presente.

Per chi ragiona sul medio-lungo periodo, la notizia vera forse non è SpaceX ma la Lettonia. Dieci paesi europei che approvano il Full Self-Driving avvicinano il robotaxi alle strade che percorri ogni giorno. È lì che Tesla dovrà dimostrare di meritare quel premio.

E Musk resta la variabile che nessun modello di analisi riesce a incasellare. È al vertice di entrambe le aziende coinvolte. Una sua parola, o un suo silenzio, può valere più di qualsiasi trimestrale.

Cosa guardare nelle prossime settimane? Primo: se i comitati esplorativi di Tesla e SpaceX produrranno una comunicazione ufficiale, o se la voce resterà tale. Secondo: nuove approvazioni del Full Self-Driving in Europa dopo la Lettonia. Terzo: se altre banche seguiranno Barclays nel rivedere i giudizi, ora che il pessimismo è ai minimi da 11 anni.

Due sedute brillanti raccontano l’entusiasmo del momento, non il destino del titolo. I risultati passati non garantiscono quelli futuri, e su Tesla più che altrove vale la pena ricordarlo.

Avvertenza. Contenuto a scopo informativo, non è consulenza finanziaria né raccomandazione di investimento. Investire comporta rischio di perdita del capitale. Le performance passate non sono indicative dei risultati futuri.