SK Hynix ha fatto marcia indietro. Il colosso coreano delle memorie ha ritirato il piano di portare a Wall Street la controllata Solidigm, un’operazione che puntava a una valutazione fino a 150 miliardi di dollari. La notizia è arrivata il 23 ottobre 2026.
Perché dovrebbe interessarti? SK Hynix produce le memorie HBM che finiscono nei chip di Nvidia, il cuore della corsa all’intelligenza artificiale. Se hai un ETF sulla tecnologia o sui semiconduttori, questa storia passa molto probabilmente anche dal tuo portafoglio.
Il numero che colpisce è un altro. Dai massimi del 2026 i titoli della memoria e dello storage hanno perso insieme 1.300 miliardi di dollari di valore in Borsa. È l’altra faccia del boom dell’AI, quella di cui si parla meno.
Eppure il mercato ha reagito con un sorriso. Dopo l’annuncio del ritiro, le azioni $000660 sono salite di oltre il 4% nella seduta del 23 ottobre, recuperando le perdite di inizio giornata. Nel listino di Giocareinborsa.net il titolo segna +4,3% in sette giorni.
SK Hynix e Solidigm: perché dire no a 150 miliardi di dollari
Solidigm non è un nome qualsiasi. È la divisione NAND di SK Hynix, cioè le memorie che conservano i dati anche a computer spento, nata dall’acquisto del business memorie di Intel. Quotarla da sola sarebbe stata una delle operazioni più grandi dell’anno.
Il momento però non è dei migliori. Come racconta Yahoo Finance, la stessa quotazione record di SK Hynix negli Stati Uniti scambia oggi sotto il prezzo di partenza. Difficile chiedere al mercato altri miliardi quando il titolo madre fatica.
Il peso dell’azienda resta enorme. Secondo Morningstar, SK Hynix è il secondo produttore mondiale di semiconduttori per la memoria, con una quota del 30% nelle DRAM e del 20% nelle NAND. Senza i suoi chip, molti data center dell’AI non partono.
E il rimbalzo dei giorni scorsi va letto con attenzione. Il titolo tratta ancora circa un terzo sotto il record toccato a settembre 2026. Un +4% in un giorno fa notizia, ma non cancella settimane di vendite.
Su 12 mesi il quadro cambia completamente. SK Hynix segna +138,3% a 1.275.000 won per azione. Per dare un’idea, sul sito batte di un soffio persino l’ETC sul Brent, che nello stesso periodo ha fatto +137,2%.
Questo è il punto per chi investe. Un chip di memoria ha fatto meglio del petrolio in un anno in cui l’energia ha corso tantissimo. Ma ha anche mostrato di poter perdere un terzo del valore in poche settimane.
SK Hynix nel tuo ETF: come leggere lo scossone sulle memorie
Facciamo i conti in euro. Chi avesse messo 1.000 euro su SK Hynix dodici mesi fa, al netto del cambio con il won, oggi se ne ritroverebbe circa 2.383. Ma chi fosse entrato sui massimi di settembre starebbe guardando un terzo in meno.
Il tema non riguarda solo la Corea. Nella stessa settimana sul listino del sito, GE Vernova perde il 10,3%, Bloom Energy il 14,6% e Meta Platforms l’8,9%. Sono tutti nomi legati alla filiera dei data center e della spesa in intelligenza artificiale.
Anche i grandi gestori stanno alleggerendo. Nell’ultima seduta Cathie Wood ha venduto azioni Alphabet per 22,6 milioni di dollari dal fondo ARKK, oltre a quote di Palantir e Cloudflare. Il messaggio è che sui titoli dell’AI qualcuno comincia a incassare.
Il cliente chiave resta NVIDIANVDA215,57 $▲ +2,19%
NVIDIANVDA215,57 $▲ +2,19%Cap.5,23 T $P/E27,71Div.0,46%NVIDIA è leader mondiale dei processori grafici (GPU) e l'azienda simbolo della corsa all'intelligenza artificiale, con i data center come principale Apri la scheda → SK Hynix è il fornitore critico delle memorie HBM per Nvidia: ogni dubbio sulla spesa dei big della tecnologia arriva dritto sulle memorie coreane. Chi ha chip nel portafoglio porta a casa, volente o nolente, anche questo legame.
Che cosa significa in pratica? Un ETF sui semiconduttori o sull’Asia difficilmente può ignorare il secondo produttore mondiale di memorie. Quando SK Hynix balla del 4% in un giorno, una fetta della tua posizione si muove con lei.
La differenza la fa l’orizzonte. Sul breve, il rimbalzo del 23 ottobre e il +4,3% settimanale sono poco più che rumore. Sul lungo, il +138,3% in dodici mesi racconta un business che ha cavalcato l’AI come pochi altri.
Nelle prossime settimane ci sono tre cose da tenere d’occhio. La distanza di SK Hynix dal record di settembre, per capire se il recupero prende corpo. I conti dei grandi clienti dell’AI e la loro spesa in data center. E le mosse di Cathie Wood su ARKK, che di recente ha preferito fare cassa.
Un’ultima nota di buon senso: i risultati passati non garantiscono quelli futuri, e un titolo che più che raddoppia in un anno può anche perdere un terzo in poche settimane, come questa storia dimostra.

