Tecnologia

Meta -7% con ricavi record a 64,6 miliardi: la spesa AI di Zuckerberg pesa sul tuo ETF?

Meta chiude a 648,85 dollari dopo un trimestre sopra le attese, ma il mercato punisce il flusso di cassa negativo e i 135-145 miliardi di investimenti AI. Nello stesso giorno Cathie Wood compra per oltre 28 milioni.

Logo di Meta Platforms sullo schermo di uno smartphone Google DiscoverSegui giocareinborsa.net su Google DiscoverSeguici su Google Discover
Fonti preferite GoogleAggiungici tra i preferitiLe nostre analisi più in alto nei tuoi risultati e più spesso in Discover. Gratis, un tap. Aggiungi

Meta Platforms ha chiuso la seduta del 22 ottobre 2026 a 648,85 dollari, in calo del 6,98%. In giornata il titolo era arrivato a perdere il 7,6%. Quasi 50 dollari per azione spariti in poche ore, e il bello è che i conti erano ottimi.

Perché dovrebbe interessarti? Meta è uno dei pesi massimi di ogni ETF sul Nasdaq, sull’S&P 500 e sui mercati mondiali. Chi aveva 10.000 euro in azioni Meta si è ritrovato con circa 700 euro in meno in un pomeriggio, senza che l’azienda avesse sbagliato un numero.

I ricavi del terzo trimestre sono saliti del 26% a 64,6 miliardi di dollari, contro i 63,37 attesi dagli analisti. L’utile per azione è stato di 3,83 dollari, sopra la stima di 3,56. Senza un onere legale da 9,9 miliardi sarebbe arrivato a 7,40 dollari.

E qui scatta il paradosso della giornata. Mentre Wall Street scaricava il titolo, i fondi di Cathie Wood compravano azioni Meta per oltre 28 milioni di dollari. Un acquisto tracciato seduta per seduta nei dati di Giocareinborsa.net.

Meta e la spesa AI di Zuckerberg: perché Wall Street ha venduto un trimestre da record

Il problema non sono i ricavi, ma la cassa. Nel trimestre il flusso di cassa libero, cioè i soldi che restano dopo gli investimenti, è stato negativo per 2,12 miliardi di dollari. Per una macchina da profitti come Meta è un segnale che il mercato non ha digerito.

La causa è la corsa all’intelligenza artificiale. Meta ha alzato il fondo della previsione di spesa per il 2026 a un range di 135-145 miliardi di dollari, dal precedente 130-145. Zuckerberg sta costruendo data center e comprando chip a un ritmo che gli investitori faticano a seguire.

C’è anche un dettaglio che pochi notano. I credit default swap a 5 anni di Meta, cioè le polizze che proteggono dal rischio di insolvenza, hanno toccato massimi storici. Nessuno pensa che Meta non paghi i debiti, ma il costo di quella protezione dice che la spesa AI inizia a fare paura.

Poi c’è la pesante causa legale. L’onere da 9,9 miliardi riguarda una vertenza sulla dipendenza dai social tra i teenager. Un conto una tantum, ma che ha dimezzato l’utile del trimestre sulla carta.

Nello stesso giorno la società ha annunciato una nuova classe di azioni senza diritto di voto, la Classe C, operativa dal 19 gennaio 2027. L’operazione funzionerà anche da split 2 contro 1: ogni azione diventerà due, con il prezzo dimezzato.

Il tonfo non è rimasto confinato a Menlo Park. Il Nasdaq ha perso oltre il 2,6%, la seduta peggiore da giugno, trascinato da Meta e Tesla e dai dubbi sulla spesa AI di tutte le big. Curioso che Tesla, sulle schede del sito, resti comunque in rialzo del 6,6% negli ultimi sette giorni.

Cathie Wood compra Meta nel tonfo: cosa significa per chi ha il titolo o un ETF tech

I dati ARK dell’ultima seduta parlano chiaro. Il fondo ARK Innovation UCITS ETFARKK8,21 €▼ -3,31%ARK Innovation UCITS ETFARKK8,21 €▼ -3,31%L'ARK Innovation UCITS ETF porta in Europa la strategia del celebre ARKK americano di Cathie Wood: un portafoglio attivo e concentrato (~40 titoli) suApri la scheda → ha comprato 28.069 azioni Meta per 20,8 milioni di dollari, pari allo 0,29% del portafoglio. Acquisti anche su ARKW per 5,2 milioni e su ARKF per 2,2 milioni.

Per fare spazio, Cathie Wood ha venduto altro. Dallo stesso fondo sono uscite 57.444 azioni Teradyne per 19,8 milioni di dollari, mentre ARKF ha alleggerito Palantir per 1,5 milioni. In pratica ha spostato fiches dai chip e dal software verso il titolo appena punito.

Non è l’unica a non essersi spaventata. Gli analisti di JPMorgan, Goldman Sachs, Citigroup, Deutsche Bank e Barclays hanno confermato o alzato i loro obiettivi. JPMorgan indica 940 dollari, un giudizio che resta loro e non della testata.

Cosa cambia per te? Se hai un ETF sul Nasdaq o sui mercati mondiali, Meta PlatformsMETA648,85 $▼ -6,98%Meta PlatformsMETA648,85 $▼ -6,98%Cap.1,77 T $P/E26,58Div.0,30%Meta Platforms controlla Facebook, Instagram e WhatsApp, con la pubblicità come principale fonte di ricavi e ingenti investimenti su AI e metaverso (RApri la scheda → è tra le prime posizioni e il calo lo hai sentito. Ma il titolo è sceso per il piano di spesa, non per i conti: una differenza che conta quando decidi se tenere o no.

Se hai le azioni in portafoglio, segnati il 19 gennaio 2027. Con lo split ti ritroverai il doppio delle azioni a metà prezzo: il valore totale non cambia, ma cambierà il numero che vedi sulla app. Le nuove azioni di Classe C non daranno diritto di voto in assemblea.

Vale anche la lezione più semplice. Un trimestre sopra le attese non basta più: il mercato vuole sapere quanto costa l’intelligenza artificiale e quando tornerà la cassa. Il caso Meta è il manuale vivente di questa stagione di trimestrali.

Nelle prossime settimane tre cose da guardare. Le trimestrali delle altre big tech, per capire se la spesa AI spaventa anche lì. Il ritorno o meno del flusso di cassa positivo nel quarto trimestre. E il comportamento dei fondi ARK: continueranno ad accumulare Meta o si fermeranno qui?

Una frase di prudenza doverosa: i risultati passati non garantiscono quelli futuri, e un calo del 7% in un giorno può ripetersi in entrambe le direzioni.

Avvertenza. Contenuto a scopo informativo, non è consulenza finanziaria né raccomandazione di investimento. Investire comporta rischio di perdita del capitale. Le performance passate non sono indicative dei risultati futuri.