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Comprare Azioni OpenAI nel 2026 si Può? IPO Rinviata al 2027

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Guida d'acquisto su un singolo titolo: cosa si può fare oggi, cosa no, e quali alternative esistono. La nostra metodologia →

OpenAI, la società di ChatGPT, non è ancora comprabile in Borsa e non lo sarà nel 2026: la bozza di S-1 è depositata alla SEC dall'8 giugno, ma il 12 settembre Sam Altman ha chiuso la porta a un debutto quest'anno e la CFO Sarah Friar ha indicato il 2027. Intanto i numeri corrono: 852 miliardi di valutazione al round di marzo, trattative per un nuovo round pre-IPO tra 1,2 e 1,5 trilioni di dollari, ricavi annualizzati sopra i 40 miliardi. Per il retail il titolo resta off-limits: ecco cosa si può fare davvero oggi, i conti veri e cosa aspettarsi dal debutto.

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Cos’è OpenAI (e perché le sue azioni sono le più attese al mondo)

OpenAI è la società di San Francisco guidata da Sam Altman che ha portato l’intelligenza artificiale nelle case di tutti con ChatGPT, oggi affiancato dai modelli GPT per le imprese (l’ultimo, GPT-5.6, è uscito a luglio 2026), dalla generazione video e da un ecosistema di prodotti che ha ridefinito l’intero settore tecnologico. Nata nel 2015 come laboratorio non profit e trasformatasi nell’ottobre 2025 in una public benefit corporation controllata dalla OpenAI Foundation, è la società privata di cui si parla di più a Wall Street — e la sua quotazione è considerata la IPO più attesa della storia recente.

Il 2026 ha trasformato l’attesa in una pratica concreta: la S-1 è stata depositata a giugno. Poi, a settembre, è arrivata la frenata: il debutto non sarà quest’anno. Ma andiamo con ordine, perché comprare le sue azioni oggi resta impossibile.

Si possono comprare azioni OpenAI oggi?

No: OpenAI è una società privata, non quotata su alcuna Borsa regolamentata — nessun ticker negoziabile, nessun ISIN da inserire nel tuo broker. Le quote esistenti passano di mano solo su mercati secondari privati riservati, nella pratica, a investitori istituzionali e accreditati: tagli minimi elevati, liquidità limitata, prezzi non trasparenti. L’ultimo passaggio ufficiale è la tender offer di agosto 2026, con cui i dipendenti hanno venduto quote per circa 7 miliardi di dollari alla stessa valutazione del round di marzo. Per l’investitore retail italiano l’acquisto diretto, oggi, non è una strada percorribile.

Quando si quoterà OpenAI? Lo stato dell’IPO

L’8 giugno 2026 OpenAI ha confermato di aver depositato in via confidenziale la bozza di S-1 presso la SEC, con Goldman Sachs e Morgan Stanley come banche guida: il primo passo formale verso la quotazione. L’obiettivo iniziale era un debutto già a settembre. Poi i tempi si sono allungati: il 19 agosto la CFO Sarah Friar ha detto ai dipendenti che OpenAI «sarà una società quotata nel 2027», e il 12 settembre Sam Altman, intervistato da Fortune, ha chiuso la questione: quotarsi nel 2026 sarebbe «sconsiderato» viste le questioni ancora aperte sulla sicurezza dell’AI. Il 2027 è oggi l’orizzonte ufficiale, senza un trimestre indicato.

Su un punto Altman non ha cambiato idea: quotarsi sotto i mille miliardi di dollari di valutazione resta un «nonstarter». E il mercato sembra dargli ragione: secondo il Financial Times (15 settembre) alcuni investitori hanno proposto un round pre-IPO a 1.200 miliardi, e altre ricostruzioni parlano di un obiettivo interno fino a 1.500 miliardi. Sono trattative preliminari, non un’operazione chiusa, ma dicono quanto sia già alta l’asticella. La lezione di SpaceX, matricola del Nasdaq da giugno con un esordio complicato, ha pesato sulla scelta di non correre.

C’è anche un elemento di corsa a due, e stavolta OpenAI non è in testa: la rivale Anthropic ha depositato la propria S-1 una settimana prima (1° giugno) e, secondo il Wall Street Journal del 18 settembre, punta a quotarsi già a novembre 2026, con una valutazione che potrebbe arrivare a 2.000 miliardi. Se i piani reggono, sarà lei la prima grande AI a suonare il campanello — ne parliamo nella guida gemella sulle azioni Anthropic.

Quanto vale OpenAI: valutazione e numeri

Il riferimento più solido resta il round chiuso il 31 marzo 2026: 122 miliardi di dollari raccolti — guidati da Amazon (50 miliardi), Nvidia (30 miliardi) e SoftBank, con Andreessen Horowitz — a una valutazione post-money di 852 miliardi di dollari. La tender offer di agosto ha confermato la stessa cifra. Le trattative di settembre, se andassero in porto, porterebbero il valore tra 1.200 e 1.500 miliardi ancora prima del prospetto.

Quanto ai conti, la doppia natura del fenomeno è sempre più evidente. I ricavi annualizzati hanno superato i 40 miliardi di dollari ad agosto, il doppio di inizio anno, con un balzo del 20% dopo l’uscita di GPT-5.6 e una pubblicità che da sola vale già 1 miliardo l’anno. Dall’altra parte, la società ha speso circa 34 miliardi nel solo addestramento dei modelli nel 2025 e per il 2026 prevede una perdita intorno ai 14 miliardi, quasi tutta per i costi di calcolo. La crescita è fuori scala, la redditività non c’è ancora: sarà il vero banco di prova quando la S-1 renderà pubblici i numeri completi.

Chi possiede OpenAI

Dal riassetto di ottobre 2025 il business opera come OpenAI Group PBC. Al vertice resta la OpenAI Foundation, la non profit, con circa il 26% e il controllo; Microsoft è il primo socio industriale con circa il 27%, legata a OpenAI da un accordo che intreccia capitale, cloud Azure e prodotti (Copilot è costruito sui suoi modelli); dipendenti e investitori si dividono il resto. Nel capitale figurano poi SoftBank, Amazon e Nvidia — i tre nomi pesanti del round di marzo — oltre a fondi come Thrive Capital e Andreessen Horowitz. Anche qui, un dettaglio prezioso per chi vuole esporsi già oggi.

Come investire su OpenAI oggi: le alternative reali

In attesa del listing, l’esposizione possibile è indiretta. La via più concreta sono i titoli proxy: Microsoft è la partecipazione pesante per definizione — con la precisazione che compri un conglomerato enorme di cui OpenAI è una componente — mentre Nvidia e Amazon sono allo stesso tempo fornitori di calcolo e cloud e investitori del round da 122 miliardi. Sulle nostre schede trovi prezzi, fondamentali e consenso analisti aggiornati in automatico.

La seconda via è il tema AI nel suo insieme: la classifica delle migliori azioni intelligenza artificiale e gli ETF tecnologici danno esposizione al settore senza scommettere su una singola società privata, con liquidità giornaliera e costi noti.

Conviene aspettare l’IPO di OpenAI?

Vale il ragionamento fatto per tutte le mega-IPO: il primo giorno di contrattazioni si paga l’entusiasmo, e con una valutazione privata che già viaggia verso i 1.200-1.500 miliardi le aspettative sono nel prezzo ancora prima del prospetto. Il rinvio al 2027 cambia poco per chi investe con metodo: un anno in più di conti da leggere (la S-1 pubblica costringerà OpenAI a mostrare ricavi e perdite veri, finora noti solo per indiscrezioni) e la possibilità di vedere prima come il mercato accoglie Anthropic.

Approccio pragmatico: seguire il percorso regolatorio, fissare prima del debutto quanto vale per il proprio portafoglio, e ricordare che l’esposizione indiretta via Microsoft, Nvidia, Amazon ed ETF copre già oggi buona parte della tesi — senza dover aspettare il campanello del Nasdaq.

Domande frequenti

Quando si quoterà OpenAI in Borsa?+

Non nel 2026. La bozza di S-1 è depositata alla SEC dall’8 giugno 2026, ma il 19 agosto la CFO Sarah Friar ha indicato il 2027 e il 12 settembre Sam Altman ha escluso un debutto quest’anno. Nessun trimestre è stato fissato: ogni data che circola prima di un annuncio ufficiale è una stima.

Quanto vale OpenAI oggi?+

Il round del 31 marzo 2026 — 122 miliardi di dollari da Amazon, Nvidia, SoftBank e altri — l’ha valutata 852 miliardi. A settembre sono in corso trattative per un nuovo round pre-IPO tra 1.200 e 1.500 miliardi; per la quotazione Altman punta ad almeno mille miliardi.

Chi sono i principali azionisti di OpenAI?+

La OpenAI Foundation (non profit) controlla la società con circa il 26%; Microsoft è il primo socio industriale con circa il 27%; il resto è diviso tra dipendenti e investitori, tra cui SoftBank, Amazon, Nvidia, Thrive Capital e Andreessen Horowitz.

Posso comprare azioni OpenAI pre-IPO dall’Italia?+

Nella pratica no: le quote circolano su mercati secondari privati riservati a investitori accreditati, come nella tender offer da 7 miliardi di agosto 2026. Per il retail italiano l’esposizione realistica passa dai titoli proxy quotati (Microsoft, Nvidia, Amazon) o dagli ETF sul tema AI.

Si quoterà prima OpenAI o Anthropic?+

Quasi certamente Anthropic: ha depositato la S-1 il 1° giugno 2026 e, secondo il Wall Street Journal, punta a novembre 2026 con una valutazione fino a 2.000 miliardi. OpenAI ha invece rinviato al 2027 per difendere la soglia dei mille miliardi.

Avvertenza: contenuto informativo ed educativo, non costituisce consulenza finanziaria né raccomandazione personalizzata di investimento. Dati e valutazioni citati sono rilevazioni pubbliche alla data di aggiornamento (27 settembre 2026) e possono cambiare rapidamente. Investire comporta rischi, incluso il rischio di perdere il capitale investito.

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