È tempo di trimestrali anche per il noto gruppo Volkswagen, che nella giornata di oggi ha presentato i suoi dettagliatissimi report sul secondo trimestre dell’anno (cosiddetto Q2) e sul primo semestre del 2026 (cosiddetto H1). Nelle complesse dinamiche del settore, la capacità di mantenere volumi di fatturato stabili non sempre si traduce in una tenuta dei profitti e degli utili. È proprio ciò che emerge dal bilancio pubblicato dal colosso dell’automotive, ampiamente analizzato dagli esperti. Le sale operative hanno reagito immediatamente e molti parlano già di profonda crisi.
I dati del bilancio: utili netti in forte contrazione (-32,9%)
Sulla base delle informazioni esposte direttamente da Volkswagen, il dato più pesante dell’intera relazione contabile riguarda sicuramente l’utile netto del secondo trimestre, sceso a 1,54 miliardi di euro, registrando un crollo del 32,9% rispetto ai 2,29 miliardi del Q2 2025. Questa contrazione porta il bilancio del primo semestre ad archiviare un utile netto in calo del 30,7%, rispetto ai 4,48 miliardi dello stesso periodo dell’anno scorso.
A determinare la caduta dei profitti hanno contribuito in modo importante la severa contrazione delle vendite in Cina (-31,6%) e spese straordinarie per circa 500 milioni di euro dovute al blocco temporanea della produzione del modello elettrico ID.4 negli USA. A fare da cuscinetto sul fronte della liquidità è stata invece la divisione Automotive, che ha chiuso il semestre con un flusso di cassa netto positivo di 3,17 miliardi di euro.
Altro dato rilevante e che è opportuno tenere a mente, arriva dai segnali del portafoglio ordini. La banca dati degli ordini in Europa segna un +12% rispetto a fine 2025, trainata da un’accelerazione di oltre il +50% nei veicoli 100% elettrici (BEV), la cui quota sul totale delle prenotazioni ha superato la soglia del 30%.
Il previsto taglio della guidance 2026
I fattori d’impatto emersi nell’analisi della semestrale hanno spinto il management di Wolfsburg ad adottare un piano decisamente prudente, adeguando per forza di cose i target finanziari per l’intero 2026. L’azienda prevede che il fatturato annuale registri una variazione compresa tra il -3% e lo 0% rispetto all’anno precedente (sostituendo la precedente stima che ipotizzava un incremento tra lo 0% e il +3%).
Per la seconda parte dell’anno, la direzione aziendale ha confermato l’intenzione di mantenere la spesa per investimenti (CapEx) della divisione Automotive tra l’11% e il 12% del fatturato, proiettando un flusso di cassa netto finale compreso tra i 3 e i 6 miliardi di euro. In pochi, guardando alle stime pregresse, avrebbero immaginato tutto ciò.
Come sta andando il titolo in Borsa? Considerando i dati negativi messi in evidenza, le azioni $VOW non hanno registrato grossi crolli nelle ultime ore. Su base giornaliera (al momento di questa stampa) la flessione resta al -0,20%. Percentuale che diventa invece, sempre attualmente, del -5,03% su base mensile.

