La sessione odierna sui listini europei si apre con una notizia destinata a rivoluzionare l’intero comparto automobilistico e dei veicoli commerciali pesanti. Tata Motors Limited ha ufficialmente dato il via all’offerta pubblica di acquisto (OPA) volontaria totalitaria in contanti sulle azioni ordinarie di Iveco Group N.V. (ticker: $IVG). L’iniziativa industriale del colosso indiano, condotta tramite il veicolo olandese TML CV Holdings B.V., mira all’acquisizione dell’intero capitale sociale per procedere alla revoca della quotazione da Piazza Affari, creando un gruppo integrato a livello globale in grado di competere sui massimi volumi di scala e sulla transizione ecologica dei trasporti.
I parametri dell’offerta: 14,10 euro per azione, adesioni al via oggi e il ruolo chiave di Exor
In base al documento di offerta pubblicato, il prezzo riconosciuto agli investitori è pari a 14,10 euro per azione ordinaria in contanti (dividendo incluso). La finestra per aderire all’offerta si apre formalmente oggi e rimarrà attiva fino al 26 ottobre 2026, mentre l’Assemblea Generale Straordinaria dei soci Iveco per deliberare sui punti dell’accordo è fissata per il 16 ottobre 2026. Sul piano delle garanzie di successo, la holding della famiglia Agnelli, Exor N.V., primo azionista di Iveco con circa il 27,06% delle azioni ordinarie e il 43,19% dei diritti di voto, si è già impegnata in modo irrevocabile a consegnare l’intera partecipazione.
L’offerta beneficia inoltre dell’ottenimento preventivo di tutte le necessarie autorizzazioni antitrust, FDI e FSR. La soglia minima di efficacia è fissata al 95% delle azioni ordinarie, (automaticamente all’80% se l’assemblea straordinaria approverà la delibera di retrocessione). Al superamento del 95%, Tata Motors darà corso alla procedura di Dutch Legal Squeeze-Out per ritirare il residuo flottante; nella forchetta tra l’80% e il 95%, si procederà invece con la scissione e liquidazione post-offerta. Dal punto di vista industriale, la combinazione unisce due portafogli complementari senza sovrapposizioni geografiche.
Nasce un gruppo da oltre 590.000 veicoli venduti all’anno e 21 miliardi di euro di fatturato combinato (ripartito tra Europa al 46%, India al 32%, Sud America all’8% e resto del mondo al 14%), potenziando in parallelo le capacità tecnologiche di FPT nei sistemi di propulsione.
La visione dei vertici: scala globale e convergenza verso il delisting
La raccomandazione favorevole all’unanimità da parte del Consiglio di Amministrazione di Iveco chiude il cerchio su un matrimonio industriale cercato da tempo. Girish Wagh, Amministratore Delegato di Tata Motors, ha definito l’avvio dell’OPA una pietra miliare che permette di unire due realtà altamente complementari per costruire un business globale più solido, pronto a investire nelle tecnologie del futuro nel massimo rispetto dei marchi e delle comunità industriali di Iveco.
Sulla stessa lunghezza d’onda, il CEO di Iveco Group, Olof Persson, ha sottolineato come la fusione sblocchi significativi vantaggi di scala per accelerare l’innovazione e ampliare l’offerta per i clienti, evidenziando che il CdA ha ritenuto all’unanimità l’offerta altamente remunerativa e capace di garantire certezze a lungo termine per dipendenti e fornitori.

