Continua la sessione di annunci dei risultati finanziari sui listini europei, oggi capeggiata da Siemens (realtà nota e ampiamente ricercata dagli investitori). Il terzo trimestre dell’esercizio 2026 ha evidenziato una straordinaria espansione dei volumi d’affari e della redditività industriale, confermando l’efficacia della strategia centrata sull’integrazione tra automazione, infrastrutture intelligenti e software per l’intelligenza artificiale. La presentazione del portafoglio ordini ai massimi storici e l’incremento delle stime per l’intero anno fiscale mette in evidenza una situazione rosea, che non può di certo essere sottovalutata.
Ordini record, utile a 2,6 miliardi e boom dei data center
I dati finanziari messi a disposizione dal colosso internazionale e che trovi in modo chiaro e trasparente anche nel link fonti presente in basso, evidenziano per il terzo trimestre del 2026 numeri più che positivi. Gli ordini acquisiti sono in aumento del 14% a livello comparabile e hanno raggiunto la quota record di 27,9 miliardi di euro (con un rapporto ordini/fatturato pari a 1,34 e un backlog complessivo a 132 miliardi di euro).
Il fatturato del gruppo è salito dell’8% a 20,8 miliardi di euro, mentre l’utile del settore industriale ha registrato un balzo del 25% toccando il picco di 3,5 miliardi di euro, spingendo il margine di profitto industriale al 17,3%. L’utile netto complessivo è aumentato del 15% attestandosi a 2,6 miliardi di euro, supportato da un eccellente flusso di cassa libero balzato del 42% a 4,1 miliardi di euro.
La performance operativa è stata guidata dal comparto Smart Infrastructure, che ha registrato ordini per 8,0 miliardi di euro (+42%), trainati dalla forte domanda di prodotti elettrici per i data center negli Stati Uniti e in Europa (settore che nei primi nove mesi ha sfiorato ordini per 6 miliardi di euro). Molto positivi anche i conti di Digital Industries, che ha visto l’utile balzare del 44% a 923 milioni di dollari. Nella divisione Mobility, l’acquisizione ordini è rimasta su livelli elevati a 7,6 miliardi di euro.
Programmi ottimizzati e successo del management
I risultati trimestrali confermano il successo del programma interno ONE Tech Company, finalizzato a spingere l’innovazione nell’IA industriale e nel business digitale (cresciuto del 18% nei primi nove mesi). A fronte di questa performance operativa, la Direzione Finanziaria guidata da Veronika Bienert e il CEO Roland Busch hanno rivisto al rialzo le stime sull’EPS pre-PPA per l’esercizio 2026, portando la forchetta target a 11,20 – 11,50 euro.
Sul fronte delle operazioni straordinarie, l’ottenimento delle decisioni vincolanti da parte delle autorità fiscali ha chiarito i passaggi chiave per procedere come pianificato con lo scorporo (spin-off) di Siemens Healthineers. Una serie di strategie orientate alla continua crescita ed espansione del gruppo in tutto il mondo.
Nonostante i risultati positivi, esaminando il grafico delle azioni Siemens (ETR:SIE) non troviamo grossi movimenti su base giornaliera. Al momento di questa stesura il titolo è scambiato a 270,10 euro per unità. Questo mette in evidenza una performance del -5,54% su base giornaliera e del -4,08% su base mensile.

