Nella giornata di oggi gli occhi di analisti e investitori sono stati costantemente puntati sui risultati ufficializzati da Berkshire Hathaway sul secondo trimestre del 2026. L’evento ha evidenziato una straordinaria espansione dell’operatività del conglomerato di Omaha, caratterizzata da una solida crescita dei profitti industriali ed energetici e, soprattutto, da un chiaro cambio di rotta nella gestione dell’immensa riserva di liquidità aziendale. La novità indiscussa è stata la nuova accelerazione sul programma di riacquisto (avviato in misura minore a marzo) e che durava da più di un anno e mezzo.
Il dettaglio dei flussi: utile netto da record e dati positivi
Scendendo nel dettaglio, come notificato dal report che trovi nel box fonti in basso, il dati finanziari resi noti per il secondo trimestre del 2026 registrano un utile netto complessivo più che raddoppiato a 25,67 miliardi di dollari (rispetto ai 12,37 miliardi dello stesso periodo del 2025). L’utile operativo è invece salito a 12,98 miliardi di dollari (+16% rispetto agli 11,16 miliardi del Q2 2025, portando il totale del primo semestre a 24,32 miliardi).
La performance operativa è stata trainata dai settori manifatturiero, servizi e vendita al dettaglio (+24% a 4,47 miliardi) e da Berkshire Hathaway Energy (+27% a 891 milioni), oltre che dalla ferrovia BNSF (+6% a 1,56 miliardi), che hanno compensato la flessione del comparto assicurativo (utili da sottoscrizione a 1,73 miliardi, -13%).
Parallelamente, sotto la guida del nuovo CEO Greg Abel, la holding ha accelerato sul fronte del riacquisto di azioni proprie, completando buyback per 4,5 miliardi di dollari nel trimestre (rispetto ai soli 235 milioni del Q1). Tra riacquisti, azionario e la chiusura dell’acquisizione di Taylor Morrison, la montagna di liquidità del gruppo è scesa dai 397,4 miliardi di dollari di marzo a quota 365,5 miliardi di dollari.
Il vero passaggio di consegna sul conglomerato di Buffett
I risultati presentati segnano l’avvio operativo della nuova era gestionale guidata da Greg Abel, subentrato alla guida del conglomerato mentre Warren Buffett (ora Chairman) mantiene un ruolo di supervisione. La scelta di sbloccare la liquidità accumulata e invertire la rotta sul mercato azionario riflette la volontà della nuova dirigenza di rispondere alle attese degli azionisti, mettendo a lavoro la cassa per cogliere opportunità di valore.
La vera novità strategica riguarda l’impiego del capitale: per la prima volta dopo 14 trimestri consecutivi di vendite nette, Berkshire è tornata a essere un compratore netto di azioni sul mercato secondario, con acquisti netti per quasi 20 miliardi di dollari. Una scelta attesa da molti e che forse il nuovo successore ha sempre cercato di rimandare (almeno fino a questo momento).
Nonostante i risultati positivi e le notizie sullo stravolgimento strategico del gruppo, il titolo BRK non ha mostrato grossi rialzi. Al momento attuale le azioni Berkshire Hathaway $BRK sono scambiate a 521,80 dollari per unità. Un prezzo che evidenzia comunque una crescita del +1,38% a 5 giorni e del +5,46% su base mensile.

