SK Hynix, il gigante coreano delle memorie, prepara una mossa da record. Secondo Reuters, venerdì 25 settembre 2026 sono iniziati gli incontri con le banche d’affari per quotare a Wall Street la controllata americana Solidigm. La valutazione potrebbe arrivare fino a 150 miliardi di dollari.
Il nome forse non ti dice nulla. Eppure SK Hynix produce oltre il 58% delle memorie HBM del mondo, secondo Counterpoint Research. Sono i chip di memoria ad altissima velocità che fanno funzionare i data center dell’intelligenza artificiale. Senza di loro, i modelli AI di cui tutti parlano si fermerebbero.
E il mercato lo ha capito da tempo. Nella classifica a sette giorni del sito SK Hynix è il titolo migliore: +6,7% in una settimana e +415,8% in dodici mesi. A Seul l’azione vale 1.862.000 won, mentre l’ADR americano SKHY quotava 191,56 dollari il 25 settembre.
Un titolo che ha più che quintuplicato il proprio valore in un anno non è una notizia da addetti ai lavori. È una storia che riguarda chiunque abbia un ETF sulla tecnologia, sui semiconduttori o sui mercati emergenti. Molto probabilmente ne hai già un pezzo in portafoglio, senza saperlo.
Solidigm, da 8,8 a 150 miliardi: la scommessa di SK Hynix
Per capire la portata dell’operazione basta guardare il prezzo di partenza. SK Hynix ha comprato Solidigm rilevando il business delle memorie NAND flash di Intel per 8,8 miliardi di dollari. L’acquisizione si è chiusa a marzo 2025, quindi appena un anno e mezzo fa.
Oggi la stessa società potrebbe valere fino a 150 miliardi in Borsa. Secondo Yahoo Finance, l’operazione permetterebbe a Solidigm di raccogliere circa 15 miliardi di dollari di capitali freschi. Sarebbe una delle più grandi quotazioni di semiconduttori mai viste a Wall Street.
I tempi non sono ancora fissati. Le fonti citate da Reuters parlano di una possibile IPO già nel 2027. Le banche sono state contattate, ma la decisione finale dipenderà dalle condizioni del mercato nei prossimi mesi.
La notizia arriva in una settimana già densa per il gruppo coreano. Il 26 settembre SK Hynix ha annunciato SK hynix Ventures, un nuovo fondo di venture capital dedicato all’ecosistema globale dell’intelligenza artificiale. Il messaggio è chiaro: la società vuole sedersi al tavolo dell’AI non solo come fornitore, ma anche come investitore.
I numeri spiegano perché può permetterselo. Il margine operativo, cioè quanto resta dei ricavi dopo i costi di produzione e gestione, ha toccato il 76% nell’ultimo trimestre. E il mercato delle memorie HBM, secondo le stime della stessa SK Hynix, potrebbe crescere del 58% nel 2026, fino a 54,6 miliardi di dollari.
SK Hynix nel tuo ETF: la Corea che non sapevi di avere in portafoglio
Veniamo a te. Se hai un ETF sui semiconduttori, sulla tecnologia globale o sulla Corea del Sud, la corsa di SK Hynix ha già lavorato per i tuoi risparmi. Lo stesso vale per chi ha in portafoglio fondi sui mercati emergenti, dove le grandi società coreane pesano parecchio.
Il punto è che il +415,8% in un anno non arriva dal nulla. Nasce dalla domanda di memoria per l’AI, la stessa che ha spinto i produttori di chip americani. È la filiera di cui SK Hynix rappresenta l’anello meno famoso, ma non meno redditizio.
Qui si apre la domanda che molti si stanno facendo: dopo una corsa del genere, la valutazione è tirata? Curiosamente, The Motley Fool ad agosto faceva notare che il titolo costava meno di quattro volte gli utili attesi per l’anno prossimo. Un dato che stona con l’idea di una bolla, ma che riflette anche il timore che i margini record non durino per sempre.
Il tema della prudenza si vede anche altrove nella filiera. Nei dati del sito, la CFO di NVIDIANVDA225,07 $▲ +0,22%
NVIDIANVDA225,07 $▲ +0,22%Cap.5,53 T $P/E28,10Div.0,44%NVIDIA è leader mondiale dei processori grafici (GPU) e l'azienda simbolo della corsa all'intelligenza artificiale, con i data center come principale Apri la scheda → Colette Kress ha venduto azioni per 7,7 milioni di dollari in tre operazioni il 17 settembre. Non è un allarme, ma segnala che chi sta dentro le aziende dell’AI incassa una parte dei guadagni.
L’eventuale IPO di Solidigm cambia il quadro per l’investitore comune. Oggi comprare SK Hynix direttamente significa passare per Seul o per l’ADR americano. Una Solidigm quotata a Wall Street offrirebbe un accesso più semplice alle memorie per l’AI, e probabilmente finirebbe presto negli indici che i tuoi ETF replicano.
C’è anche un rovescio della medaglia. Una quotazione da 150 miliardi drena capitali dal mercato e spinge gli investitori a chiedersi se il settore non stia correndo troppo. Per chi ha già i chip in portafoglio, il vero rischio non è perdere il treno, ma dimenticare quanto pesa ormai questo settore sul totale dei propri risparmi.
Cosa guardare nelle prossime settimane? Primo, le conferme ufficiali di SK Hynix sui tempi dell’IPO di Solidigm e sulla valutazione finale. Secondo, i prossimi conti trimestrali: il margine del 76% è la vera prova del nove. Terzo, le prime mosse di SK hynix Ventures, che diranno dove il gruppo vede la prossima ondata dell’AI.
Un anno da +415,8% resta un’eccezione, non la regola. I risultati passati non garantiscono quelli futuri, e questo vale ancora di più per un settore che vive di cicli.

