Vedere una monoposto di Maranello ottenere la prima fila su un tracciato tecnico e probante come quello malese regala sempre un sussulto speciale agli appassionati di motorsport e ai tifosi della Rossa. Nel fine settimana del recupero del Gran Premio del Bahrain sul circuito di Sepang, Lewis Hamilton ha piazzato la classica zampata del fuoriclasse, riportando entusiasmo nei box e accendendo i riflettori globali sul marchio automobilistico più iconico del pianeta.
Eppure, mentre la domenica di gara promette scintille sotto tutti i punti di vista, per chi osserva il Cavallino Rampante da investitore la domanda si sposta inevitabilmente sui mercati azionari: le vittorie e i piazzamenti nei weekend di Formula 1 possono davvero trainare il prezzo delle azioni a Wall Street o il destino del titolo segue parametri del tutto indipendenti?
Verstappen domina le qualifiche, Hamilton secondo: il verdetto della pista
La sessione di qualifica sul tracciato malese si è aperta nel Q1 con Max Verstappen subito al comando in 1:36.477 davanti al compagno Isack Hadjar (+0.4) e ad Andrea Kimi Antonelli (+0.5), mentre le Ferrari di Hamilton e Leclerc hanno superato il taglio montando gomme a mescola media per risparmiare treni di soft in vista della gara.
Nel Q2 il pilota olandese è sceso sotto il muro dell’1:36, mentre Antonelli, dopo essersi visto cancellare il primo crono per track limits, ha strappato la qualificazione chiudendo secondo con appena 11 millesimi di margine su Leclerc e precedendo Hamilton. Nel Q3 decisivo, Verstappen ha blindato la pole position fermando i cronometri a 1:35.130. Hamilton si è preso il secondo tempo con un ritardo contenuto in 298 millesimi grazie al miglior parziale nel secondo settore, garantendosi la prima fila.
Dalla terza casella scatterà Antonelli su Mercedes (+0.501), promosso dall’arretramento di Hadjar (autore del quarto crono a +0.428 ma penalizzato di cinque posizioni per la sostituzione dell’unità termica). La seconda fila vede quindi al quarto posto Charles Leclerc (+0.536), seguito dalle McLaren di Lando Norris (+0.627) e Oscar Piastri (+0.632), mentre George Russell ha chiuso ottavo a 741 millesimi dalla vetta preceduto dal retrocesso Hadjar, con Gasly (+2.080) e Bortoleto (+2.543) a chiudere la top ten.
Azioni RACE tra rally semestrale e storno mensile
Sul fronte finanziario, le azioni Ferrari N.V. (FerrariRACE343,50 €▲ +0,44%
FerrariRACE343,50 €▲ +0,44%Cap.61,36 Mld €P/E37,68Div.1,03%Ferrari è la casa automobilistica di Maranello, simbolo mondiale delle auto sportive di lusso e del made in Italy. Quotata dal 2016 su Borsa Italiana Apri la scheda →) passano di mano a Wall Street a 388,33 dollari, registrando un lieve progresso giornaliero dello 0,27% all’interno di un quadro tecnico contrastato: il titolo ha infatti accusato una brusca correzione del -29,60% su base mensile, pur conservando un solido guadagno del +14,80% nell’arco degli ultimi sei mesi.
Sebbene nell’immediato i trionfi in pista possano generare fiammate speculative di brevissimo respiro legate all’enorme visibilità mediatica globale, gli analisti e la storia dei listini confermano che i risultati sportivi hanno un impatto strutturale trascurabile sulle quotazioni di borsa (soprattutto se di breve periodo, ossia riferiti a una sola gara).
Per il tuo portafoglio, quindi, un ottimo piazzamento domenicale di Hamilton e Leclerc offre soddisfazione sportiva, ma la decisione di detenere il titolo deve poggiare sulla solidità dei multipli di bilancio e sui piani di buyback della società, mantenendo una gestione equilibrata che non confonda l’emozione della pista con la rigorosa disciplina patrimoniale.

