Qualcomm arriva ai conti con il fiato corto. Il titolo QualcommQCOM162,04 $▼ -0,02%
QualcommQCOM162,04 $▼ -0,02%Cap.175,97 Mld $P/E19,06Div.2,23%Qualcomm Incorporated è un'azienda statunitense di semiconduttori con sede a San Diego, leader mondiale nei processori e nei modem per smartphone con Apri la scheda → ha perso l’8,25% nell’ultima settimana e scambia a 164,79 dollari. Domani, mercoledì 4 novembre, il gruppo guidato da Cristiano Amon pubblica i risultati del quarto trimestre fiscale 2026.
Perché dovrebbe interessarti? Qualcomm è il cervello di gran parte degli smartphone Android e per anni ha fornito i modem agli iPhone. Se hai un ETF sui semiconduttori o sul Nasdaq, un pezzo di quel fondo è lei. E domani quel pezzo può muoversi parecchio.
Il numero che colpisce: il mercato delle opzioni sconta un movimento dell’8% sul titolo in un solo giorno, in una direzione o nell’altra. Tradotto in soldi: su 1.000 euro investiti in Qualcomm, la seduta di domani potrebbe spostare circa 80 euro. In su o in giù.
Nella nostra classifica dei peggiori a sette giorni Qualcomm segna -8,2%, in compagnia di Intel (-27,3%) e Teradyne (-11,2%). Il mondo dei chip, insomma, non corre tutto alla stessa velocità. SK Hynix, che vende memorie per l’intelligenza artificiale, nello stesso periodo ha guadagnato il 9,8%.
Qualcomm e l’addio di Apple ai modem: cosa pesa sui conti
Il nodo si chiama Apple. Cupertino sta sostituendo i modem Qualcomm con chip progettati in casa nel ciclo iPhone 18. Ogni nuovo modello che esce riduce la fetta di ricavi che arriva dalla Mela. Non è una novità, ma il conto adesso inizia a vedersi nei numeri.
Il direttore finanziario Akash Palkhiwala ha messo le cifre sul tavolo. I ricavi legati ad Apple dovrebbero dimezzarsi, circa -50%, tra il quarto trimestre e il primo del nuovo anno fiscale. Non è una voce di corridoio, è l’indicazione ufficiale dell’azienda.
Resta però un paracadute. Qualcomm ha rinnovato con AppleAAPL328,73 $▼ -2,83%
AppleAAPL328,73 $▼ -2,83%Cap.5,07 T $P/E39,44Div.0,31%Apple è tra le maggiori società al mondo per capitalizzazione: iPhone, Mac, servizi e wearable, con un ecosistema integrato hardware-software-servizi.Apri la scheda → l’accordo di licenza sui brevetti, in vigore dal 1° aprile 2026. Cupertino continua a pagare per usare la tecnologia, anche se non compra più i chip. Il legame non è spezzato, è cambiato forma.
I numeri attesi per domani raccontano la stessa storia. L’utile per azione rettificato, cioè depurato dalle voci straordinarie, è indicato dalla società tra 2,05 e 2,25 dollari. Un anno fa, nello stesso trimestre, era di 3,00 dollari. Il calo è già scritto, la domanda è quanto sarà profondo.
Gli analisti si dividono. Bernstein SocGen il 2 novembre ha abbassato il suo obiettivo da 165 a 155 dollari, con giudizio Market Perform, citando i timori sugli smartphone. StoneX invece conferma il Buy con obiettivo 270 dollari e stima ricavi tra 10,3 e 10,4 miliardi. Due letture opposte dello stesso bilancio.
C’è anche una luce dalla Cina. I ricavi dai produttori cinesi di telefoni hanno toccato il minimo nel terzo trimestre. Nel quarto dovrebbero tornare a crescere a doppia cifra rispetto ai tre mesi precedenti. È il dato che può ribaltare l’umore domani.
Qualcomm nel tuo ETF: quanto conta davvero la seduta di domani
Se hai un fondo sui semiconduttori, Qualcomm c’è quasi sicuramente. Non è Nvidia per dimensione, ma è uno dei nomi storici del settore. Lo stesso vale per molti ETF che seguono il Nasdaq, dove i chip pesano parecchio.
Quel movimento dell’8% prezzato dalle opzioni, però, dentro un fondo si diluisce. Qualcomm è una voce tra decine, non il fondo intero. Chi ha il titolo singolo in portafoglio, invece, lo sente tutto. È la differenza tra un paniere e una scommessa.
Per chi investe a medio-lungo termine il punto non è la seduta di domani. È capire se Qualcomm riesce a rimpiazzare i ricavi di Apple con altri clienti, a partire dai produttori cinesi. Il rimbalzo a doppia cifra annunciato per la Cina è il primo test.
Attenzione al rovescio. La debolezza degli smartphone in Cina è stata una delle ragioni del calo delle ultime settimane. Se la ripresa promessa non arriva, il mercato lo noterà subito. E il titolo è già vicino ai minimi delle ultime settimane.
C’è poi una lettura più ampia per il tuo portafoglio. Il 2026 ha premiato chi produce memorie e chip per i data center: SK Hynix ha fatto +137,4% in dodici mesi. Chi vive di telefoni, come Qualcomm, è rimasto indietro. Un ETF sui chip contiene entrambe le anime.
Non è per forza un male. Un fondo diversificato serve proprio a questo: la corsa di un titolo compensa la frenata di un altro. Chi tiene Qualcomm da sola vive ogni trimestrale come una montagna russa. Chi la tiene in un paniere con decine di nomi la vive come una curva.
Cosa guardare nelle prossime settimane. Primo: i ricavi reali rispetto ai 10,3-10,4 miliardi stimati da StoneX. Secondo: le parole di Amon e Palkhiwala sulla Cina e sul ritmo di uscita di Apple. Terzo: le indicazioni sul primo trimestre, quello in cui i ricavi da Apple dovrebbero dimezzarsi.
Una regola semplice vale sempre: i risultati passati non garantiscono quelli futuri, e una trimestrale da sola non cambia la storia di un’azienda. Le opzioni dicono 8%. La direzione, quella, la scopriremo domani.

