Tecnologia

Palantir a 190 dollari con FAA e NATO: il software di Karp è già nei tuoi risparmi?

Palantir tocca i massimi da un anno spinta da tre notizie concrete in tre giorni: il sistema IA della FAA negli aeroporti di Washington, il progetto con Chipotle e gli incontri di Karp con Polonia e Lituania. Ecco cosa significa per chi ha un ETF tech o difesa.

Torre di controllo di un aeroporto, simbolo del sistema di gestione voli con intelligenza artificiale di Palantir

Palantir è tornata ai massimi da quasi un anno. Il 23 settembre il titolo ha superato i 190 dollari e nelle sedute successive è arrivato oltre i 193. Sulle schede del nostro sito la società di Alex Karp chiude la settimana a 189,67 dollari, con un balzo del +8,4% in sette giorni.

Perché dovrebbe interessarti? Perché questa volta il rialzo non nasce da un tweet o da una moda sull’intelligenza artificiale. Nasce da tre fatti concreti arrivati quasi insieme: un sistema che gestisce i voli negli aeroporti americani, un accordo con una catena di ristoranti e una serie di incontri con presidenti europei. Se hai un ETF tecnologico o sulla difesa in portafoglio, quel rialzo lo hai già in tasca senza forse saperlo.

Il numero che colpisce è un altro. Nel secondo trimestre 2026 Palantir ha portato i ricavi a 1,94 miliardi di dollari, in crescita del 93% rispetto a un anno prima. Quasi il doppio in dodici mesi, per un’azienda che vende software e non chip.

Il contesto aiuta a capire la forza del movimento. Il 23 settembre PalantirPLTR189,67 $▼ -1,52%PalantirPLTR189,67 $▼ -1,52%Cap.426,88 Mld $P/E151,83Div.0,00%Palantir Technologies Inc. sviluppa piattaforme software di analisi dati e intelligenza artificiale: Gotham per governi e difesa, Foundry per le impreApri la scheda → ha guadagnato oltre il 3,5% in una giornata in cui il resto del mercato era fermo. Sul nostro sito Palantir compare tra le schede migliori della settimana, insieme a Meta Platforms (+16,8%) e AMD (+12,4%).

Palantir, dagli aeroporti di Washington ai ristoranti Chipotle: cosa ha acceso il titolo

La notizia più pesante arriva dai cieli. La FAA, l’ente americano che controlla l’aviazione civile, ha messo in funzione SMART, un sistema basato sull’intelligenza artificiale di Palantir per la gestione dei voli. Il debutto riguarda tre grandi aeroporti dell’area di Washington ed è il primo impiego operativo negli Stati Uniti.

Poi c’è Chipotle Mexican Grill, la catena di burrito e bowl che tutti conoscono. Ha avviato un progetto pilota per la sicurezza alimentare costruito su Foundry, la piattaforma software di Palantir. È un segnale per chi guarda ai clienti privati: nel trimestre i ricavi commerciali USA sono cresciuti del 149%, fino a 764 milioni di dollari.

Il terzo fronte è quello politico. Alex Karp ha incontrato a New York il presidente polacco Karol Nawrocki e quello lituano Gitanas Nauseda. Sul tavolo, hub tecnologici a supporto del fianco orientale della NATO. Nelle stesse ore l’esercito americano ha affidato a Palantir un contratto da 48,1 milioni di dollari per un sistema di gestione delle munizioni.

Il lato governativo resta la spina dorsale del gruppo. I ricavi dal governo USA sono saliti del 90% a 809 milioni di dollari. L’utile per azione del trimestre si è fermato a 0,41 dollari, sopra le attese degli analisti.

Gli analisti si sono mossi di conseguenza. Rosenblatt Securities ha confermato il giudizio Buy con un obiettivo a 225 dollari: è la loro opinione, non una certezza. E un articolo di Motley Fool ha rilanciato un’ipotesi che circola da tempo, cioè l’ingresso di Palantir nel Dow Jones Industrial Average. Per ora resta solo un’ipotesi.

Palantir nel tuo ETF: cosa cambia dopo il balzo dell’8,4%

Veniamo a te. Chi ha un ETF tecnologico o sulla difesa, oppure azioni Palantir comprate mesi fa, ha visto quella quota salire di oltre l’8% in una sola settimana. Non è poco per un titolo che pesa sempre di più negli indici americani man mano che cresce.

La differenza rispetto ad altri rialzi dell’IA sta nella natura delle notizie. Qui ci sono contratti firmati, un sistema in funzione negli aeroporti e un cliente privato con un nome famoso. Sono ricavi veri, non promesse. Questo spiega perché il mercato abbia premiato il titolo mentre gli altri restavano fermi.

C’è però un rovescio della medaglia da tenere a mente. Quando un titolo sale così in fretta, nel tuo ETF occupa più spazio di prima, in automatico. Se già hai un fondo concentrato sulla tecnologia americana, il tuo portafoglio dipende oggi un po’ di più da come andranno le prossime mosse di Karp.

L’ipotesi Dow Jones va letta in questa chiave. Se mai si concretizzasse, i fondi che replicano quell’indice dovrebbero acquistare il titolo. Ma è un ragionamento di un articolo, non una decisione presa: chi possiede un ETF sul Dow oggi non ha Palantir dentro e non deve dare per scontato che cambi.

Sul fronte difesa, gli incontri con Polonia e Lituania dicono che l’Europa dell’Est guarda al software americano per rafforzare il fianco NATO. Chi ha un ETF sulla difesa segue da vicino questo filone, perché il confine tra tecnologia e sicurezza si assottiglia ogni trimestre.

Cosa guardare nelle prossime settimane? Primo: la prossima trimestrale, per capire se la crescita del 93% regge il confronto con i numeri estivi. Secondo: eventuali estensioni del sistema SMART della FAA ad altri aeroporti, che trasformerebbero un debutto in un contratto di lunga durata. Terzo: sviluppi concreti sugli hub tecnologici in Polonia e Lituania dopo le strette di mano di New York.

Un’ultima nota di buon senso: un titolo sui massimi da un anno ha già incorporato molte buone notizie, e i risultati passati non garantiscono quelli futuri.

Avvertenza. Contenuto a scopo informativo, non è consulenza finanziaria né raccomandazione di investimento. Investire comporta rischio di perdita del capitale. Le performance passate non sono indicative dei risultati futuri.