Investitori e appassionati del settore continuano da mesi a porsi una domanda: per quanto ancora i bilanci dei data center americani potranno sostenere la fame insaziabile di processori grafici. Nel mentre, il numero uno di Nvidia ha deciso di giocare d’anticipo e di allargare il proprio raggio d’azione direttamente sul territorio europeo. Durante il suo tour istituzionale nel Vecchio Continente, Jensen Huang ha scelto il palcoscenico esclusivo di Place Vendôme a Parigi per inviare un segnale industriale chiarissimo.
L’intelligenza artificiale non può rimanere un affare confinato tra California e Asia. Entrare nel capitale delle realtà più promettenti dell’ecosistema tecnologico d’Oltralpe significa stringere alleanze sul campo e blindare i futuri clienti dei propri ecosistemi software e hardware. La mossa parigina apre uno scenario interessante: si tratta di una semplice operazione di pubbliche relazioni o dell’avvio di una nuova ondata di crescita?
Il poker transalpino: quote di minoranza su sanità, finanza, chimica e robotica
Secondo quanto rivelato dal quotidiano economico Les Echos, l’annuncio è arrivato durante un ricevimento ufficiale alla presenza del ministro dell’Economia francese Roland Lescure e dei vertici dell’innovazione locale. La strategia di Nvidia punta a mettere radici in quattro settori cardine attraverso l’acquisizione di partecipazioni di minoranza: Doctolib, la piattaforma leader delle prenotazioni sanitarie, che utilizzerà le tecnologie e il supporto di Nvidia per accelerare lo sviluppo dei propri assistenti clinici basati su algoritmi intelligenti.
In aggiunta, ha citato Pigment (punto di riferimento software per la pianificazione finanziaria e l’analisi dei bilanci aziendali), Genesis AI (startup specializzata nello sviluppo di modelli avanzati per la robotica autonoma) e anche Entalpic (realtà innovativa focalizzata sull’applicazione dei modelli generativi alla chimica e ai nuovi materiali). Realtà ormai assodate, con altissima visibilità in Europa e pronte a fare il grande salto grazie al potenziale supporto indicato da Nvidia.
Sebbene i termini finanziari e i dettagli sulle percentuali esatte delle quote rilevate non siano stati resi noti, l’obiettivo dichiarato da Huang è quello di accendere la miccia della rivoluzione europea dell’intelligenza artificiale, federando le migliori competenze applicative prima che lo facciano i concorrenti diretti. Un’idra senz’altro intelligente e se vogliamo anche paradossalmente scontata.
Movimenti del titolo NVDA in Borsa
Sul listino di Wall Street, l’espansione transalpina accompagna una fase di rinnovata forza per il titolo. Al momento della stesura, le azioni Nvidia Corp (ticker: NVIDIANVDA228,52 $▲ +0,97%
NVIDIANVDA228,52 $▲ +0,97%Cap.5,52 T $P/E28,61Div.0,44%NVIDIA è leader mondiale dei processori grafici (GPU) e l'azienda simbolo della corsa all'intelligenza artificiale, con i data center come principale Apri la scheda →) scambiano a quota 228,52 dollari, mettendo a segno un rialzo giornaliero del +0,97% che consolida un ottimo progresso mensile del +8,32% e allarga il guadagno semestrale a un robusto e ottimistico +16,29%.
La mossa di Huang dimostra perché il gruppo continui a mantenere un vantaggio competitivo formidabile: Nvidia non si limita a vendere componenti fisici a prezzi stellari, ma reinveste la propria cassa per diventare partner e azionista delle stesse piattaforme che utilizzeranno i suoi modelli, creando un circuito chiuso ad altissima fidelizzazione. Azioni strategiche che, nel computo complessivo delle proprie operazioni, devono necessariamente essere considerate.

