Giovedì 5 novembre il Nasdaq Composite ha chiuso in calo del 5,5%. È il peggior ribasso giornaliero in 19 mesi e l’indice è entrato ufficialmente in correzione. Un colpo arrivato all’improvviso, il giorno dopo le elezioni di metà mandato negli Stati Uniti.
Perché dovrebbe interessarti? Perché il Nasdaq è la casa dei grandi nomi della tecnologia. Se hai un PAC su un ETF tech, o un fondo con dentro Nvidia, Apple e Amazon, quel -5,5% è passato anche dal tuo estratto conto.
Il numero che colpisce è un altro. Il Nasdaq 100 rischiava di perdere 1.800 miliardi di dollari di capitalizzazione in una sola giornata. Tutto per il timore che la nuova maggioranza democratica freni gli investimenti nell’intelligenza artificiale.
Venerdì 6 novembre l’onda è arrivata in Asia e in Europa. A Seul SK Hynix ha perso il 10,44%, Samsung Electronics il 6,35%. Il Kospi ha chiuso a -6% dopo una sospensione delle contrattazioni di 20 minuti per eccesso di vendite.
Nasdaq in correzione: la paura sull’AI che parte dal voto USA
La causa scatenante è politica. La vittoria dei Democratici alle elezioni di metà mandato ha riacceso i timori di regole più severe sui data center dedicati all’intelligenza artificiale. Meno data center significa meno chip, e il mercato ha fatto il conto in pochi minuti.
Il contagio è stato rapido. A Tokyo SoftBank, uno dei grandi finanziatori dell’AI, ha chiuso a -10,83%. A Seul la sospensione di 20 minuti non è bastata a fermare le vendite sui produttori di memorie.
Le schede del nostro sito raccontano la stessa storia su sette giorni. Teradyne, che costruisce le macchine per testare i chip, segna -22,5%: TeradyneTER218,47 $▲ +2,69%
TeradyneTER218,47 $▲ +2,69%Cap.42,90 Mld $P/E31,01Div.0,19%Unisce il test dei semiconduttori alla robotica collaborativa (Universal Robots e MiR).Apri la scheda → è tra le peggiori della settimana. Intel, già in difficoltà, aggiunge un -20,5%.
Il dettaglio da non perdere riguarda chi era salito di più. SK Hynix perde il 23,1% in sette giorni, ma resta a +90,9% su dodici mesi. Soitec, francese, cede il 23,4% dopo un anno da +154,5%. Chi corre tanto cade più in fretta.
E Cathie Wood? Il 5 novembre, in pieno crollo, il suo ETF ARKK ha venduto Broadcom per 129,2 milioni di dollari, la vendita più grande della giornata, e Teradyne per 32 milioni. Nello stesso giorno ha comprato 240.706 azioni NVIDIANVDA188,83 $▲ +3,98%
NVIDIANVDA188,83 $▲ +3,98%Cap.4,99 T $P/E25,54Div.0,48%NVIDIA è leader mondiale dei processori grafici (GPU) e l'azienda simbolo della corsa all'intelligenza artificiale, con i data center come principale Apri la scheda → per 57,5 milioni e 43.932 azioni AMD per circa 27,8 milioni.
Non è stato un crollo senza eccezioni. Il giorno dopo il Nasdaq ha tentato un rimbalzo dell’1,6%, con acquisti selettivi su alcuni titoli AI. E nella settimana Amazon ha guadagnato l’8,3%, Intuitive Surgical l’8,5%: il mercato ha scelto chi punire.
Il crollo del Nasdaq nel tuo PAC: cosa c’è davvero dentro il tuo ETF tech
Partiamo dal caso più comune. Chi ha un ETF sul Nasdaq 100, o un fondo pensione con una fetta di tecnologia americana, ha visto un calo in linea con l’indice. Su 1.000 euro investiti in un paniere simile al Nasdaq, un -5,5% vale circa 55 euro in un solo giorno.
Chi ha invece un ETF sui semiconduttori ha sentito il colpo molto più forte. Titoli come Teradyne, SK Hynix, Soitec e Intel sono proprio quelli che riempiono questi panieri. E tutti e quattro hanno perso più del 20% in sette giorni.
Qui conta da quando investi. Chi è entrato un anno fa su SK Hynix o Soitec è ancora largamente in positivo, nonostante la settimana nera. Chi ha avviato un PAC a ottobre vede solo rosso. Stessa notizia, due esperienze opposte.
Il PAC ha un vantaggio nascosto in giornate così. Con la stessa rata mensile, a prezzi più bassi, compri più quote. È la stessa logica con cui Cathie Wood ha aggiunto Nvidia e AMD sui minimi: non sapere se il fondo è vicino, ma accettare di pagare meno.
Attenzione però a non leggere troppo nelle sue mosse. Lo stesso giorno ha venduto Broadcom per 129,2 milioni e Teradyne per 32 milioni. Anche la gestrice più famosa dell’AI sta scegliendo dentro il settore, non comprando tutto a occhi chiusi.
Un’ultima osservazione dalle schede del sito. Mentre Seul crollava, l’ETF UBS Solactive China Technology ha chiuso la settimana a +5,5% e l’Hang Seng a +4,7%. La tecnologia cinese non ha seguito Wall Street: un promemoria concreto sul perché la diversificazione geografica conta.
Nelle prossime settimane tre cose da guardare. Se il rimbalzo dell’1,6% regge o se il Nasdaq cerca nuovi minimi. I primi segnali concreti del nuovo Congresso sui data center AI, perché finora si tratta di timori. E la riapertura di Seul lunedì, dopo il -6% del Kospi e la sospensione per eccesso di vendite. Una settimana così ricorda una cosa semplice: i risultati passati, anche un +154% in un anno, non garantiscono quelli futuri.

