AMD ha chiuso una delle settimane più strane della sua storia recente. Prima il crollo, trascinata dall’allarme di Intel sul mercato dei PC. Poi, il 3 novembre, i conti del terzo trimestre 2026 che hanno ribaltato tutto: ricavi a 13,38 miliardi di dollari e data center a +97%.
Perché dovrebbe interessarti? Perché AMD e Intel stanno quasi sempre negli stessi ETF sui semiconduttori e nei grandi fondi tecnologici. In pochi giorni il valore di quei prodotti ha ballato per un motivo solo: un avviso di Intel sui computer, che ha contagiato tutto il settore.
Il numero che colpisce è il doppio salto. Nella settimana monitorata dal sito AMD segna -16,3%, tra i peggiori titoli seguiti. Poi, dopo la chiusura del 3 novembre, le azioni sono salite di circa il 7,5%, fino a circa 520 dollari.
Nel mezzo c’è un calendario da montagne russe. Il 30 ottobre Intel ha avvertito di un rallentamento dei PC fino alla prima metà del 2027. Quel giorno Intel ha perso il 29% e AMD l’11%. Alla vigilia dei conti AMD era già a -26% dai massimi.
AMD batte le stime: data center a +97%, ma i PC deludono
Guardiamo i numeri. Ricavi a 13,38 miliardi di dollari contro i 13,06 attesi da Wall Street. Utile non-GAAP, cioè al netto delle voci straordinarie, di 2,09 dollari per azione, sopra gli 1,94 stimati. Non un semplice centro, ma un risultato oltre le aspettative su entrambi i fronti.
Il motore è il data center, cresciuto del 97% su base annua. Dentro ci sono le GPU Instinct, i chip per l’intelligenza artificiale, e le CPU EPYC per i server. È il pezzo di AMD che compete direttamente nella corsa all’IA, quella che muove i grandi investimenti dei colossi tecnologici.
Non tutto però brilla. Il business Client, quello dei PC, ha portato 2,9 miliardi di dollari contro attese di 3,06. Qui l’allarme di Intel trova conferma: i computer tirano meno, e si vede anche nei conti di AMD. Il mercato lo sapeva, e lo aveva già prezzato con le vendite.
La differenza la fanno le proporzioni. Per AMDAMD488,78 $▲ +1,01%
AMDAMD488,78 $▲ +1,01%Cap.798,04 Mld $P/E124,69Div.0,00%Advanced Micro Devices (AMD) è uno dei due grandi progettisti mondiali di processori: CPU Ryzen ed EPYC, GPU Radeon e acceleratori Instinct per l'inteApri la scheda → il data center pesa ormai abbastanza da coprire la frenata dei PC. Le previsioni della società indicano ricavi in crescita di oltre l’80% per il prossimo anno, con circa 17 miliardi di dollari in un singolo trimestre come obiettivo.
Il mercato ha letto così. Nella seduta regolare del 3 novembre il titolo ha chiuso a 483,90 dollari, in rialzo del 3,65%. Poi, con i conti sul tavolo, il balzo serale di circa il 7,5%. Due movimenti nella stessa direzione, dopo giorni di segno opposto.
Vale la pena ricordare che la settimana sul sito resta negativa: -16,3% per AMD, con un prezzo a 488,78 dollari. Il recupero di una sera non cancella sette giorni di vendite. Ma cambia la storia che il mercato si racconta sul titolo: da vittima dell’allarme PC a nome legato all’intelligenza artificiale.
Cosa cambia per chi ha AMD e Intel nello stesso ETF tech
Qui entri in gioco tu. Se hai un ETF sui semiconduttori o un fondo tecnologico globale, quasi certamente hai in tasca sia AMD sia Intel. Fino a ieri le due si muovevano insieme, verso il basso, per lo stesso identico motivo.
I dati del sito lo mostrano senza filtri. Nella classifica dei peggiori a sette giorni ci sono entrambe: AMD a -16,3% e IntelINTC58,27 $▼ -3,77%
IntelINTC58,27 $▼ -3,77%Cap.347,61 Mld $P/E809,33Div.0,76%Intel Corporation è una delle più grandi aziende di semiconduttori al mondo, con sede a Santa Clara, California. Progetta e produce processori per PC,Apri la scheda → a -36,6%, il titolo peggiore tra quelli monitorati, a 58,27 dollari. Due nomi, una sola causa, l’allarme sui PC.
Ora le strade si separano. Intel ha lanciato l’allarme, AMD ha risposto con i data center. Per chi ha un ETF, significa che il peso dei due titoli dentro il paniere comincia a contare davvero: non più un blocco unico che scende, ma due storie diverse che tirano in direzioni opposte.
Il contagio, del resto, non si è fermato ai due rivali storici. Nella stessa classifica del sito compaiono Teradyne a -14,0% e Alphabet a -13,8%. È il segno di quanto, oggi, un singolo comunicato aziendale possa muovere un intero comparto, e con lui i risparmi di chi investe tramite indici.
Non è un allarme, è una questione di meccanica. Chi investe con un ETF non sceglie i singoli titoli, ma ne subisce i movimenti sommati. In settimane come questa il paniere incassa i colpi peggiori, come Intel, e cattura anche i rimbalzi, come AMD. Il saldo finale dipende da quanto pesa ciascuno.
C’è anche un aspetto pratico sui prezzi. Se i PC rallentano fino alla prima metà del 2027, come dice Intel, è il mercato dei computer a frenare. L’intelligenza artificiale nei data center, invece, corre: è lì che AMD ha appena raddoppiato il giro d’affari.
Cosa guardare nelle prossime settimane. Primo: se l’obiettivo di circa 17 miliardi di dollari in un trimestre troverà conferma nei prossimi aggiornamenti di AMD. Secondo: il business Client, già sotto le attese, con la frenata dei PC annunciata da Intel.
Terzo: la tenuta del resto del comparto. Intel dopo il -36,6%, Teradyne e gli altri nomi dei chip diranno se il rimbalzo di AMD è un caso isolato o l’inizio di un cambio di passo per l’intero settore.
Una cosa resta vera in ogni scenario: i risultati passati non garantiscono quelli futuri, e un trimestre, per quanto brillante, non fa una tendenza.

