Terremoto nel settore del gioco: l’asse Roma-Barcellona crea un gigante internazionale. L’apertura dei mercati europei è scossa da uno dei riassetti industriali più rilevanti degli ultimi anni nel comparto dell’intrattenimento e delle scommesse sportive. I Consigli di Amministrazione di Lottomatica Group S.p.A. e Cirsa Enterprises hanno siglato l’accordo vincolante per una fusione transfrontaliera carta contro carta destinata a ridefinire gli equilibri continentali. L’operazione punta a fondere due realtà leader per dare vita al secondo operatore quotato a livello planetario nel settore del betting e del gaming.
I numeri dell’aggregazione: concambio, 115 milioni di sinergie e flottante allargato
L’impianto dell’accordo prevede l’incorporazione di CIRSA in Lottomatica, con la società risultante che manterrà la sede legale e fiscale a Roma e la quotazione su Euronext Milan, affiancata dal debutto sui listini delle Borse spagnole. Il rapporto di cambio concordato stabilisce che gli azionisti di CIRSA riceveranno 0,668 nuove azioni Lottomatica per ciascun titolo posseduto, valorizzando CIRSA ante-sinergie a un multiplo EV/EBITDA 2026E di circa 6 volte.
Al completamento del closing, gli attuali soci di Lottomatica controlleranno circa il 67,5% del capitale sociale combinato, mentre agli azionisti di CIRSA farà capo il residuo 32,5%. Il colosso del private equity Blackstone, principale azionista di CIRSA attraverso il veicolo LHMC Midco, salirà al 24% della nuova entità, impegnandosi a un periodo di lock-up di tre mesi.
Sotto il profilo patrimoniale e reddituale, il nuovo polo industriale esprime un Adjusted EBITDA pro forma di circa 2 miliardi di euro a fronte di un mercato potenziale aggregato di 34 miliardi. Il piano industriale stima circa 115 milioni di euro annui di sinergie di cassa pre-imposte a regime entro il terzo esercizio dal closing, ripartite tra 101 milioni di risparmi operativi e 14 milioni di minori oneri finanziari derivanti dall’ottimizzazione del costo del debito.
Governance integrata e ritorno di capitale: piano da 4 miliardi per gli azionisti
La struttura di comando vedrà il Consiglio di Amministrazione allargarsi a 13 membri, con la riconferma degli 11 consiglieri attuali di Lottomatica e l’ingresso di 2 amministratori designati da Blackstone. L’assetto societario supporterà una politica di allocazione del capitale altamente remunerativa: è previsto un pay-out ordinario pari al 30% dell’utile netto rettificato, mantenendo la leva finanziaria a regime tra 2,0x e 2,5x.
Il piatto forte per gli azionisti risiede nella prospettiva di distribuire fino a 4 miliardi di euro nei primi tre anni successivi al perfezionamento dell’operazione. Questo flusso si aprirà nell’immediato con un dividendo straordinario di 262 milioni di euro a favore dei soci CIRSA prima dell’efficacia della fusione, a cui farà seguito una maxi-distribuzione da 744 milioni di euro proposta dal CdA di Lottomatica tramite cedola straordinaria, offerta pubblica di acquisto volontaria parziale o una combinazione delle due.

