I primi risultati ufficiali presentati da Bending Spoons dopo lo sbarco a Wall Street hanno mostrato il doppio volto della tech company italiana. Se da un lato il gruppo quotato sul Nasdaq con il ticker BSP ha esibito tassi di crescita travolgenti spinti dalle recenti acquisizioni, dall’altro la reazione del mercato ha evidenziato una latente cautela da parte degli investitori. Di fronte a una valutazione di Borsa cresciuta notevolmente nelle ultime settimane, i desk operativi e i gestori di portafoglio stanno soppesando con attenzione sia i ricavi record sia gli elementi di debolezza emersi dal bilancio.
I numeri nel dettaglio: ricavi record, utile a 240 milioni e stime
I dati presentati nel corso delle ultime ore da Bending Spoons parlano chiaro. Nel secondo trimestre 2026 si registra un fatturato complessivo di 704 milioni di dollari, in crescita del 126% rispetto allo stesso periodo del 2025. L’utile operativo si è attestato a 240 milioni di dollari (+139%), con la misura rettificata (Adjusted Operating Income) salita del 150% a 381 milioni di dollari e un utile per azione diluito di $0,28 ($0,46 rettificato).
Tuttavia, l’analisi delle metriche rivela che questo balzo è stato generato quasi integralmente dalle società rilevate nell’ultimo anno (AOL, Eventbrite, Harvest, MileIQ, Vimeo e Tractive, acquisita a maggio per 759 milioni): la crescita organica del portafoglio si è fermata ad appena il 3%, frenata dalla flessione di app storiche come Remini e Splice.
Sul piano patrimoniale, il gruppo ha chiuso il trimestre con 793 milioni di dollari in cassa. A raffreddare gli entusiasmi è stata però la guidance sull’intero anno 2026: il management prevede ricavi compresi tra 2,78 e 2,82 miliardi di dollari (pari a un +114% al punto medio), una cifra che si posiziona leggermente al di sotto delle stime più ottimistiche formulate dagli analisti della vigilia ($2,89 miliardi).
L’assetto strategico del gruppo e i dubbi sul mercato
La pressione ribassista registrata riflette la tipica dinamica legata ad azioni appena quotate, che hanno mostrato un rally prolungato, ma che generano dubbi strutturali sulla capacità di far crescere i prodotti esistenti una volta esaurita la spinta iniziale. Le elevate spese di riorganizzazione sostenute nel trimestre (50 milioni di dollari) e il ricalcolo delle valutazioni da parte di alcune banche d’affari evidenziano come il mercato pretenda risposte concrete.
Per i gestori che analizzano la società milanese, Bending Spoons rimane una macchina da guerra sul fronte delle acquisizioni e della ristrutturazione operativa dei costi. L’imminente integrazione di Airtable rappresenterà il vero banco di prova per verificare se il modello aziendale saprà generare valore costante anche in altri comparti.
Come si sta comportando quindi il titolo Bending Spoons Bending SpoonsBSP48,98 $▲ +11,95%
Bending SpoonsBSP48,98 $▲ +11,95%Cap.27,79 Mld $P/E230,26Bending Spoons è la maggiore azienda tech italiana per capitalizzazione e uno dei principali operatori mondiali nell'acquisizione di app digitali (EveApri la scheda →? Al momento di questa stesura le azioni sono scambiate a 40,26 dollari per unità. Prendendo come riferimento i dati di Google Finance, questo prezzo mette in evidenza un crollo netto del 17,79% su base giornaliera. In linea generale l’andamento mensile resta positivo, con un +28,29%.

