Bending Spoons, la società milanese sbarcata a Wall Street, chiude la settimana peggiore tra tutti i titoli seguiti dal nostro sito. Le azioni perdono il 13,9% in sette giorni e scendono a 32,125 dollari. E succede mentre Meta e AMD guadagnano più del 12%.
Perché dovrebbe interessarti? Perché Bending Spoons è una delle pochissime aziende italiane arrivate alla Borsa americana. Tanti piccoli risparmiatori l’hanno seguita con orgoglio, alcuni ci hanno messo soldi veri. Vederla in fondo alla classifica fa male.
Il numero che colpisce è un altro: 1,36 miliardi di dollari. È la cifra, tutta in contanti, che il gruppo ha accettato di pagare per Miro, la piattaforma di collaborazione online. L’accordo è stato annunciato il 10 settembre, come riporta Bloomberg.
Il mercato ha letto quell’assegno con nervosismo. Nella stessa settimana il rendimento del Treasury americano a dieci anni ha superato il 5,2%. Quando i titoli di Stato pagano così tanto, le aziende che crescono comprando a suon di miliardi finiscono sotto la lente.
Bending Spoons e la corsa alle acquisizioni: Miro dopo Airtable
Miro non è un caso isolato. L’operazione arriva subito dopo l’acquisto di Airtable, un’altra piattaforma di software per il lavoro. The Motley Fool la descrive come l’ennesima scommessa da 1,4 miliardi su asset che il mercato aveva un po’ trascurato.
La strategia del gruppo milanese è chiara da tempo: comprare software già conosciuti, rimetterli in ordine e farli rendere. Solo che ogni acquisizione va pagata. E il ritmo, negli ultimi mesi, si è fatto molto veloce.
Un dettaglio depositato alla SEC racconta qualcosa in più. In relazione all’operazione Miro, alcuni azionisti si sono impegnati a investire 295 milioni di dollari. Chi conosce l’azienda da dentro, insomma, ha deciso di metterci altri soldi propri.
Intanto Bending Spoons continua ad allargarsi anche fisicamente. Il 21 settembre ha aperto un ufficio a Varsavia, dopo un forte aumento delle candidature dalla Polonia. Un’altra sede è nata a Madrid, per pescare tra i talenti tecnologici spagnoli.
Tutto questo costa. E il momento non aiuta: nella seduta di venerdì Goldman Sachs ha ridotto il giudizio sui grandi gruppi del cloud, i cosiddetti hyperscaler. Il sentiment sul tech ne ha risentito, anche se Wall Street ha aperto in lieve rialzo con l’S&P a +0,28%.
Il confronto con le altre schede del sito è impietoso. Meta segna +16,8% in sette giorni, AMD +12,4%, Palantir +8,4%. Il denaro non è uscito dalla tecnologia in blocco: ha scelto i nomi più grandi e lasciato indietro chi deve ancora dimostrare che le acquisizioni ripagano.
Bending Spoons a 32 dollari: cosa cambia per chi ci ha creduto
Partiamo dai conti semplici. Chi aveva 1.000 dollari sul titolo Bending SpoonsBSP32,13 $▼ -15,64%
Bending SpoonsBSP32,13 $▼ -15,64%Cap.20,84 Mld $P/E76,28Bending Spoons è la maggiore azienda tech italiana per capitalizzazione e uno dei principali operatori mondiali nell'acquisizione di app digitali (EveApri la scheda → venerdì scorso oggi ne conta circa 861. Non è un dramma per chi ragiona su anni, ma è un colpo che si sente, soprattutto se il titolo pesa molto nel portafoglio.
Il calo tocca prima di tutto chi ha comprato le azioni direttamente. È il caso di molti italiani, attratti dalla storia della startup di casa nostra che ce l’ha fatta. Chi investe tramite grandi ETF diversificati, invece, difficilmente si è accorto del movimento.
La domanda che ti stai facendo è legittima: la crescita a colpi di miliardi è sostenibile? La risposta onesta è che oggi il mercato chiede prove, non promesse. Con i Treasury oltre il 5,2%, i tuoi soldi hanno un’alternativa che rende senza rischio. Ogni azienda deve battere quel confronto.
C’è però un segnale da non ignorare. I 295 milioni messi dagli azionisti dicono che chi siede vicino al tavolo delle decisioni non sta scappando. È l’opposto di quanto visto su altri titoli seguiti dal sito, dove i manager hanno venduto nelle ultime due settimane.
Il quadro generale resta mosso. Il petrolio WTI è sceso dell’1,7% a 93,01 dollari grazie all’ottimismo sullo Stretto di Hormuz, e questo ha dato un po’ di respiro a Wall Street. Ma per i titoli in piena espansione come Bending Spoons il vero termometro restano i tassi americani.
Cosa guardare nelle prossime settimane? Primo: i dettagli su come verrà pagata l’operazione Miro, oltre ai 295 milioni già annunciati. Secondo: l’andamento del Treasury a dieci anni, perché ogni scatto sopra il 5,2% pesa sui titoli che crescono. Terzo: i primi numeri sull’integrazione di Airtable, il banco di prova della strategia.
Bending Spoons resta una storia rara per l’Italia, e la settimana appena chiusa non la cancella. Chi ha il titolo in portafoglio farà bene a seguire i fatti, non l’emozione. Come sempre, i risultati passati non garantiscono quelli futuri.

