Bancari

Banca Mediolanum fa il record storico di settembre: hai fatto un errore a preferire i soliti colossi bancari?

Raccolta commerciale a 1,49 miliardi nel mese e gestito a quota 7,24 miliardi da inizio anno: i numeri record di Doris e il confronto di borsa sul semestre con i big di Piazza Affari.

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Pensando al mercato bancario italiano, la mente corre quasi sempre ai soliti due o tre colossi del credito tradizionale commerciale. L’Italia vede tuttavia, in misura sempre più marcata, una forte accelerazione da parte degli istituti “medi”, considerati ovviamente tali rispetto ai leader del settore. Le dinamiche del risparmio raccontano infatti una realtà molto diversa: le reti di consulenza finanziaria continuano a macinare numeri impressionanti, intercettando la liquidità delle famiglie, soprattutto per Mediolanum.

La fotografia scattata dalla banca sui risultati commerciali di settembre 2026 segna il miglior settembre nella storia dell’istituto, confermando una tendenza chiara: gli italiani scelgono sempre di più di farsi guidare nella pianificazione patrimoniale. Per chi guarda a Piazza Affari da investitore, il quesito sorge spontaneo: i numeri vincenti del colosso italiano si traducono positivamente anche sotto l’aspetto borsistico?

Il dettaglio del comunicato: 1,07 miliardi raccolti e gestito a +10% su base annua

Entrando nel dettaglio, i dati ufficiali diffusi da Banca Mediolanum per il mese di settembre evidenziano risultati commerciali complessivi per 1,49 miliardi di euro, spinti da un ritmo di sottoscrizione che non si era mai visto in questo periodo dell’anno. La raccolta netta totale ha raggiunto 1,07 miliardi di euro nel singolo mese, portando il cumulato da inizio anno (YTD) alla cifra di 9,52 miliardi di euro.

Il vero motore di questa crescita resta il risparmio gestito (fondi, gestioni patrimoniali e piani di accumulo), che a settembre ha attratto da solo 675 milioni di euro e porta il bilancio dei primi nove mesi a 7,24 miliardi di euro, mettendo a segno un progresso del 10% rispetto allo stesso periodo del 2025 e chiudendo il terzo trimestre con 3 miliardi netti incassati. Quantità colossali e addirittura imprevedibili dai massimi esperti.

Completano il quadro 396 milioni di nuovi finanziamenti erogati nel mese (3,16 miliardi da inizio anno) e premi sulle polizze protezione per 23 milioni di euro (197 milioni complessivi nei nove mesi). Come ha spiegato l’amministratore delegato Massimo Doris, a fare la differenza è la qualità delle entrate ricorrenti, dove i risparmiatori investono mese dopo mese con gradualità per costruire previdenza integrativa, protezione della famiglia e valorizzazione del patrimonio.

La rivincita semestrale sui big del credito

La pubblicazione dei dati record si scontra con una seduta di fisiologiche prese di beneficio a Piazza Affari, dove le azioni Banca Mediolanum (ticker: BMED) passano attualmente di mano a 22,95 euro con un ribasso giornaliero del 2,92%. Se allarghiamo l’orizzonte al medio periodo, tuttavia, il verdetto è impressionante: su base semestrale il titolo segna un balzo del +29,26%, battendo nettamente i giganti bancari tradizionali.

Risulta infatti interessante un confronto diretto, con UniCredit UniCreditUCG80,50 €▲ +0,86%UniCreditUCG80,50 €▲ +0,86%Cap.121,39 Mld €P/E11,28Div.8,58%UniCredit è uno dei principali gruppi bancari europei, presente in Italia, Germania ed Europa centro-orientale. Tornata a forte redditività, è tra i tApri la scheda → (ferma a un comunque ottimo +24,92% negli ultimi sei mesi) e Intesa Sanpaolo Intesa SanpaoloISP6,50 €▲ +1,25%Intesa SanpaoloISP6,50 €▲ +1,25%Cap.112,86 Mld €P/E11,29Div.5,85%Intesa Sanpaolo è la principale banca italiana, leader nel retail, nel wealth management e nelle assicurazioni. Tra i maggiori distributori di dividenApri la scheda → (che si attesta al +16,93% nello stesso arco temporale). Mentre le banche ordinarie risentono dei tagli dei tassi d’interesse, che comprimono il margine d’interesse sui prestiti, le realtà del risparmio gestito vivono di commissioni stabili che crescono all’aumentare dei patrimoni affidati dai clienti.

Avvertenza. Contenuto a scopo informativo, non è consulenza finanziaria né raccomandazione di investimento. Investire comporta rischio di perdita del capitale. Le performance passate non sono indicative dei risultati futuri.