Finanza

ARK Venture Fund batte S&P 500 e MSCI World nel trimestre: la strategia private-public funziona davvero?

Il fondo di Cathie Wood cresce a 1,35 miliardi di patrimonio grazie alla spinta di Kalshi e Tenstorrent, all'ingresso in The Boring Company e alle quotazioni SPAC di Freenome e Securitize.

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Scommettere sui campioni dell’innovazione prima ancora che facciano il loro ingresso sui listini ufficiali rappresenta una delle opzioni più affascinanti ma anche più complesse del panorama finanziario. I numeri mostrati da ARK Venture Fund nell’ultimo trimestre evidenziano la bontà di una struttura flessibile, definita crossover, pensata per accompagnare le aziende private nel loro percorso di maturazione fino allo sbarco sui mercati azionari pubblici.

Riuscire a superare la resa dei principali indici azionari internazionali in un trimestre caratterizzato da forte volatilità testimonia la capacità del team di Cathie Wood di selezionare storie ad alto potenziale operativo, sfruttando al contempo la liquidità dei mercati quotati per riequilibrare costantemente il portafoglio. Un’impresa per molti titanica, ma che la nota holding è riuscita a portare a casa.

I numeri del terzo trimestre: rendimento al +3,30%, masse a 1,35 miliardi e la rotazione su SPAC e private

La trimestrale di ARK Venture Fund (ticker: ARKVX) evidenzia una crescita solida di tutte le componenti di bilancio. Nel corso dei tre mesi il fondo ha archiviato un rendimento netto del +3,30%, battendo sia l’indice S&P 500 (fermo al +2,30%) sia l’MSCI World (+1,88% o +1,96% su scala rettificata), un allungo che spinge il guadagno da inizio anno al +24,32% e quello a 12 mesi al +44,20%, mentre le masse gestite sono salite da 1,30 a 1,35 miliardi di dollari grazie all’apprezzamento delle posizioni e ad afflussi netti per 9 milioni.

I motori principali della prestazione sono stati i rialzi di Kalshi e Tenstorrent, che hanno bilanciato i freni arrivati dalle correzioni temporanee su SpaceX (SpaceXSPCX144,75 $▼ -9,14%SpaceXSPCX144,75 $▼ -9,14%Cap.1,95 T $P/E-290,08Div.0,00%SpaceX progetta e lancia razzi (Falcon 9, Falcon Heavy, Starship) e gestisce Starlink, la maggiore costellazione satellitare al mondo. Quotata al NASDApri la scheda →) e Cellares. Proprio la scadenza del periodo di blocco delle vendite su una quota di SpaceX ha consentito di monetizzare parte dei profitti in modo selettivo per finanziare nuove operazioni. Inoltre, il periodo ha confermato la validità del modello misto grazie al passaggio ai listini pubblici di due partecipate storiche.

Freenome (attiva nella diagnosi precoce dei tumori) e Securitize (infrastrutture finanziarie e tokenizzazione). Entrambe sbarcate in Borsa tramite fusione con società veicolo SPAC, spostando automaticamente le quote dall’allocazione privata a quella pubblica per mantenere il target dell’80% di asset privati e 20% di titoli quotati. Infine, la cassa generata dai realizzi ha finanziato l’ingresso in cinque nuove realtà ad alto tasso tecnologico come The Boring Company, Cosm, K2 Space, Precision Neuroscience e Wayve, oltre all’investimento riservato in una società attiva nel settore della difesa (scopri ARK Space & Defence Innovation UCITS ETFARKX4,44 €▼ -3,12%ARK Space & Defence Innovation UCITS ETFARKX4,44 €▼ -3,12%L'ARK Space & Defence Innovation UCITS ETF è un fondo a gestione attiva di ARK Invest: investe in società che il team di Cathie Wood ritiene beneficiaApri la scheda →), ancora in modalità riservata.

Le lezioni e i traguardi

I traguardi raggiunti da ARKVX dimostrano come la combinazione tra mercati privati e pubblici possa offrire un profilo di rendimento decorrelato dai listini tradizionali, proteggendo il capitale durante le fasi di stallo delle Borse. L’opportunità di rimanere investiti in un’azienda per l’intero suo ciclo di vita, dalla fase di startup fino alla quotazione, permette di catturare la maggior parte della creazione di valore che in passato era riservata esclusivamente ai grandi fondi istituzionali.

L’esperienza del fondo di Cathie Wood offre due indicazioni fondamentali. La prima riguarda la gestione della liquidità: monetizzare gradualmente i guadagni sulle posizioni in forte guadagno per finanziare le nuove storie emergenti è la chiave per mantenere dinamico il patrimonio. La seconda riguarda l’allocazione del rischio: sebbene l’accesso al venture capital rappresenti un’ottima fonte di diversificazione per intercettare i trend del futuro, la forte componente di illiquidità dei titoli non quotati impone di riservare a questo genere di strumenti una quota strettamente controllata.

Avvertenza. Contenuto a scopo informativo, non è consulenza finanziaria né raccomandazione di investimento. Investire comporta rischio di perdita del capitale. Le performance passate non sono indicative dei risultati futuri.