Oklo, la società dei piccoli reattori nucleari che un anno fa era la star di Wall Street, ha perso l’83% dal massimo di ottobre 2025. Il 20 ottobre Barclays ha tagliato il prezzo obiettivo. Nella stessa giornata Cathie Wood ha fatto l’opposto di quasi tutti: ha comprato.
Perché dovrebbe interessarti? Perché il nucleare è stato venduto per mesi come la fonte di energia dei data center dell’intelligenza artificiale. Molti ETF tematici su energia pulita e innovazione hanno Oklo dentro. Se ne possiedi uno, quel crollo lo hai già sentito.
Il numero che colpisce è questo: il 14 ottobre 2025 Oklo toccava il record storico a 174,14 dollari. Oggi tratta intorno ai 28 dollari. Chi aveva messo 1.000 euro sul picco se ne ritrova circa 170, senza contare il cambio.
Eppure Barclays, pur abbassando il target da 76 a 59 dollari, ha confermato il giudizio Overweight, cioè “meglio del mercato”. Rispetto alla chiusura del 19 ottobre quel prezzo implica un rialzo potenziale del 117%. Un target dimezzato che resta comunque lontanissimo dai prezzi attuali: questo dice quanto è caduto il titolo.
Cathie Wood compra Oklo mentre il nucleare affonda
I dati del 20 ottobre raccontano la mossa in diretta. Il fondo ARKQ di ARK Invest ha acquistato 150.998 azioni Oklo per un controvalore di 4,11 milioni di dollari. Si tratta del 23,4% di tutte le operazioni del fondo in quella seduta: non un ritocco, ma la scommessa principale del giorno.
Nella stessa seduta ARKQ ha venduto Teradyne per 5,36 milioni di dollari. Il fondo, insomma, ha alleggerito i chip e caricato il nucleare. È il classico “comprare la paura” che ha reso famosa Cathie Wood, nel bene e nel male.
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ARK Innovation UCITS ETFARKK8,00 €▼ -2,31%L'ARK Innovation UCITS ETF porta in Europa la strategia del celebre ARKK americano di Cathie Wood: un portafoglio attivo e concentrato (~40 titoli) suApri la scheda → ha comprato anche 292.022 azioni di X-Energy per 3,08 milioni di dollari. Un’altra società nucleare, con una storia ancora più brutale di Oklo.
X-Energy è sbarcata in Borsa il 24 aprile 2026 a 23 dollari ed è volata a 35,98 dollari in tre giorni. Oggi vale circa 11 dollari. Chi l’ha comprata nell’euforia dell’IPO ha perso più di due terzi in sei mesi.
Il problema non è solo di queste due società. Tutto il settore nucleare ha subito una vendita pesante, legata alla risalita dei tassi d’interesse. Sono scese anche NuScale Power e Centrus Energy. Quando i tassi salgono, le aziende che promettono utili tra dieci anni valgono meno oggi: è matematica, non umore.
C’è poi un dettaglio che pesa sugli azionisti di Oklo. L’11 settembre 2026 la società ha lanciato un nuovo programma di vendita di azioni sul mercato fino a 1 miliardo di dollari. Più azioni in circolazione significano una fetta più piccola per chi le aveva già: si chiama diluizione.
Intanto i conti non migliorano. Gli analisti stimano per il 2026 una perdita per azione di 0,94 dollari, contro i 0,73 dollari previsti appena 90 giorni fa. Barclays crede nel titolo, ma i numeri sul tavolo dicono che la strada verso il profitto si è allungata.
Oklo nel tuo ETF: cosa cambia per i tuoi risparmi
Se hai quote di un ETF di ARK, Oklo e X-Energy ora pesano di più nel tuo portafoglio di quanto pesassero una settimana fa. Non perché siano salite, ma perché Cathie Wood ne ha comprate altre. Il tuo risparmio è un po’ più legato al nucleare, che tu lo abbia scelto o no.
Lo stesso vale per chi ha ETF tematici su energia pulita o sull’AI. Il filo che lega Oklo ai data center passa da lì. E la settimana sulle schede del sito è stata dura anche per le altre società che forniscono energia all’intelligenza artificiale.
Bloom Energy ha perso il 14,1% in sette giorni, FuelCell Energy il 16,8%. Il tema “energia per l’AI” è sotto pressione da più lati, non solo dal nucleare. Chi ha un fondo che li contiene tutti lo sta vedendo nel saldo.
La diluizione è la parte che spesso sfugge al piccolo risparmiatore. Quando Oklo vende nuove azioni per raccogliere 1 miliardo, la tua quota dell’azienda si assottiglia anche se il prezzo non si muove. È un costo silenzioso, ma reale, di tenere in portafoglio società che bruciano cassa.
Dall’altro lato c’è il segnale di ARK. Nella stessa seduta il fondo di punta ha venduto Palantir per 5,26 milioni di dollari e Shopify per 3,91 milioni, titoli che hanno corso molto. Ha spostato soldi da ciò che è salito a ciò che è crollato. È una scelta coerente con il suo stile, ma non una garanzia: i precedenti di Cathie Wood includono sia colpi riusciti sia lunghe attese.
Per chi ha Oklo direttamente, il quadro è semplice da leggere. Un analista importante vede ancora molto valore, un grande fondo compra, ma le perdite attese crescono e le emissioni di azioni continuano. Tre forze opposte sullo stesso titolo, e il prezzo a 28 dollari le riflette tutte.
Nelle prossime settimane ci sono tre cose da guardare. Quante azioni del programma da 1 miliardo Oklo venderà davvero, perché ogni tranche pesa sugli azionisti. Se ARK continuerà a comprare nelle prossime sedute o se quella del 20 ottobre resterà un’operazione isolata. E la direzione dei tassi d’interesse, che per il nucleare oggi conta più di qualsiasi annuncio sui reattori.
Un titolo che ha perso l’83% può ancora scendere, come può rimbalzare: i risultati passati non garantiscono quelli futuri.

