A Piazza Affari la settimana l’ha vinta Leonardo. Il colosso della difesa ha chiuso ieri a 50,23 euro, con un +5,5% in sette sedute. Nello stesso arco di tempo, i titoli dei chip che tutti inseguivano fino a pochi giorni fa hanno perso tra il 15% e il 21%.
Perché dovrebbe interessarti? Perché Leonardo è il titolo di casa per eccellenza. Tanti risparmiatori italiani lo hanno in portafoglio, in modo diretto o attraverso un ETF sul FTSE MIB. E perché i semiconduttori sono stati, con ogni probabilità, il tema più gettonato nei PAC degli ultimi due anni.
Il numero che colpisce è il contrasto. SK Hynix ha perso il 20,7% in sette giorni. Soitec il 16,6%. Teradyne il 14,8%. Dall’altra parte, Leonardo ha guadagnato il 5,5%. Due mondi che nella stessa settimana si sono mossi in direzioni opposte.
C’è però un dettaglio che frena gli entusiasmi. Nonostante lo scatto, Leonardo resta a -1,1% sui dodici mesi. La corsa dell’ultima settimana non ha ancora cancellato un anno sostanzialmente piatto per chi lo tiene da tempo.
Leonardo corre, i chip frenano: cosa raccontano i numeri della settimana
Quello che si vede nella scheda dei migliori e peggiori a sette giorni è un travaso di soldi. Gli investitori stanno spostando capitali dai semiconduttori, sotto forte pressione, verso i titoli della difesa. Un movimento sostenuto dai piani di riarmo europei e dagli impegni NATO sulla spesa militare.
Attenzione a non leggere il crollo dei chip come un disastro. Soitec, pur avendo lasciato sul terreno il 16,6% in una settimana, viaggia ancora a +228,8% sui dodici mesi. SK Hynix, dopo il -20,7%, resta a +181,1% in un anno. Chi è salito tanto, oggi rifiata.
La settimana pesante non ha colpito solo i semiconduttori. Anche l’energia pulita legata alla tecnologia ha sofferto: Bloom Energy ha perso il 15,8% e FuelCell Energy il 21,9%. Tutto il mondo che vive di aspettative sul futuro ha preso una pausa brusca.
Intanto gli insider mandano segnali diversi. In TSMC due dirigenti, il vicepresidente Yuan Lipen e il senior vice president Yeap Choh Fei, hanno comprato azioni il 7 ottobre, per importi piccoli di circa 3.000 e 4.000 dollari. In Palantir, invece, due manager hanno venduto l’8 ottobre per circa 4,6 milioni di dollari complessivi.
Leonardo si muove con un passo completamente diverso. Niente fuochi d’artificio, niente -20% in una settimana. Il titolo di LeonardoLDO50,23 €▲ +4,33%
LeonardoLDO50,23 €▲ +4,33%Cap.27,00 Mld €P/E23,29Div.1,38%Leonardo è il principale gruppo italiano della difesa, dell'aerospazio e della sicurezza (ex Finmeccanica), partecipato dal Ministero dell'Economia. EApri la scheda → sale perché la difesa è un tema che il mercato considera strutturale, non una moda che si accende e si spegne in pochi giorni.
Resta il paradosso del -1,1% a dodici mesi. Chi ha comprato Leonardo un anno fa è ancora leggermente sotto, nonostante tutto il parlare di riarmo. La settimana a +5,5% è un passo nella direzione giusta, non ancora la chiusura del cerchio.
Leonardo nel tuo ETF e nel tuo PAC: il peso di una settimana così
Se hai un ETF sul FTSE MIB, Leonardo è dentro. Questa settimana il titolo ha fatto da cuscinetto, attutendo i colpi arrivati da altri settori. È il motivo per cui un indice generale regge meglio di un fondo concentrato su un solo tema.
Se invece hai un ETF sui semiconduttori, la settimana l’hai sentita. Per capirci: 1.000 euro investiti su SK Hynix sette giorni fa oggi valgono circa 793. Ma gli stessi 1.000 euro messi dodici mesi fa valgono ancora oltre 2.800. Il tempo di ingresso ha fatto tutta la differenza.
La lezione pratica è semplice e non ha nulla di accademico. Avere in portafoglio settori che si muovono in modo diverso, come la difesa e i chip, significa che non tutto crolla insieme. Questa settimana Leonardo lo ha dimostrato con i numeri, non con le teorie.
Chi tiene Leonardo da un anno può fare un ragionamento diverso. Il -1,1% a dodici mesi dice che l’attesa non ha ancora pagato quanto molti speravano. Il +5,5% settimanale, però, cambia l’umore attorno al titolo e lo riporta tra i protagonisti di Piazza Affari.
Il tema della spesa militare europea non ha i ritmi dei semiconduttori. I bilanci pubblici si muovono lentamente, le commesse arrivano con anni di orizzonte. Per chi investe con un PAC, è un settore che chiede pazienza più che riflessi rapidi.
Anche Soitec, con SoitecSOI128,80 €▼ -0,81%
SoitecSOI128,80 €▼ -0,81%Cap.5,72 Mld €Div.0,00%Soitec SA è un'azienda francese di semiconduttori con sede a Bernin, vicino a Grenoble, specializzata nei substrati ingegnerizzati (Silicon-On-InsulatApri la scheda → a -16,6% in sette giorni, racconta qualcosa al risparmiatore. I titoli che hanno triplicato in un anno possono perdere un sesto del valore in una settimana senza che cambi nulla nel loro business. È la normale volatilità di chi corre troppo.
Nelle prossime settimane ci sono tre cose da guardare. La prima è la stagione delle trimestrali dei semiconduttori: gli acquisti dei dirigenti TSMC sono arrivati proprio alla vigilia dei conti. La seconda è se Leonardo riuscirà a riportare in positivo la performance a dodici mesi. La terza è se il travaso dai chip verso la difesa continuerà o si fermerà qui.
Una settimana non fa una tendenza, e i risultati passati non garantiscono quelli futuri. I numeri raccontano una storia chiara, ma la scelta su come muoversi resta sempre di chi legge.

