La diffusione dei conti finanziari del colosso farmaceutico Eli Lilly ha spiazzato gli addetti ai lavori. Le previsioni degli esperti sono state letteralmente stracciate, con il gruppo che sovraperformato diversi catalizzatori economici e finanziari. L’azienda ha infatti mostrato una straordinaria accelerazione delle vendite, guidata dalla domanda record per i propri trattamenti contro il diabete e l’obesità (ad oggi patologie sempre più impattanti ed esaminate in tutto il mondo). Il grande rialzo dei ricavi ha altresì spinto il management a rivedere in positivo le stime per l’intero 2026.
Ricavi netti a 23 miliardi e la spinta di Mounjaro e Zepbound
I dati finanziari ufficiali pubblicati il 5 agosto 2026 evidenziano per il secondo trimestre ricavi netti globali pari a 23,0 miliardi di dollari, con un balzo del 48% rispetto allo stesso periodo del 2025 (+60% in termini di volumi). L’utile netto ha raggiunto 7,1 miliardi di dollari, mentre l’utile per azione (EPS) non-GAAP si è attestato a 8,38 dollari (+33%), pur includendo 3,03 dollari di oneri legati alle spese per R&S acquisita (IPR&D).
Il fatturato negli Stati Uniti è salito del 33% a 14,4 miliardi di dollari, mentre le vendite internazionali sono volate dell’80% a 8,6 miliardi di dollari. A guidare il boom delle vendite è stato il portafoglio dei prodotti chiave (Key Products), salito a 15,7 miliardi di dollari, trainato dalle performance eccezionali dei farmaci Mounjaro e Zepbound.
Il margine lordo del trimestre è aumentato del 50% arrivando a 19,7 miliardi di dollari (85,8% dei ricavi, con un’espansione di 1,5 punti percentuali), sostenuto da un miglioramento dei costi di produzione e da un mix di prodotto favorevole, a fronte di spese di ricerca e sviluppo (R&S) cresciute del 14% a 3,8 miliardi di dollari.
Leadership in determinati segmenti e ottimismo per l’avvenire
I risultati del trimestre confermano la posizione di leadership di Eli Lilly nel mercato globale dell’obesità e delle patologie metaboliche. Alla luce dell’eccezionale slancio commerciale, il management guidato dal CEO David A. Ricks ha alzato le stime di ricavi per l’intero 2026 a un intervallo compreso tra 85,0 e 87,0 miliardi di dollari.
Inoltre, la holding sta consolidando la propria pipeline attraverso acquisizioni tattiche (Orna, Ajax, Centessa e Kelonia) e importanti progressi regolatori e clinici, tra cui i dati positivi della Fase 3 su retatrutide nell’obesità (con BLA prevista nel Q1 2027) e l’approvazione FDA di Ebglyss.
Molto positiva la seduta odierna del titolo, dato che al momento attuale le azioni Eli Lilly $LLY sono scambiate a 1.186,75 dollari per singola unità. Un prezzo che mette in evidenza una performance giornaliera del titolo Eli Lilly (NYSE:LLY) del +6,15% su base giornaliera e del +15,98% su base semestrale.

