Energia

Cathie Wood scommette sul nucleare, oltre 10 milioni di dollari iniettati in poche ore

I flussi istituzionali delle ultime ore evidenziano un'ondata di acquisti coordinati sulle reti del nucleare: sacrificati i colossi della diagnostica e della farmaceutica.

Cathie Wood scommette sul nucleare: 10 milioni su XE

Nel corso delle ultime ore Cathie Wood ha deciso di scommettere in modo massiccio sul segmento del nucleare, acquisendo una grossa partecipazione su una delle società più discusse degli ultimi tempi. La strategia quotidiana applicata dal team di ARK Invest sta mostrando gradualmente una decisa e netta radicalizzazione dei flussi. Gli esperti della holding stanno abbandonando in modo graduale (ma al contempo deciso) segmenti considerati più statici, in modo da convogliare le risorse liquide sulle reti infrastrutturali di nuova generazione (come quelle sul nucleare avanzato).

L’offensiva su XE e la ritirata dalla genomica

Le mosse di Cathie Wood continuano ad essere costantemente esaminate dal mercato e nel corso delle ultime ore la lente d’ingrandimento è puntata proprio sulle recenti operazioni di acquisto e di vendita. Secondo i dati ufficiali, erogati in modo chiaro e trasparente dalla holding, il gruppo ARK Invest ha completato un’imponente campagna d’acquisto focalizzata su X-Energy (NASDAQ:XE).

Il tutto iniettando un controvalore aggregato di 10,45 milioni di dollari. L’operazione ha visto la spinta congiunta da parte di tre comparti chiave. Il fondo ammiraglia ARKK ha guidato la carica assorbendo un blocco da 8,3 milioni di dollari, affiancato dal paniere ARKQ – che ha registrato 1,5 milioni di dollari di acquisti – e dal paniere ARKX, che invece ha visto un posizionamento ex novo (new) da 655,6 mila dollari.

Sul fronte degli acquisti si segnalano altresì importanti allocazioni su Eli Lilly (LLY) per 7,9 milioni di dollari, ma soprattutto l’esordio di SPCX in ARKK per 6,8 milioni di dollari americani. Quanto alle cessioni, le vendite più grandi hanno invece riguardato Illumina (ILMN), con un alleggerimento da 7,9 milioni e Natera (NTRA), che ha invece subito un drenaggio simmetrico di circa 6 milioni di dollari.

Nucleare avanzato e strategia combinata

La decisione di drenare oltre 13 milioni di dollari combinati (su più veicoli di investimento), per portare liquidità su comparti associati al mondo del nucleare, delinea in modo chiaro le strategie dello storico gruppo. La holding sta attuando una metodologia chirurgica, sacrificando titoli storici per cavalcare segmenti potenzialmente innovativi.

X-Energy, per chi non la conoscesse, è infatti una delle maggiori aziende leader nello sviluppo di tecnologie nucleari avanzate di nuova generazione. Non si occupa di nucleare tradizionale, risultando specializzata in piccoli reattori modulari (il prodotto di punta si chiama Xe-100). Gli stessi sono progettati per essere più sicuri e di gran lunga più efficienti.

Al di là di ciò, la notizia di acquisto non ha significativamente scosso i mercati. Al momento di questa stesura è infatti possibile notare una perdita sul titolo NASDAQ:XE pari al 9,72% su base giornaliera (secondo i dati di Google Finance). Male anche nel lungo periodo, con le azioni X-Energy in rosso del 43,36% su base semestrale.

Avvertenza. Contenuto a scopo informativo, non è consulenza finanziaria né raccomandazione di investimento. Investire comporta rischio di perdita del capitale. Le performance passate non sono indicative dei risultati futuri.