La chiusura delle contrattazioni di metà estate a Wall Street ha registrato una delle operazioni di riallocazione più marcate da parte dei fondi a gestione attiva della scuderia ARK Invest. La strategia d’investimento portata avanti dall’impresario finanziario Cathie Wood ha messo a segno una drastica rotazione di portafoglio, smobilitando un importante capitale accumulato nel comparto software di applicazione grafica per convogliarlo verso le infrastrutture energetiche avanzate indispensabili a sostenere i centri elaborazione dati di nuova generazione.
La grande fuga da Figma per finanziare X-Energy
Stando alle registrazioni ufficiali delle transazioni eseguite il 24 luglio 2026, la mossa tattica di maggior impatto economico ha riguardato Figma Inc (ticker: $FIG). La holding ha orchestrato una liquidazione massiccia per un controvalore complessivo di circa 14,40 milioni di dollari, scaricando 627.559 azioni dal fondo ammiraglia ARKK (~12,6 milioni di dollari) e ulteriori 90.744 quote dal comparto ARKW (~1,8 milioni).
A completare il quadro dei disinvestimenti figurano il taglio su Strata Critical Medical (SRTA) per oltre 900 mila dollari complessivi tra ARKQ e ARKX, l’uscita da Elbit Systems (ESLT) per 160 mila dollari e l’alleggerimento sulla biotecnologica AtaiBeckley (ATAI) su ARKG. Sul fronte degli acquisti, il baricentro strategico della giornata si è focalizzato con massima intensità su X-Energy Inc (ticker: XE).
Cathie Wood ha iniettato quasi 1,90 milioni di dollari complessivi sul titolo, ripartiti tra l’acquisto di 90.543 azioni in ARKK (~1,4 milioni di dollari) e 30.161 azioni in ARKQ (~480 mila dollari). I proventi delle vendite sono stati inoltre indirizzati a sostenere un paniere diversificato di tecnologie di frontiera.
Alleggerimento perentorio e visione chiara
La decisione di alleggerire in modo così perentorio l’esposizione sul software di Figma per spingere l’acceleratore su X-Energy mette a nudo una visione ben precisa sul futuro dell’infrastruttura tecnologica.
Per soddisfare l’enorme fabbisogno energetico dei data center dedicati ai modelli linguistici e all’elaborazione avanzata, ARK individua nei reattori modulari Xe-100 di X-Energy una pietra angolare imprescindibile della transizione energetica.
La holding sta progressivamente spostando l’asse degli investimenti dalle applicazioni software d’uso quotidiano verso l’hardware pesante e la generazione d’energia di base, affiancando a questa tesi le scommesse sui network di trasporto robotizzato e sullo staking di asset digitali (seppur ancora in misura minore).

