Nel complesso e delicato meccanismo che regola i grandi debutti sul mercato azionario statunitense, l’attenzione degli investitori istituzionali e retail non si limita solo alla raccolta di informazioni sulla liquidità ottenuta tramite l’offerta pubblica inziale. In concomitanza con il lancio del titolo, avvenuto proprio nella giornata di ieri (1 luglio 2026), le attenzioni degli esperti sono rivolte anche sulle quote di rischio che i fondatori (come ad esempio Luca Ferrari, o manager di spessore e alto livello) hanno deciso di mantenere nel proprio portafoglio privato.
Il tesoro di Luca Ferrari al prezzo dell’IPO
Per una tech-company del calibro di Bending Spoons (NASDAQ:BSP), l’avvio ufficiale delle contrattazioni attiva automaticamente obblighi di trasparenza. Attraverso il noto Modulo 3 presentato alla SEC, è possibile constatare la quantificazione esatta del patrimonio azionario originario in possesso di chi guida operativamente il gruppo.
Sulla base del documento ufficiale, l’Amministratore Delegato Luca Ferrari, avente domicilio professionale a Milano (ove è presente anche la sede legale dell’intero gruppo), ha formalizzato la titolarità effettiva iniziale dei suoi possedimenti. Il CEO risulta infatti possessore di un blocco di 644.175 azioni ordinarie (controvalore di circa 18,68 milioni di dollari al prezzo IPO, di 29$).
La vera cassaforte del controllo, indicata sempre all’interno del Modulo 3, fa tuttavia riferimento ad un blocco di 82.145.490 azioni di Classe A. Si tratta di titoli speciali derivati, sui quali è apposto il diritto di conversione da parte del titolare. Nel dettaglio, ciascuna azione di Classe A è convertibile in qualsiasi momento in un’azione ordinarie su esplicita richiesta, o si converte in automatico al verificarsi di determinati eventi.
Blindaggio sulla catena di comando e ottime performance giornaliere
La scelta di mantenere un pacchetto azionario così imponente, sommando ovviamente le azioni ordinarie con le azioni di Classe A, delinea un modus operandi focalizzato sulla blindatura strategica della catena di comando a ridosso del debutto sulla Borsa americana (ricordiamo infatti che il titolo Bending Spoons è listato al NASDAQ con ticker BSP).
La società, che ricordiamo essere altamente specializzata nello sviluppo di applicazioni per dispositivi mobili e con sede italiana, ha portato a termine una delle IPO più avvincenti degli ultimi tempi. Grazie al rialzo mostrato dopo poche ore dalla quotazione, l’unicorno del bel Paese ha addirittura superato i 25 miliardi di dollari di valore.
Quali sono gli ultimi andamenti del titolo? Al momento di questa stesura è possibile constatare un rialzo del +21,65% dal momento dello sbarco al NASDAQ. Tale percentuale ha permesso al titolo BSP di passare dai 29 dollari del lancio ai circa 39,02 dollari attuali, con un ATH (sempre post IPO) pari a 43,98 dollari per unità azionaria.

