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AbbVie spiazza tutti: ricavi a 16,99 miliardi e utili in aumento nel Q2

I dati del Q2 2026 evidenziano un utile rettificato di 3,65$ per azione e ricavi per 16,99 miliardi di dollari, trainati dal boom del portafoglio immunologico e delle neuroscienze.

AbbVie ricavi a 16,99 miliardi di dollari nel secondo trimestre 2026

Molti dei principali colossi farmaceutici hanno nel corso delle ultime giornate presentato i dati ufficiali delle loro trimestrali (Q2 2026). Una delle compagnie ad aver mostrato i risultati più corposi è stata AbbVie, una realtà presente nel settore da decenni e un modello di business impressionante. L’azienda ha registrato una performance operativa di grande rilevanza, caratterizzata dall’accelerazione delle vendite nei propri settori strategici e da una solida tenuta della redditività complessiva. Non solo ricavi, ma molti altri catalizzatori finanziari hanno superato le stime degli analisti. Un aspetto che, soprattutto durante questi periodi, non può di certo essere sottovalutato.

Chiusura del Q2 e performance di divisione

I dati ufficiali del secondo trimestre del 2026 registrano ricavi netti globali per 16,990 miliardi di dollari, segnando un incremento del 10,2% su base dichiarata (+9,5% operativa). L’utile per azione (EPS) diluito su base GAAP ha raggiunto 2,03 dollari (+290,4%), mentre l’utile per azione rettificato si è attestato a 3,65 dollari (+22,9%), incorporando un impatto negativo di 0,17 dollari legato alle spese per IPR&D acquisite e milestone.

A guidare il trimestre è stato il comparto Immunologia, che ha fatturato 8,786 miliardi di dollari (+15,1%), spinto dall’allungo di Skyrizi (5,505 miliardi di dollari, +24,4%) e Rinvoq (2,525 miliardi di dollari, +24,5%), che hanno assorbito la contrazione di Humira (756 milioni, -35,9%). In forte accelerazione anche la divisione Neuroscienze, arrivata a 3,228 miliardi di dollari (+20,3%).

Il portafoglio Oncologia ha generato 1,650 miliardi di dollari (con Venclexta a 771 milioni ed Elahere a 211 milioni), mentre la divisione Estetica si è attestata a 1,282 miliardi di dollari, sostenuta da Botox Cosmetic (728 milioni). Il margine lordo rettificato del trimestre ha raggiunto l’84,7%, con un margine operativo rettificato al 48,3%.

Strategie della holding e prospettive future

La capacità di AbbVie ($ABBV) di far crescere il fatturato complessivo a doppia cifra conferma il successo della transizione strategica verso i farmaci di nuova generazione. Sul fronte delle stime per l’intero anno, il management ha aggiornato l’intervallo dell’EPS diluito rettificato per il 2026 portandolo a $13,87 – $14,07.

A sostenere le prospettive di lungo termine della holding vi sono anche importanti evoluzioni sul piano clinico e normativo registrate nel trimestre: tra queste spiccano l’approvazione di Skyrizi per la psoriasi pediatrica da parte di FDA e Commissione Europea, l’ok europeo a Rinvoq per la vitiligine e l’alopecia areata, l’estensione dell’indicazione per Aquipta nell’emicrania acuta, oltre al via libera della FDA per Decnupaz nella BPDCN.

Nonostante le performance positive messe a segno ed evidenziate dalla trimestrale, le azioni Abbvie (NYSE:ABBV) non hanno mostrato grosse riprese e sono attualmente scambiate a 252,60 dollari. Buone in ogni caso le performance di lungo periodo, con il titolo che evidenzia un +11,96% su base semestrale.

Avvertenza. Contenuto a scopo informativo, non è consulenza finanziaria né raccomandazione di investimento. Investire comporta rischio di perdita del capitale. Le performance passate non sono indicative dei risultati futuri.