Il 51% dei conti degli investitori al dettaglio perde denaro facendo trading di CFD con questo fornitore. Il trading comporta rischi di perdita del capitale. Il trading di CFD comporta un rischio elevato di perdita rapida del capitale.Migliori broker selezionati dalla redazioneiSelezione redazionale per diversificazione tecnico-operativa: intermediari complementari per profilo d'uso (azioni/ETF, multi-mercato, CFD). I link sono affiliati e non influenzano i giudizi. Come scegliamo i broker
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1. VanEck Quantum Computing UCITS ETF A
VanEck Quantum Computing UCITS ETF A apre attualmente la classifica dei migliori ETF quantum computing, rappresentando un ETF ad accumulazione presente dal 21 maggio 2025. La sua struttura è a replica fisica e il prodotto cerca di emulare per filo e per segno l’indice MarketVector Global Quantum Leaders. Si tratta di uno degli strumenti più adocchiati e tra i più interessanti in questo segmento.
La dimensione del fondo è di quelle importanti, dato che parliamo di oltre 707 milioni di euro e la volatilità ad 1 anno del 29,69%. Il peso delle prime 10 partecipazioni ammonta al 56,40% e tra i gruppi quotati di maggior spicco troviamo IonQ, Intel, D-Wave Quantum, Infineon Technologies, Nokia Oyj e Samsung Electronics. L’indice di spesa (il cosiddetto TER) non è tra i più bassi ed è pari allo 0,55% su base annua.
2. WisdomTree Quantum Computing UCITS ETF USD Unhedged
Anche il WisdomTree Quantum Computing UCITS ETF USD Unhedged è un ETF quantum computing ad accumulazione, esposto su un paniere altamente diversificato di titoli azionari legati a questo specifico settore. Proposto per la prima volta il 27 agosto 2025 (ha quindi poco più di un anno al momento attuale), replica in modo attento e fedele l’indice WisdomTree Classiq Quantum Computing.
Il domicilio del fondo è in Irlanda e l’emittente è uno dei volti più noti nel mondo degli exchange traded fund, ossia WisdomTree. Quali sono le partecipazioni più rilevanti? Troviamo Rigetti Computing, D-Wave Quantum, IonQ, Quantum Computing, Infleqtion, IBM, Intel Corp, Amazon e anche Microsoft. Il peso delle prime 10 partecipazioni ammonta al 40,49%, la dimensione è 287 milioni di dollari e l’indice di spesa (TER) è dello 0,50% annuo.
3. iShares Quantum Computing UCITS ETF
iShares Quantum Computing UCITS ETF non poteva di certo mancare nella classifica dei migliori ETF quantum computing, studiata a puntino dal nostro team di analisti. La politica di distribuzione è ad accumulazione e ciò significa che il fondo reinveste tutto all’interno del suo paniere (non è a distribuzione). La replica è fisica e la dimensione al momento attuale è di poco superiore ai 60 milioni di euro.
L’ETF è stato lanciato per la prima volta il 3 dicembre del 2025 e ha come domicilio l’Irlanda (l’emittente è infatti iShares). Diverse sono le partecipazioni rilevanti e le prime 10 hanno un peso importante in tutto il fondo (il 79,25%). Tra i nomi più blasonati troviamo Intel, D-Wave, Quantum Computing, IonQ, Alphabet, IBM, Microsoft e anche Honeywell International. Il TER, ossia l’indice di spesa, è dello 0,50%.
4. Global X AI Semiconductor & Quantum UCITS ETF USD
Continuiamo con Global X AI Semiconductor & Quantum UCITS ETF USD che, contrariamente dagli altri prodotti ha un indice di spesa (TER) molto più contenuto, ossia pari allo 0,35%. La replicazione è fisica e la politica di distribuzione è ad accumulazione (non distribuisce agli investitori). Leggermente più bassa dell’ETF precedente è la dimensione del fondo, pari a 52 milioni di euro circa.
La quotazione è avvenuta il 25 novembre 2025 e l’emittente è un volto noto, ossia Global X, da anni un concreto e reale punto di riferimento in questo settore. Il peso delle prime 10 partecipazioni (su circa 36 titoli azionari) ammonta all’81,22%. Troviamo Broadcom, AMD, Micron Technology, Taiwan Semiconductor Manufacturing, SK hynix, Nvidia e ASML Holding. Il TER è dello 0,35%.
5. Defiance Quantum ETF
Defiance Quantum ETF chiude attualmente la classifica dei migliori ETF quantum computing in circolazione e rappresenta un ETF non UCITS (potresti quindi avere maggiori difficoltà nel trovarlo all’interno dei broker europei). Presentato per la prima volta il 4 settembre 2018, ha il compito di replicare l’indice BlueStar Quantum Computing and Machine Learning, anch’esso ampiamente conosciuto nel mondo.
Contrariamente dagli altri exchange traded fund ci troviamo in questo caso d’innanzi ad un prodotto a distribuzione e a replica fisica. Ha un ottimo rendimento storico, soprattutto nel medio e lungo periodo. Quanto all’indice di spesa (TER), da dover sempre tenere sotto osservazione, troviamo lo 0,40%. Non di certo tra i più bassi, ma comunque esiguo considerando la sua struttura.
Come scegliere i migliori ETF quantum computing?
Scegliere i migliori ETF quantum computing non è di certo semplice, soprattutto per coloro che partono da zero e senza grosse competenze. Per questo motivo abbiamo deciso di presentare una guida pratica con 6 punti chiave per valutare e selezionare successivamente exchange traded fund di questo settore:
- Patrimonio gestito (AUM): scegli ETF con una massa gestita sufficiente (idealmente sopra i 50 milioni di euro/dollari), come ad esempio il VanEck Quantum Computing UCITS ETF o il WisdomTree Quantum Computing UCITS ETF. I fondi troppo piccoli rischiano scarso volume di scambio.
- Costi di gestione (TER): per questo settore, un TER sostenibile si attesta generalmente tra lo 0,40% e lo 0,55% annuo. Evita prodotti con TER superiori allo 0,70% se non giustificati da strutture particolari.
- Composizione del portafoglio: analizza cosa c’è davvero dentro il fondo. Alcuni ETF bilanciano il rischio inserendo colossi come Alphabet, Microsoft, Nvidia o IBM, che investono nel quantistico ma la cui quota principale di fatturato deriva da altro. Altri ETF includono quote maggiori di aziende “pure-play” (es. IonQ, D-Wave, Rigetti): queste ultime offrono un potenziale di crescita decisamente più alto.
- Trattamento fiscale e normativa: per gli investitori italiani/europei, verifica se l’ETF è conforme alla direttiva UCITS e quotato su borse europee (come Borsa Italiana o Xetra). Gli ETF USA non armonizzati (come il celebre Defiance QTUM quotato al Nasdaq) pongono limitazioni di acquisto ai clienti retail e seguono un regime fiscale differente.
- Solidità dell’emittente: affidati a case di gestione note ed esperte negli ETF tematici (come VanEck, iShares, WisdomTree o Defiance). Controlla inoltre l’indice sottostante replicato dal fondo e la sua metodologia di bilanciamento.
- Modalità di replica: privilegia la replica fisica (l’ETF acquista direttamente i titoli reali azionari) rispetto a quella sintetica (basata su contratti swap), in modo da ridurre il rischio di controparte e avere la garanzia che il fondo sia direttamente garantito dagli asset azionari sottostanti.
Come investire nei migliori ETF quantum computing?
Investire nel settore del quantum computing tramite ETF è una scelta strategica per esporsi a una tecnologia rivoluzionaria, ma quali sono i sistemi più ottimali? In linea generale, tramite intermediari e broker, è possibile esporsi in due diversi modi. Con l’acquisto diretto si diventa titolari effettivi delle quote dell’ETF (o dell’eventuale fondo passivo). In caso di ETF a distribuzione si ricevono dividendi sulla base delle regole del fondo selezionato.
Una seconda modalità molto interessante è investire sui migliori ETF quantum computing tramite CFD, ossia contratti per differenza. Si specula essenzialmente sul differenziale dei prezzi e si possono aprire posizioni al rialzo (di acquisto), o al ribasso (di vendita). Tramite la leva finanziaria (seguendo i limiti ESMA) è altresì possibile espandere l’esposizione tramite il moltiplicatore.
A seguire, i passaggi per investire in ETF quantum computing:
- apri un account su un broker regolamentato per ETF (vai qui per MEXEM);
- effettua un deposito sulla piattaforma tramite bonifico, sulla base delle tue disponibilità;
- cerca uno dei migliori ETF quantum computing tramite il ticker di riferimento;
- analizza il grafico in tempo reale e decidi come esporti;
- indica la quantità e apri la posizione sul fondo.
ETF quantum computing: previsioni
Fare previsioni su ETF dedicati al quantum computing richiede un approccio diverso rispetto ai classici ETF azionari, o settoriali tradizionali. Si tratta infatti si un settore tecnologico in fase di transazione tra la ricerca avanzata e la commercializzazione su larga scala. I pilastri fondamentali da analizzare, assieme ai principali catalizzatori economici e finanziari, sono:
- Monitoraggio e roadmap del settore: segui il superamento dei benchmark sui qubit logici stabili che è il principale driver di reazione rialzista dei titoli, nonché rilasci e gli aggiornamenti dichiarati da IBM, Google, Quantinuum o IonQ. Se le aziende leader rispettano le tempistiche stabilite per la scalabilità del calcolo (es. sistemi fault-tolerant verso la fine del decennio), l’intero settore tende a riconsiderare al rialzo le valutazioni.
- Metriche finanziarie: valuta la disponibilità di cassa delle singole aziende inserite nell’ETF e piuttosto che guardare solo il fatturato corrente, misura il valore dei contratti firmati e degli ordini accumulati (pipeline commerciale) per capire l’adozione aziendale del modello Quantum-as-a-Service (QaaS).
- Sensibilità alla macroeconomia e ai tassi di interesse: uno scenario di riduzione o stabilità dei tassi d’interesse favorisce i titoli ad alta crescita (growth/tech), incrementando la valutazione attuale dei profitti futuri.
- Struttura e specificità dell’ETF (pesi e bilanciamento): gli ETF ad alto contenuto “Pure-Play” reagiscono in modo estremamente violento ai singoli annunci, mentre per gli ETF ad ampio spettro la loro performance è fortemente correlata all’andamento del comparto Big Tech globale.
Conviene investire in ETF quantum computing?
| Pro ETF quantum computing | Contro ETF quantum computing |
|---|---|
| Possibilità di esporsi a un mercato con tassi di crescita attesi altissimi se la tecnologia raggiungerà la commercializzazione di massa. | Molte aziende “pure-play” non sono ancora profittevoli e la vera scalabilità commerciale potrebbe richiedere ancora diversi anni. |
| L’ETF riduce l’impatto del fallimento di una singola startup del settore, distribuendo il capitale su più aziende. | Trattandosi di titoli ad alta crescita (growth/speculativi), subiscono forti oscillazioni di prezzo e risentono negativamente di contesti instabili. |
| Il settore beneficia di ingenti sussidi statali e contratti governativi strategici per la sovranità tecnologica e la cybersecurity. | Trattandosi di un settore di nicchia e tematico, le commissioni annue dei fondi (TER 0,40%–0,60%) sono superiori rispetto ai classici ETF azionari globali. |
| Molti fondi includono già colossi solidi (es. Microsoft, Alphabet, Nvidia, ASML) che sostengono la stabilità complessiva del fondo. |
Commento dell’esperto sugli ETF quantum computing
Nel 2026 gli ETF sul quantum computing stanno registrando una vera e propria accelerazione guidata dalla transazione dalla pura sperimentazione (vista soprattutto lo scorso anno) alle prime e concrete applicazioni commerciali. Il tutto tramite il supporto di ingenti finanziamenti statali, che permettono ai colossi di mantenere attivi i propri business.

La crescita dei portafogli ordini dei principali attori del settore e le recenti quotazioni in Borsa confermano l’attrattività del comparto a lungo termine. Tuttavia, con diverse aziende pure-play non ancora profittevoli, il settore conserva una volatilità elevata e una spiccata sensibilità ai tassi di interesse. La componente del rischio, mai come in questo caso, deve necessariamente essere considerata.
Conclusioni
Con la guida di oggi, dall’alto valore informativo, abbiamo messo in evidenza i potenziali migliori ETF quantum computing, che permettono di investire in modo ampiamente diversificato su uno dei segmenti più rilevanti degli ultimi tempi. Come sempre suggeriamo di procedere con studi oculati e di selezionare (per investire) solamente piattaforme regolamentate, con licenza europea e che permettono di partire senza impegno con comodi conti demo a costo zero.






